Biomedicale, costruzioni, edilizia: arrivano i finanziamenti per rilanciare la ricerca nella Bassa terremotata

biomedicale_ricerca_mirandolaTre sono le proposte approvate in Regione per la realizzazione delle attività di ricerca destinate alle aree del sisma. Come si legge in una nota proveniente da viale Aldo Moro, a Bologna, “Una riguarda il programma di ricerca per l’avvio del laboratorio sui materiali innovativi per il biomedicale che si insedierà a Mirandola nella infrastruttura provvisoria in fase di completamento all’interno del polo scolastico dove sono ospitati gli Istituti Galilei e Luosi. L’iniziativa promossa e coordinata dalla Fondazione Democenter-Sipe prevede, oltre all’installazione di attrezzature tecnico scientifiche, l’impiego di 20 ricercatori a tempo pieno che opereranno sotto il coordinamento scientifico dell’Università di Modena e Reggio Emilia in collaborazione con altri laboratori della rete e con due unità ospedaliere (Modena e S. Orsola Bologna). Il contributo riconosciuto è pari a 3,8 milioni di euro a fronte di 4 milioni e 250 mila euro di spesa prevista.
Le altre due proposte integrano programmi di ricerca della piattaforma edilizia e costruzioni e riguardano attività di ricerca sperimentale relativa alle tecnologie anti-sismiche applicabili nei processi di ricostruzione sia in ambito industriale che civile e delle infrastrutture; è previsto il coinvolgimento di 12 ricercatori e la sperimentazione dei risultati entro giugno 2015. Il contributo previsto per ciascuna delle due iniziative, promosse rispettivamente dal Centro Interdipartimentale dell’Università di Bologna e dal Consorzio Ricos con sede a Bologna è pari a 405 mila  euro a fronte di una spesa prevista pari a 450 mila euro.
Parallelamente è stato aperto, con l’Ordinanza n. 109/2013, il bando relativo alla concessione di agevolazioni per la realizzazione delleattività di ricerca nell’area del sisma: la prima finestra relativa all’acquisizione di servizi di ricerca si è conclusa il 13 novembre e ha visto 78 domande da parte delle imprese per un investimento stimato di 6 milioni e 163 mila euro e un contributo richiesto di oltre 4 milioni. L’approvazione della graduatoria degli ammessi e la concessione dei contributi (un tetto massimo di 100 mila euro per domanda) sono previsti entro la metà del mese di febbraio.
Un secondo bando, per progetti di ricerca collaborativa rivolta alle piccole e medie imprese, si è chiuso nel dicembre scorso ed ha visto la partecipazione di 152 imprese per un investimento in attività di ricerca e sviluppo pari a 71,9 milioni di euro e un contributo richiesto di 31,6 milioni di euro con un tetto massimo di contributo per ogni domanda di 500 mila euro. La valutazione si concluderà a marzo e le attività di ricerca dovranno concludersi nei 24 mesi successivi.
È tuttora aperto il bando per le domande relative a progetti di ricerca associati a programma di crescita e sviluppo delle imprese. Le domande potranno essere presentate fino al 6 febbraio 2014 con un tetto massimo di contributo di un 1 milione di euro elevabile fino a 4 milioni in caso progetti che prevedano un forte impatto occupazionale”.

Tra le altre misure promosse dalla Regione per sostenere in Emilia-Romagnaci sono le  iniziative di ricerca e sviluppo rivolte alle imprese, alle strutture di ricerca e innovazione della rete Alta Tecnologia. Anche per il 2014, in continuità con l’anno appena passato, viale Aldo Moro punta risorse e opportunità su Spin-off tecnologici, incubatori d’imprese e start-up ma anche proposte ed agevolazioni per la realizzazione delle attività di ricerca nell’area del sisma.
«Più ricerca, più occupazione. È questo – ha sottolineato l’assessore regionale alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli –  uno dei principali obiettivi della Regione per il 2014. Stiamo consolidando una “messa in campo” di una ampia gamma di opportunità, offerte ed anche risorse  per l’economia emiliano romagnola per rispondere alla voglia di intraprendere e di futuro che hanno le imprese». Inoltre Muzzarelli ha aggiunto che «puntiamo a sostenere la voglia di imprenditorialità dei giovani, per consentire che le loro idee diventino qualcosa di concreto e produttivo premiando in modo particolare quelle realtà ad alto contenuto di conoscenza capaci di generare sviluppo e nuova occupazione stabile e di qualità. È proprio con l’’innovazione e la ricerca che si generano sviluppo e nuove imprese».
Spin-off tecnologici
Il bando degli spin-off  tecnologici è stato prorogato al 31 marzo 2014: ad oggi sono state approvate 10 domande, per un investimento complessivo di 1 milione e 638 mila euro ed un contributo regionale di 975 mila euro.
Incubatori d’imprese
Conclusa la manifestazione di interesse per la realizzazione di incubatori e infrastrutture/iniziative per la creazione di imprese promosse da enti locali in collaborazione con Centri per l’innovazione: si tratta di 13 proposte che coinvolgono l’intero territorio dell’Emilia-Romagna e prevedono investimenti per 10 milioni e 400 mila euro e un contributo regionale di 5,2 milioni: l’avvio dei progetti è previsto a partire dalla metà del 2014.
Horizon 2020
È stata approvata la manifestazione di interesse aperta ad imprese e strutture di ricerca per sostenere la partecipazione ai bandi di Horizon 2020, il programma della ricerca e innovazione dell’Ue avviato l’11 dicembre scorso con l’emanazione dei primi bandi. Per sostenere i ricercatori dei laboratori della Rete Alta Tecnologia che si impegneranno nella progettazione su Horizon 2020, la Regione ha aperto il 3 febbraio 2014 un bando che prevede un contributo fino a 30 mila euro per ogni progetto presentato in qualità di partner, elevabile fino a 60 mila euro nel caso in cui il laboratorio sia leader del progetto. Ai progetti 

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