Ricostruzione, l’appello di 110 professionisti: “Troppa burocrazia e poca collaborazione”

Geometri, architetti, ingegneri: sono 110 i professionisti che hanno inviato una lettera ai sindaci del cratere terremotato dal sisma del 2012,al presidente regionale Bonaccini e all’assessore delegato alla ricostruzione Palma Costi e, per conoscenza, alle testate giornalistiche del territorio. Una lettera che offre spunti di grande interesse e, in calce, è firmata dai 110 professionisti che ne hanno condiviso gli intenti.

Eccola:

Così scriveva un collega in data 14/03/2013: ”Almeno 25000 unità abitative inagibili e forse altrettanti capannoni o edifici pubblici danneggiati. Questo imponente scenario richiede uno sforzo straordinario che non può essere sostenuto solamente dalla pubblica amministrazione. Ne è ben conscio il commissario delegato, che fa affidamento sul ruolo e le competenze dei professionisti, e stabilisce che nell’Iter autorizzativo dei lavori si faccia ampio ricorso all’autocertificazione. Le modalità previste nel Mude (il supporto informatico per la redazione dei progetti) consentono di trasmettere i documenti attraverso la posta certificata e di ‘asseverarne’ il contenuto da parte dei professionisti abilitati. Nonostante ciò, un indebito fardello burocratico sta progressivamente appesantendo il sistema, generando un inopportuno dispendio di energie e di tempo. Un sistema di controllo sta crescendo ‘a valle’ del Mude e produce un significativo ritardo nei tempi medi di sviluppo delle pratiche. Non basta realizzare i progetti secondo le ordinanze emanate e le buone tecniche che i professionisti conoscono. C’è anche bisogno di ‘convincere’ i funzionari addetti riguardo al perché delle scelte progettuali e all’ammontare dei computi metrici, ben oltre il doveroso rispetto delle percentuali di costo sancite per legge. Sembra emergere, ancora una volta, l’endemica mancanza di fiducia della pubblica amministrazione verso i cittadini, nonostante la straordinaria testimonianza di cooperazione data nei giorni immediatamente susseguenti alle scosse. Se l’iter delle procedure viene ricondotto ai tempi e ai modi consueti si perde del tutto il vantaggio che le ordinanze cercano di mantenere, per far fronte all’emergenza. Ad oggi sono circa un migliaio le pratiche avviate. Si tratta, probabilmente, di appena il 5% del lavoro che ci attende. Sono già passati sei mesi dall’uscita della prima ordinanza. Di questo passo impiegheremo anni, per completare l’opera. Se l’Emilia vuole mostrarsi all’altezza della sua fama, deve dare più spazio al lavoro dei cittadini e più fiducia alla sua comunità. Ne guadagneremmo in tempo e denaro. Di questi tempi, non è cosa da poco.”

Sono passati due anni da questo iniziale grido di dolore, ma ad oggi la situazione non è affatto cambiata, anzi sta degenerando.
I firmatari di questa lettera sono ben consapevoli delle difficoltà che si stanno affrontando e sono a conoscenza delle regole che la società civile si impone per il bene dei cittadini.
La colpa di quanto sta accadendo non può essere addebitata solo ed esclusivamente ai Tecnici!
Evidenziamo, che nei Comuni da Voi amministrati non sempre vengono rispettate quelle regole e quello spirito di collaborazione che deve esistere tra: Cittadini, Politici, Dirigenti degli uffici comunali e Professionisti.
Oggi è palese che il sistema si sta avvitando su se stesso a causa di un eccessivo ricorso al controllo burocratico di tipo puntuale, che porta unicamente ad un aumento dei tempi medi di evasione delle pratiche.
Oggi sono quanto mai evidenti le distorsioni dei ruoli, ma soprattutto non sono chiare le responsabilità in capo ai singoli soggetti .
L’attuale presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini nel suo programma elettorale scriveva:
“ Obiettivo “burocrazia zero”: attraverso la “Regulation review” regionale promuoveremo la de-certificazione, lo snellimento delle pratiche e l’eliminazione di tutti gli enti, le strutture, le posizioni dirigenziali e i procedimenti che non assicurano un’utilità diretta ed effettiva per i cittadini e le imprese. Il primo risparmio che vogliamo è quello del tempo. Una Regione più snella e veloce per una società che vuole tornare a correre.” (tratto da: http://www.stefanobonaccini.it/programma-per-lemilia-romagna/)

Abbiamo reagito con forza ed orgoglio al terremoto e alle altre calamità naturali che ci hanno colpito. Tanto è stato fatto, ma serve ancora un impegno forte per portare a compimento la ricostruzione e contribuire alla piena ripresa economica ed al benessere delle nostre comunità. Lavoreremo per semplificare le procedure, ottenere la proroga dello stato di emergenza e l’esclusione dal patto di stabilità e completare le opere pubbliche. E sulla base dell’esperienza maturata qui chiederemo al Governo di fare una Legge Quadro sulle calamità.
Ricostruire diventa l’asse del nostro sviluppo. Ricostruire ciò che il terremoto ha distrutto ma anche il senso della politica e della responsabilità collettiva rispetto al futuro del nostro Paese. Questo il ruolo per l’Emilia-Romagna, questo il compito che ci assumiamo con gli elettori.”
Ora a gran forza confermiamo, per il bene dei cittadini, che siamo pronti a sostenere questo “impegno” se tutti gli attori del processo sono pronti a farlo.
Per fare ciò chiediamo che il rispetto delle regole non sia invocato solo a senso unico, ma che si metta in pratica all’interno dei Comuni quanto previsto dalle Ordinanze emanate dal Commissario Delegato:
– Rispetto dei tempi di protocollazione (5 gg.)
– Unica richiesta di integrazione della pratica.
– Rispetto dei tempi di autorizzazione (90 gg.).
– Rispetto delle autocertificazioni ed asseverazioni rilasciate dai tecnici, con particolare riferimento alle contabilizzazioni intermedie e finali (SAL), viste le difficoltà delle imprese.
– Controllo delle pratiche di tipo statistico e non di tipo puntuale.
– Chiarimento delle responsabilità dei singoli soggetti coinvolti.
– Segnalazione agli enti preposti (Consigli di disciplina territoriali, autorità competenti) dei comportamenti scorretti.
Si auspica che la presente costituisca un primo elemento di confronto continuo e costante al fine di perseguire quegli obiettivi da tutti condivisi.

 

Elenco dei firmatari in ordine alfabetico

Arch. Andrea Bellodi Arch. Angela Diegoli Arch. Anna Mazzoli arch. Barbara Zannarini Arch. Fabio Reggiani Arch. Francesco Malaguti Arch. Gherardo Braida Arch. Lara Pece Arch. Lorenzo Budri Arch. Lucia Angelini Arch. Luigi Dignatici Arch. Marco Bizziocchi Arch. Marco Lomartire Arch. Maria Angela Gibertoni Arch. Massimiliano Toselli Arch. Matteo Botti Arch. Matteo Casari Arch. Paolo Colognesi Arch. Silvia Gavioli Arch. Simone Veronese Arch. Stefano Tessarolo Geom. Agnese Setti Geom. Alberto Molinari Geom. Alberto Pinca Geom. Alessandro Ascari Geom. Alessio Boncompagni Geom. Alex Pivetti Geom. Andrea Orlandini Geom. Andrea Silvestri Geom. Antonio Cappetta Geom. Antonio Malaguti Geom. Borghi Roberto Geom. Burgoni Jessika Geom. Cristiano Scariot Geom. Daniela Bertoli Geom. Daniele Ferrari Geom. Daniele Ferri Geom. Elia Sgarbi Geom. Enrico Tagliani Geom. Fulvio Porcari Geom. Gianni Sgarbi Geom. Giorgio Setti Geom. Giovanni Malagoli Geom. Giuseppe Rubini Geom. Gloria Borghi Geom. Guido Veronesi Geom. Ivan Federzoni Geom. Leandro Tavernelli Geom. Lisa Gandini Geom. Luciano Venturini Geom. Lugli Gisberto Geom. Marcello Fioravanti Geom. Marco Giuliani Geom. Marco Spinelli Geom. Masa Goldoni Geom. Massimiliano Scione Geom. Mattia Ghelfi Geom. Mattia Masi Geom. Mirko Prandin Geom. Nicolò Belluzzi Geom. Paolo Guerzoni Geom. Paolo Vincenzi Geom. Pinotti Daniele Geom. Raimondi Roberto Geom. Riccardo Poppi Geom. Rita Monari Geom. Roberto Salvaterra Geom. Roversi Lauro Geom. Sergio Gavioli Geom. Sergio Gualdi Geom. Zanoli Mirko Geom. Zini Alberto Ing. Alberto Damiata Ing. Alessandro Venturelli Ing. Andrea Dal Pozzo Ing. Battista Valentino Ing. Battista Valentino Ing. Carlo Venturelli Ing. Daniela Pedrini Ing. Elisa Abati Ing. Fabio Fullone Ing. Filippo Grillenzoni Ing. Francesca Ori Ing. Francesco Pullè Ing. Franco Guagliumi Ing. Frontini Carla Ing. Giampaolo Ferrari Ing. Gianaroli Matteo Ing. Giovanni Malaguti Ing. Giovannio Casacci Ing. Giuditta Squassabia Ing. Gloria Ligabue Ing. Ilenia Todeschini Ing. Lorenzo Bonzagni Ing. Luca Quartieri Ing. Mauro Benassi Ing. Marco Malagoli Ing. Mattia Marchetti Ing. Monica Aldrovandi Ing. Nicola Pongiluppi Ing. Novella Gasparini Ing. Reggiani Laura ing. Rita Baraldi Ing. Roberto Giacobazzi Ing. Sabrina Aldrovandi Ing. Sara Salvatore Ing. Tardini Angelo Ing. Tardini Annalisa Ing. Toni Stefania Per Ind. Luciano Sposi

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