Bando anticrisi, pronti 650 mila euro per le famiglie bisognose

La Fondazione Cassa di risparmio di Carpi ha stanziato 650.000 per il nuovo Bando Anticrisi, per aiutare i cittadini residenti di Carpi, Novi di Modena e Soliera colpiti dalla crisi occupazionale.

Il Bando a sostegno della popolazione residente colpita dalla perdurante crisi, realizzato in stretta collaborazione con i Comuni dell’Unione delle Terre d’Argine, resta aperto fino al 14 gennaio 2017.

Gli aiuti sono rivolti ai nuclei familiari che stanno subendo una riduzione documentata del reddito, per la perdita del lavoro, a seguito della crisi economica, che risiedono nei Comuni di Carpi, Novi di Modena e Soliera, da data precedente il primo gennaio 2015, e che sono in possesso di un’ISEE non superiore a 20.000 Euro.

Le categorie di aiuto previste dal bando sono quattro: servizi socio-sanitari; educazione e formazione; gestione della quotidianità e inclusione sociale; fruizione dei beni di prima necessità.

La prima tipologia comprende le rette per i servizi diurni e residenziali, le spese per assistenza presso la propria abitazione, le spese mediche per visite, esami e terapie. La seconda categoria prevede le rette dei servizi scolastici, le attività di doposcuola e i corsi di formazione, le tasse scolastiche e universitarie, i corsi di formazione professionale, i testi e il materiale scolastico. Nella gestione della quotidianità e inclusione sociale rientrano i contributi per le spese condominiali, le utenze e i trasporti. L’ultima categoria riguarda infine le spese alimentari, quelle per l’igiene e per i prodotti della prima infanzia.

Per fare richiesta dei contributi del Fondo Anticrisi 2016-2017 occorre rivolgersi agli uffici di inclusione e assistenza sociale dei Comuni di Carpi (059/649933), Novi di Modena (059/6789142) e Soliera ((059/568511).

“I problemi economici proseguono e la Fondazione CR Carpi non fa mancare il proprio aiuto a chi si trova in difficoltà a causa della perdita del proprio lavoro. Il Fondo Anticrisi in questi anni è stato un tassello importante nella tenuta sociale di questo territorio. Negli anni gli abbiamo dato corpo, per allontanarlo dal puro assistenzialismo e strutturarlo in un progetto capace di massimizzare le risorse messe a disposizione. Insieme alle Istituzioni locali e agli operatori sociali del territorio abbiamo costruito una rete ampia e articolata che comprende la mappatura dei bisogni, il controllo degli aiuti e l’azzeramento della loro dispersione, oltre alla trasformazione dei destinatari dei sostegni economici in protagonisti di un percorso di qualificazione personale e di utilità per la propria comunità. Questo progetto si sta rivelando come una delle esperienze più significative sul fronte del contenimento del disagio prodotto dalla crisi occupazionale. Oltre a essere stato presentato quale modello per l’organismo nazionale delle Fondazioni bancarie italiane, ha destato grande interesse anche presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali”. Sottolinea Giuseppe Schena, presidente della Fondazione

Gli aiuti sono erogati fino a esaurimento delle risorse disponibili e nel rispetto del punteggio ottenuto in graduatoria, sulla base dei criteri individuati dal Bando. I Servizi Sociali dell’Unione delle Terre d’Argine istruiranno le domande e provvederanno alla stesura della graduatoria che sarà pubblicata sul sito www.terredargine.it, affissa all’albo pretorio dell’Unione e presso la sede dei Servizi Sociali.

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