Slitta processo a promotore finanziario, la rabbia dei truffati

Ennesimo rinvio al processo per il “buco” di 12 milioni dell’ex broker ferrarese di Mediolanum, Raffaele Mazzoni. Ieri  si aspettava la sentenza, attesa ormai da 6 mesi, e rinviata per la terza volta, ma è saltata per un disguido tra procura di Ferrara e procura generale per l’applicazione all’udienza odierna, del pm Nicola Proto che aveva condotto inchiesta e processo e chiesto 9 anni di carcere (quasi un anno fa) ma trasferito dalla primavera a Bologna.
Proto non era in aula, il pm in aula non conosceva il processo e pertanto, ricostruisce l’Ansa, il tutto è stato rinviato al 19 gennaio prossimo.
Innescando le reazioni di quasi un centinaio di risparmiatori, parti civili: “No”, “Basta”, “Non ne possiamo più”, “Aspettiamo da 4 anni”, “Io non resto in aula me ne vado”, “Vergogna”.
Il giudice Landolfi ha spiegato ai tanti risparmiatori in aula (oltre un centinaio) le ragioni dell’ennesimo rinvio, primo tra tutti che le repliche dell’accusa erano tutte favore delle parti civili, dei risparmiatori.

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