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Aimag, tra i lavoratori c’è preoccupazione per il futuro

Venerdì 14 e martedi 18 aprile 2017, si sono tenute le assemblee  sindacali  dei lavoratori Aimag riunitisi presso la sede di Mirandola e Carpi per discutere sulla situazione societaria del Gruppo e  sulle sue possibili evoluzioni. 

L’assemblea arriva all’indomani di una nota firmata da alcuni sindaci della Bassa azionisti Aimag Rudi Accorsi, Antonella Baldini, Maino Benatti, Sauro Borghi, Lisa Luppi, Filippo Molinari, Luca Prandini, Alberto Silvestri che lasciavano intendere che nello sviluppo della multiutility preferiscono al matrimonio con Hera un rapporto privilegiato con la mantovana Tea.

“Aimag è un’azienda pubblica sana, dinamica, che da sempre offre servizi moderni, qualificati ed a prezzi competitivi alle aziende, alle famiglie ed a tutti i territori in cui opera – scrivevano i sindaci – Per questo negli ultimi sessant’anni Aimag è stata uno strumento fondamentale per lo sviluppo di queste terre. Nei prossimi anni Aimag dovrà affrontare nuove ed importanti sfide che le recenti normative e le evoluzioni del mercato proporranno. È per questo che i Comuni soci hanno bandito una manifestazione d’interesse per la ricerca di partner industriali in modo da affrontare questi nuovi scenari (gare gas, gare ambiente, innovazioni giuridiche, nuovo piano industriale) con determinazione e protagonismo.
Nei mesi scorsi i Comuni soci hanno ribadito la necessità di puntare, attraverso un percorso ad evidenza pubblica, alla formazione di un soggetto pubblico governato dagli enti pubblici del territorio, che consolidi gli investimenti in progetti innovativi, che rafforzi il rapporto con i territori e le relazioni con le imprese locali garantendo lavoro e che possa essere occasione di un progetto strategico di sviluppo per tutti i Comuni soci.
La manifestazione d’interesse ci ha proposto tre diversi scenari e dopo varie verifiche ed attenti approfondimenti, è giunta l’ora di decidere il destino della nostra multiutility avendo di fronte scadenze urgenti e stringenti e dando così certezze di prospettive ai dirigenti, a tutti i dipendenti ed all’azienda.
Noi siamo convinti che la scelta giusta sia rafforzare Aimag attraverso un accordo strategico più ampio con nuove e solide alleanze che valorizzino attraverso sinergie produttive, reali e non solo finanziarie, le già ottime performance della nostra multiutility e che prevedano, soprattutto nei servizi idrici ed ambientali, la presenza decisiva del pubblico ed un legame stretto e fattivo con il nostro territorio.
Una scelta diversa che faccia “dissolvere” Aimag sarebbe, da tutti i punti di vista, un grave errore politico ed un impoverimento importante per i nostri territori”.

I lavoratori che si sono riuniti nei giorni scorsi a Carpi e Mirandola esprimono preoccupazione per il futuro della società, la mancanza di un piano industriale e di scelte strategiche delle pubbliche amministrazioni (soci di maggioranza della multiutility) che garantiscano la governance pubblica, la clausola sociale nel passaggio di appalto, la qualità normativa a retributiva del lavoro e uno stretto rapporto con il territorio, offrendo servizi e tariffe eque, sostenibili e di qualità. 

“L’introduzione tenuta dai rappresentanti di Cgil Cisl Uil  – si legge nel verbale dell’assemblea – ha evidenziato come a tutt’oggi dopo le presentazioni delle  manifestazioni di interesse presentate da soggetti sul mercato, la proprietà non ha ancora maturato una scelta, rinviando la decisione, sul futuro di Aimag sia come  datore di lavoro che come gestore di servizi pubblici essenziali. Nei giorni scorsi è stato anche rinnovato il Patto di Sindacato fino al 2019 con verifiche semestrali.
Purtroppo nell’ultimo incontro del marzo scorso la lancetta dell’orologio è stata riportata indietro all’inizio del percorso di 2 anni fa “precisano i sindacalisti”, con il  perdurare di incertezze e tentennamenti che di fatto costituiscono un rinvio alla scelta. Si è sostanzialmente scelto di non scegliere, per cui pare non escludibile anche uno scenario di sostanziale invarianza della situazione.

I lavoratori pertanto manifestano le evidenti preoccupazioni sul futuro di un’azienda che per offerta di servizi e radicamento sul territorio può esprimere ancora molte potenzialità.

I lavoratori insieme alle Organizzazioni Sindacali confermano di proseguire sulle linee presentate nel documento di indirizzo del marzo 2016 condiviso con la proprietà pubblica, che individua  nella implementazione della propria dimensione di impresa e nella strutturazione con un partner industriale e/o finanziario, la strada che può consentire di concorrere e di vincere le gare per l’affidamento dei servizi. Scelta che non può essere posticipata ancora a lungo perché il rischio è di rimanere isolati nell’ambito delle grandi riorganizzazioni che sono in atto nel settore delle multiutilities.

I lavoratori ribadiscono anche la richiesta dei 4 punti di indirizzo importanti ovvero la governance pubblica, la clausola sociale nel passaggio di appalti  e qualità normativa e retributiva del lavoro ed uno stretto rapporto con il territorio,proponendo servizi e tariffe eque e sostenibili.

I lavoratori chiedono ulteriormente un piano industriale strategico che partendo da quanto sopra si sviluppi nel tempo consolidando e ampliando il ruolo di Aimag sul territorio.

Il lavoratori nel dibattito sollecitano il sindacato a presidiare questo processo e facendo  sentire la voce dei lavoratori e la loro preoccupazioni sul destino della società. Resta inteso che in assenza di risposte in tempi brevi si metteranno in campo tutte le azioni sindacali necessarie atte a garantire il futuro della azienda e di tutte le sue professionalità. La politica deve scegliere la strategia da mettere in atto assumendosi le responsabilità che le competono; i lavoratori faranno come sempre la loro parte e si assumeranno le loro responsabilità di apportare professionalità, competenza ed capacità organizzativa nella organizzazione della erogazione dei  servizi alla cittadinanza”.

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