Una lunga scia di luce nel cielo, poi il boato: segnalata meteora nei cieli della Bassa

Il boato si è sentito distintamente e ha fatto tremare i vetri delle case a San Felice, Mirandola e Medolla. Tanti hanno pensato al terremoto, ma di scossa non si tratta. Perchè quel visto che hanno avvertito in tanti attorno alle 23.10, uniti alle segnalazioni di chi in quel momento era fuori e ha visto una lunga scia di luce cadere verso terra, fa pensare a una sola cosa: un meteorite.Cosa che è stata confermata poco dopo dagli esperti.

Uno spettacolo davvero affascinante che ha lasciato tanti a bocca aperta: per lunghi secondi il cielo si è schiarito ed è passata una palla di luce verde con una scia gialla e rossa, enorme, lasciando dietro di sè una intensa onda sonora.

Probabilmente il corpo celeste si è disintegrato nell’impatto con l’atmosfera. Il boato non necessariamente è legato al rovinare per terra. Infatti, anche se il fenomeno è raro, si potrebbe trattare di elettrofonia, ovvero del rumore dovuto al frantumarsi del bolide in quota, che si sente solo dopo il passaggio del bolide luminoso perchè il suono viaggia più lentamente della luce e arriva dopo.

Segnalazioni di danni dalle nostre parti, comunque, non ce ne sono al momento.

Gli avvistamenti non sono solo nella Bassa modenese. I siti e Twitter ne rilanciano da tutto il Nord Italia, soprattutto da Modena, Milano e Verona.

Intanto la conferma che si tratti di un meteorite arriva da Luca Boaretto, responsabile dell’Osservatorio astronomico di Rovigo.

“In astronomia è normalità: ogni giorno cadono 110 quintali di frammenti meteoritici. Qualche volta capita che un frammento sfondi l’atmosfera fino ad esplodere a pochi centinaia di metri creando il classico bagliore verde (dovuto alla carica di ferro). Esplodendo crea una bella onda d’urto capace di far tremare i vetri o anche di romperli”.

Cosa è esattamente il corpo celeste che abbiamo visto questa notte?
Si tratta di una meteora, peer la precisione di un bolide. Come spiega Wikipedia,

“I bolidi, al contrario della quasi totalità delle meteore comuni, possono presentare, oltre al colore bianco, anche altri colori ben percepibili: i principali sono il verde smeraldo, il rosso, l’azzurro elettrico e l’arancione; possono presentare diametri nettamente percepibili, con nuclei oltre a 1° di diametro”

“I bolidi possono dare origine a rumori, in genere simili a tuoni lontani, a salve d’artiglieria, a esplosioni di mine di cava. In genere, questi suoni sono percepiti da 1 a 3 minuti dopo l’apparizione del bolide visivo, in quanto, essendo dei suoni (velocità di circa 0,3 km/s), necessitano di un certo tempo per raggiungere i testimoni. Inoltre, i suoni sono percepibili solo quando sono generati a una altezza non superiore a 50 km, perché ad altezze maggiori sono riflessi verso l’alto andando a svanire nell’alta atmosfera: questi suoni sono dovuti alla disgregazione, spesso esplosiva, del meteoroide.

In rari casi possono generare suoni elettrofonici: questo fenomeno, probabilmente, ha un’origine similare agli analoghi suoni generati dalle aurore boreali. Si presume che siano il risultato dell’interazione di onde elettromagnetiche, generate dalle perturbazioni provocate dal bolide al campo magnetico terrestre, con oggetti metallici situati nelle immediate vicinanze degli osservatori che le percepiscono. Al contrario dei suoni provocati dal frammentarsi del meteoroide, i suoni elettrofonici sono percepibili contemporaneamente all’apparizione del bolide visivo, poiché le onde elettromagnetiche che li generano viaggiano a velocità simili a quella della luce.”In copertina immagine di archivio

 

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