Paolo Negro (Asp): “L’Hospice di San Possidonio si farà”

Che fine ha fatto il progetto dell’Hospice di San Possidonio?
Ce lo chiedevamo qualche giorno fa, quando sfogliavamo gli atti dell’ultima Conferenza territoriale socio-sanitaria dove sono state presentate le prospettive e i programmi del sistema sanitario pubblico provinciale dell’immediato futuro.
Neanche un paragrafo dedicato alla questione hospice, solo un rapidissimo accenno, molto generico e di prammatica con un riferimento vaghissimo al “Si devono trovare le risorse“.
E in effetti notizie non ce n’erano state da quando dell’Hospice si era parlato in pompa magna al momento del raggiungimento di un’intesa tra tutti i soggetti coinvolti, nell’ottobre scorso. Insomma, considerando anche che di una struttura per l’erogazione delle cure palliativo a malati affetti da malattie terminali si parla da 20 anni e non ha ancora visto la luce, anche questo progetto di realizzarlo a San Possidonio sembrava arenato e finito nella nebbia.

Scopriamo invece con piacere che non è così. Anzi, si è a buon punto con la raccolta delle risorse, la parte fondamentale di tutta la partita, oltre alla sua collocazione. “Siamo alla concretizzazione del progetto, non è più solo all’idea”, si spende il presidente dell’Asp Area Nord Paolo Negro. L’Azienda Servizi alla persona (Asp) dei nove comuni della Bassa è infatti uno dei protagonisti e soggetti propulsori dell’intero progetto hospice.
“Non è più in discussione che l’hospice si faccia davvero. Si fa” sottolinea Negro. Servono circa 3.5 milioni di euro per questo progetto e i promotori della sua realizzazione ne hanno ‘raccolti’ quasi 3 milioni, che saranno apportati per poco meno di 1 milione dai promotori (Asp e le due AMO) e per il resto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.
Con atti formali, le Unioni Area Nord e Terre d’Argine hanno recepito l’intesa politica di ottobre con successive delibere di giunta, e il prossimo imminente passo è costituire, entro l’estate, la ‘Fondazione’ che sarà lo strumento operativo che costruirà l’hospice, anche raccogliendo le donazioni necessarie per completare il finanziamento dell’opera.
“L’Hospice dell’Area Nord si farà e stiamo già entrando nella fase della concretizzazione del progetto, a partire dalla costituzione entro l’estate della Fondazione che lo realizzerà – argomenta il presidente dell’Azienda di Servizi alla Persona Comuni Modenesi Area Nord – Il progetto di realizzazione dell’Hospice nel nostro territorio non è tornato quindi nella ‘nebbia’, ma procede passo passo verso la sua concreta realizzazione, sulla base della proposta messa in campo dalla cordata formata dall’Azienda di Servizi alla Persona e dalle due associazioni, l’AMO del territorio carpigiano e l’AMO dei nuovi comuni della Bassa Modenese, associazioni che hanno anche il merito storico di non avere ‘mai mollato’ questo sogno”.
“Siamo felici – prosegue Negro – di aver dato un contributo a far prendere forma a questo sogno. La nostra concreta ed articolata proposta messa in campo prevede di costruire l’Hospice a San Possidonio, in una posizione perfettamente baricentrica rispetto al territorio che dovrà servire, due distretti, un’area vasta di 190mila abitanti. C’è stato, è vero, un lungo lavoro di costruzione del consenso intorno a questa proposta e del resto sono quasi vent’anni che se ne parla, per cui mettere in fila tutte le condizione non era evidentemente facile. Condizioni economiche e non solo. L’intesa generale fra tutti i soggetti sulla proposta avanzata dalle AMO e dall’ASP è stata raggiunta nell’ottobre scorso. Poi, in questi mesi, non ci siamo fermati e il progetto non si è affatto arenato, anzi: sono seguiti gli atti formali, cioè le delibere di indirizzo delle Giunte delle due Unioni di Comuni, allargate ai Comitati di Distretto sanitario, e la delibera dell’Assemblea dei Soci di ASP che conferma l’apporto alla nascente Fondazione Hospice di 500mila euro come socio fondatore. Atti e passaggi concreti, decisioni, nessun ritorno in alto mare del progetto quindi”.

Per l’Hospice di San Possidonio c’è il coinvolgimento di un attore molto importante da Carpi.
“Esatto – riprende Paolo Negro – proprio in queste settimane è arrivata la lettera di sostegno alla realizzazione dell’Hospice da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, l’ultimo tassello atteso per poter procedere alla costituzione della Fondazione Hospice, perché con questo sostegno, unitamente a quello della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, sono ‘in cascina’ la larga parte delle risorse per costruire l’Hospice. Ora stiamo quindi entrando nella fase costituente della Fondazione di partecipazione, fondata dalle AMO e dall’ASP, che realizzerà la struttura sanitaria, costituzione che avverrà entro l’estate. Il testo della Conferenza territoriale socio-sanitaria fa un generico riferimento all’esigenza di reperire le risorse per realizzare gli Hospice, ma si tratta di un riferimento generale, non la fotografia puntuale dello stato d’avanzamento dei singoli progetti previsti dalla programmazione sanitaria provinciale, compreso quello dell’Area Nord”.

Meglio così.
“Ne approfitto – aggiunge Negro – per fare un appello: precisato che la gran parte delle risorse per realizzare l’Hospice Area Nord ci sono, che stiamo già entrando nella fase della sua concretizzazione e che l’Hospice si farà certamente in tempi ragionevoli, è vero che le risorse non ci sono ancora tutte. Procediamo quindi alla costituzione della Fondazione Hospice, non solo per dar corso al progetto, ma anche per raccogliere le ultime risorse che mancano. Per cui chiunque voglia sostenere questo storico traguardo fra non molto potrà farlo con una donazione alla nascente Fondazione”

 

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