SulPanaro Expo Ogni comune, tutte le attività, un solo click. SulPanaro Expo Ogni comune, tutte le attività, un solo click.

550 anni di Giovanni Pico: così Mirandola (terremotata) ricorda il suo figlio più grande

Cinque secoli e mezzo fa esatti, in un palazzo nobiliare che non è difficile immaginare avvolto dalle brume autunnali della pianura padana, l’Emilia dava alla luce uno dei suoi figli più grandi: Giovanni Pico dei conti della Mirandola, autore con la “Oratio de Hominis Dignitate” dell’opera ritenuta il manifesto più autentico del Rinascimentola più prospera età italiana, nasceva da Giovan Francesco I Pico, signore della città, e da Giulia Boiardo, donna colta e raffinata, imparentata con Matteo Maria, che firmò il celebre poema cavalleresco “Orlando Innamorato”: era il 24 febbraio 1463, un giovedì.

Il primo biografo di Giovanni, il nipote Giovan Francesco II, nel mostrarsi attento a fare uso dei canoni descrittivi propri della narrazione di vite straordinarie, scrisse che nel giorno di nascita dello zio filosofo “fu vista una fiamma in forma di cerchio stare sopra il giaciglio della partoriente e tosto svanire”, segno rilevatore di un personaggio destinato sì ad illuminare il mondo con la sua intelligenza e la sua mente, ma per un breve lasso di tempo.

Così fu, perché il nostro morì il 17 novembre 1494, ad appena 31 anni, probabilmente avvelenato, in un luogo e in una data simbolica per ciascuno di noi: a Firenze, dove le sue spoglie tuttora riposano nel chiostro del convento di San Marco, nel giorno preciso dell’ingresso di Carlo VIII e delle truppe francesi, principio di quella dominazione straniera sull’Italia che si sarebbe conclusa soltanto nel 1860 con l’unificazione della penisola sotto i Savoia.

Nella sua opera più celebre Pico della Mirandola, che recentemente ha indotto gli organizzatori a battezzare “Città dell’Uomo” il Padiglione dell’Italia all’Esposizione Universale di Shanghai, affermò che Dio aveva posto nell’uomo non una natura determinata, ma una indeterminatezza che è dunque la sua propria natura, e che si regola in base alla volontà, cioè all’arbitrio dell’uomo, che conduce tale indeterminatezza dove vuole.

E dice: “Non ti ho fatto né celeste né terreno, né mortale né immortale, perché di te stesso quasi libero e sovrano artefice ti plasmassi e ti scolpissi nella forma che avresti prescelto. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori che sono i bruti; tu potrai, secondo il tuo volere, rigenerarti nelle cose superiori che sono divine. […] Nell’uomo nascente il Padre ripose semi d’ogni specie e germi d’ogni vita. E a seconda di come ciascuno li avrà coltivati, quelli cresceranno e daranno in lui i loro frutti. […] se sensibili, sarà bruto, se razionali, diventerà anima celeste, se intellettuali, sarà angelo, e si raccoglierà nel centro della sua unità, fatto uno spirito solo con Dio”.

Nel 1484 Giovanni si reca a Firenze e qui stringe rapporti con Lorenzo il Magnifico, Marsilio Ficino, Angelo Poliziano, entrando a far parte dell’Accademia dei platonici, ma approfondisce anche Aristotele. È già famoso per la sua vasta cultura, la straordinaria conoscenza del greco, del latino e di molte lingue orientali; prodigiosa è la sua memoria.

Nel 1485 Pico si reca a Parigi, a quel tempo la capitale mondiale degli studi teologici. Ha poco più di 20 anni, ma è già conosciuto in tutta Europa. Al suo ritorno si mette a studiare ebraico e caldaico, occupandosi di sapienza orientale, compreso il Corano.

Nasce così l’intento di realizzare una concordia filosofica, all’interno della quale ciascuna tradizione speculativa può essere considerata come depositaria di una parte di verità.

La “Oratio” avrebbe dovuto essere l’opera introduttiva delle novecento tesi (“Conclusiones philosophicae, cabalisticae et theologicae”) che il principe e filosofo di Mirandola si riprometteva di discutere a Roma con i sapienti di tutte le culture conosciute a quel tempo, per cercare un definitivo punto di convergenza fra cristiani, ebrei e musulmani, un nodo tuttora da sciogliere e ancora gravido di conflitti religiosi, culturali e sociali, ma che non ebbe mai luogo per l’opposizione del Papa e la conseguente fuga del pensatore in Francia.

Iniziava però quella riscossa dell’Uomo, per così dire con la “u maiuscola”, che acquistava consapevolezza di sé dopo le superstizioni di un lungo e buio medioevo e che avrebbe informato mezzo millennio di storia europea, da Tommaso Moro in Inghilterra alla riforma protestante di Ulrico Zwingli in Svizzera, a Jean-Paul Sartre e al suo “Esistenzialismo ed Umanesimo” negli Anni 60 del Novecento, libro che affonda a piene mani nel pensiero pichiano.

Adesso, tra Firenze e Mirandola, rispettivamente città adottiva e città natale del filosofo mirandolano, se ne ricorda in pompa magna il cinquecentocinquantesimo anniversario della nascita, benché con un po’ di ritardo, causa il sisma di un anno fa.

Lo si fa il 15 e 16 novembre con un convegno che arriva mezzo secolo dopo lo straordinario congresso del 1963. Un’iniziativa che fa perno sul Centro Internazionale di Cultura “Giovanni Pico della Mirandola” mirandolese e sull’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento fiorentino.

Un appuntamento da non perdere, né in Toscana, né in Emilia, e che ridà speranza a un territorio martoriato dal terremoto del maggio 2012 (è andata pressoché distrutta la Chiesa di San Francescola seconda più antica al mondopantheon dei Pico con la tomba dei genitori di Giovanni), ma che è stato capace di grandi slanci in un lontano passato, che tradizionalmente non si dà per vinto e che, grazie anche al ricordo del suo figlio più grande, può inseguire un futuro incentrato sui genuini bisogni dell’Uomo

di Gabriele Testi

Rubriche

Glocal
Il difficile rapporto tra l'Italia e le start-up
Secondo i dati del Ministero dello sviluppo economico (con la collaborazione di Infocamere e Unioncamere), il numero delle società innovative in Italia ha raggiunto la quota di quasi 9.000 imprese.leggi tutto
Glocal
Ocse: "Italia terza per disoccupazione, scendono i salari reali"
LʼOcse segnala un alto livello di insicurezza per quanto riguarda il mercato del lavoro in Italia, la cui situazione è "migliorata negli ultimi anni, ma più lentamente che in altri Paesi"leggi tutto
Glocal
Quando le imprese americane investono in Italia
“Eon Reality”, azienda californiana, ha investito 24 milioni di euro in Emilia Romagna a Casalecchio di Reno, grazie alla legge sull'attrattività, con in programma centosessanta nuove assunzioni.leggi tutto
Glocal
Sergio Marchionne: innovatore o visionario?
Sergio Marchionne è stato un innovatore in quanto visionario, nell’accezione imprenditoriale del termine, inteso come colui che è in grado di avere una “vision”, ovvero di sapere guardare avanti, al futuro.leggi tutto
Glocal
Londra: soft o hard Brexit?
Da due anni la Premier inglese Theresa May sta cercando di adottare una linea accomodante con l’Unione Europea (la cosiddetta Soft Brexit), allo scopo di contenere i danni che ne deriverebbero da una totale uscita dall’Europa unita.leggi tutto
Glocal
Industria 4.0 vale 2,4 miliardi di euro
Il programma del Governo per incentivare gli investimenti hi-tech delle aziende italiane sta avendo successo. Si stima che le tecnologie di connessione e sviluppo abilitanti (macchinari esclusi) sommano investimenti pari a 2,4 miliardi di euro.leggi tutto
Glocal
Come e dove si produce energia elettrica in Europa
L’Italia produce circa l’86% del proprio fabbisogno energetico. Più di due terzi provengono da centrali termoelettriche che bruciano combustibile in gran parte importato da Russia, Algeria e Libia, mentre meno di un terzo proviene da fonti rinnovabili.leggi tutto
Glocal
Le imprese italiane cercano 150.000 tecnici, ma non ci sono
I novantacinque ITS presenti in Italia attualmente contano poco più di diecimila iscritti, contro una domanda di lavoro da parte delle imprese, stimata nei prossimi cinque anni, di oltre 150 mila tecnici.leggi tutto
Glocal
Imprese emiliane in Silicon Valley un mese dopo
Nella Silicon Valley c'è la più grande concentrazione di menti, volontà politica, aziende, capitali e visione, che lavorano in sinergia verso un obiettivo comune: costruire grandi aziende su scala globale.leggi tutto

Sul Panaro on air

    • WatchMirandola, studente lancia cestino contro la professoressa
    • WatchStefano e Gabriele si sposano, è la prima unione civile della Bassa
    • Watch"Il meteorite è caduto qui", tra Mirandola e San Felice

    Curiosità

    Più si diventa vecchi più aumentano le paure, uno studio dell'Università
    Più si diventa vecchi più aumentano le paure, uno studio dell'Università
    La paura è collegata alla memoria: uno stimolo associato a un evento negativo del passato può attivare una reazione di allarme.[...]
    Tartaruga scappa di casa e la trovano a passeggio in via San Clemente
    Tartaruga scappa di casa e la trovano a passeggio in via San Clemente
    L'ha trovata un bastigliese, attorno all'ora di pranzo di lunedì[...]
    Pinnacolo, che passione: 138 coppie sisono sfidate a Ponte Alto - LE FOTO
    Pinnacolo, che passione: 138 coppie sisono sfidate a Ponte Alto - LE FOTO
    Premiate anche la coppia più giovane e quella più matura e anche a quella col punteggio più basso[...]
    I modenesi mettono in tavola un etto di carne al giorno
    I modenesi mettono in tavola un etto di carne al giorno
    Confesercenti: “Consumi moderati, ma comunicazione errata e troppo allarmismo. Serve informare sui benefici”[...]
    C'è chi perde un cappello e c'è chi perde... un drone
    C'è chi perde un cappello e c'è chi perde... un drone
    Più di 500 gli oggetti smarriti in un solo mese in città[...]
    Esulta dopo l’etilometro negativo. Ma è positivo alla marijuana
    Esulta dopo l’etilometro negativo. Ma è positivo alla marijuana
    E' accaduto la scorsa notte a Carpi: protagonista un 32enne[...]
    Da San Possidonio a Gemonio con lo gnocco fritto
    Da San Possidonio a Gemonio con lo gnocco fritto
    La tradizione arriva dagli anni della solidarietà post terremoto 2012 e ormai è consolidata[...]
    La collezione di figurine di Bellini pronta a diventare un museo
    La collezione di figurine di Bellini pronta a diventare un museo
    Il collezionista sanfeliciano, la cui fama è ormai internazionale, sta lavorando ad un progetto di grande prestigio e ha proposte dall'estero[...]
    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: