6800 firme in difesa degli ospedali della Bassa

“Tra poco più di un mese, il 14 Ottobre, scade il Pal triennale, e oggi abbiamo ufficializzato al protocollo del comune di Mirandola indirizzandole anche all’UCMAN ed alla Regione le circa 6850 firme raccolte per il nostro ospedale e per la richiesta di revisione del Pal. Di una cosa prego tutti voi, quando sarà convocato il consiglio comunale che discuterà di questa petizione, non lasciateci soli, venite come uditori ad assistere al consiglio, perché noi da soli possiamo fare poco, se ci sarà qualcuno a sostenerci, forse saremo più ascoltati!” Così il comitato salviamo l’ospedale della Bassa commenta la presentazione delle 6850 firme raccolte per chiedere la revisione  del Piano attuativo che ridisegna la sanità del nostro territorio.

Ecco il testo della missiva consegnata.

Al sig. Sindaco del Comune di Mirandola

Ai consiglieri del comune di Mirandola

Al Presidente dell’U.C.M.A.N.

Ai consiglieri dell’UCMAN

Al presidente della Regione Em. Rom.

All’Ass. alla Sanità della Regione Em. Rom.

e.p.c: al sig. Sindaco del Comune di Carpi

e:  al COSAN DI Carpi

Oggetto:

  1. comunicazione del Comitato “Salviamo l’Ospedale della Bassa”
  2. presentazione della petizione  per protocollo delle firme raccolte

 

Premesso:
-che come noto il 27 Novembre 2012, presso la sala riunioni di Villa Fondo Tagliata in Mirandola (MO), è nato un “Comitato Spontaneo di Volontariato” denominato:  “SALVIAMO L’OSPEDALE DELLA BASSA”,  con lo scopo di promuovere ogni iniziativa utile a mantenere le condizioni ottimali di funzionamento dell’Ospedale di Mirandola, per rispondere ai bisogni della popolazione

– che sono state promosse campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e sono stati contattati gli organi istituzionali in grado di intervenire per garantire la tutela della salute

– che sono state raccolte oltre 6500 firme di adesione e sostegno ai principi ispiratori dello stesso

Considerato:
che la nostra iniziativa ha stimolato notevolmente la discussione in merito alla sanità locale,

Sottolineando che:

1) gli interventi sulle strutture  murarie dopo il sisma sono stati corposi e tuttora in essere

2) i servizi e le prestazioni del Nosocomio Mirandolese, nonostante l’impegno di tutti i dipendenti, la buona professionalità e la buona dotazione tecnologica, sono tuttora in sofferenza rispetto alle necessità della popolazione residente nell’Area Nord

3) l’Ospedale di Carpi ha delle strutture architettoniche obsolete ed è situato in posizione geografica infelice

4) la distribuzione dei Presidi Ospedalieri nella Provincia è piuttosto sbilanciata in favore delle aree Centro e Sud

A DUE ANNI dall’iniziativa, il comitato ritiene OLTREMODO URGENTE depositare le firme raccolte, e contemporaneamente richiedere alle Amministrazioni Locali:

1)       Di programmare un nuovo PIANO ATTUATIVO LOCALE (P.A.L.)  più equilibrato tra centro e periferie della provincia

2)       Di promuovere tutte le iniziative volte alla nascita di un NUOVO OSPEDALE UNICO DI AREA NORD, baricentrico all’area geografica di riferimento tra Terre D’Argine ed UCMAN, a partire dal progetto di fattibilità già inserito nei programmi elettorali delle ultime amministratve del maggio 2014. Tutto ciò per garantire alle generazioni future un’assistenza sanitaria ospedaliera adeguata e parimenti fruibile nelle diverse zone delle 3 macroaree

3)       Di fare nel frattempo ogni sforzo per riconoscere e mantenere elevate le professionalità e gli standar qualitativi degli Ospedali di Mirandola e Carpi, per limitare la mobilità passiva, sempre più frequente nelle nostre zone.

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