Addio Oddina Paltrinieri, donna combattiva: Massa Finalese ti piange

Si terranno domani, martedì 16 Settembre alle ore 14,30, presso la chiesa teatro Verdi di Massa Finalese i funerali di Oddina Paltrinieri, attivissima finalese che a Massa tanti conoscevano e stimavano. Oddina ci ha lasciato sabato scorso a 69 anni per un male che non lascia scampo, nonostante lo avesse combattuto come era solita fare spesso nella sua vita. 

In paese tanti hanno un ricordo affettuoso di lei, e sulla sua pagina Facebook si rincorrono gli attestati di stima:

Carissima mancherai tanto sopratutto la gioia che avevi sempre nei tuoi occhi. Ora però tu sarai lassù in paradiso insieme alla tua amata madonnina e pregherai tanto x noi. Fai buon viaggio carissima amica!”, scrive Katia Ravaglia. 

E ancora: “In poco tempo, mi hai insegnato molte cose di cui farò tesoro. Un abbraccio forte a te Oddina e grazie di aver condiviso con me e molti altri la tua forza“.

gran donna, onorata di averti conosciuta e di essere stata tua amica….lasci gran vuoto in tutti noi…credo in tt massa nn ci sia una persona pari a te……” lascia scritto Monika Cotti.

Stanotte ci ha lasciato alla età di 69 anni una donna straordinaria, e forte una donna combattiva e di sani principi. Oddina Paltrinieri addio Oddina che tu possa riposare in pace. Voglio che la gente di Massa Finalese ti ricordi così perché questo sorriso aprirà le porte del paradiso. E gli angeli ti porteranno al cospetto di dio così che da la su puoi guardare e proteggere i tuoi famigliari“,dice Gianmarco Borghi.

L‘amica Oddina se n’è andata ed un altro ramo dell’albero della mia vita è stato tagliato. Avevamo condiviso i giorni dei sogni dell’infanzia e della prima adolescenza ed ora, come estremo saluto, le voglio dedicare ancora la semplice poesia che avevo scritto per un incontro con le compagne dei miei anni vissuti a Massa, a cui partecipò anche per lei.
Ciao Oddina , ora puoi cavalcare l’arcobaleno

!ERAVAM BELLE
(per le amiche d’infanzia)

Eravam belle di volto e di pensiero,
eravam ricche di sogni e di speranze
e quanti giochi, libere nel vento
nei giorni di maggio soleggiati!

Ora siam qui, bambine già cresciute,
la nostra corsa impetuosa verso il sole
è divenuta una dolce passeggiata
al lento suono di una sinfonia autunnale…

Non è più ieri, ma siamo ancora insieme
a raccontarci la vita, l’emozioni;
a riscoprirci capaci di gioire,
disposte sempre agli scherzi, agli entusiasmi,
alle risate allegre, ai canti, ai giochi.

E come ieri, o forse ancor di più,
torniamo belle di volto e di pensiero
e ci arricchiamo di una forza nuova
che questo nostro incontro ci regala.

La nostra anima ritrova il buonumore
intrisa dell’armonia dei ricordi,
che i tanti anni non posson cancellare,
pur se la vita con i suoi passati
molto sovente ci ha scheggiato il cuore…

Laura Lodi

 

Oddina era una cittadina di Massa Finalese (Finale Emilia) che nella sua vita ne ha viste di tutti i colori fin da piccola.In questi anni Oddina ha svolto tanti lavori, dalla giornalista, all’impiegata comunale, ha aperto anche un ristorante, fino al giorno in cui la sorte gli ha riservato un brutto incidente stradale che le ha causato l’immobilità permanente sulla sedia a rotelle. Oddina non si è mai data per vinta, e ha continuato la sua vita come se nulla le fosse successo, come se tutto fosse normale, anche quando gli è stato diagnosticato un tumore al fegato con la tremenda notizia che le restavano pochi mesi di vita. Oddina ha rifiutato, in accordo con tutta la famiglia che l’ha sempre sostenuta, le cure convenzionali su cui i medici la volevano indirizzare, benché fossero tutte sostenute dal servizio sanitario, e di procedere a cure alternative ben più dispendiose, tra cui anche quelle del metodo Di Bella.

Oddina ha vissuto per altri 9 mesi, oltre ogni aspettativa. Con l’amore delle proprie figlie Giulia e Claudia, della sorella e del marito Silvio, a cui ha dato tanto, e con una forza di volontà straordinaria che l’ha aiutata a condurre la sua vita, malgrado quello che le era capitato, sempre a testa alta, fino alla fine.

Oddina era un’attivista del Movimento 5 Stelle con la A maiuscola. Si informava in continuazione sulla rete, scriveva sui social network, discuteva con i vicini di casa in modo determinato, portava avanti le battaglie locali sull’ambiente . Quando l’ho conosciuta, non riuscivo a credere ai miei occhi. E’ insolito vedere una signora della sua età con tutto quello che aveva passato e stava passando, ancora con il sorriso, con il pc in mano, con la voglia di partire in camper per andare al mare, e da ultimo prendersi su con la sua carrozzina elettrica e venire, accompagnata dalla figlia, fino a Modena per conoscere Luigi Di Maio, Paola Taverna, Alessandro Di Battista e tutti gli altri portavoce.

Oddina era uno spettacolo, un esempio per tutti, non aveva peli sulla lingua, diceva sempre quello che pensava anche a sconosciuti. Aveva dentro il valore dell’onestà e della giustizia, e come in molti casi capita quando dici la verità sei scomodo e anche antipatico alle volte. Ecco perché lei piaceva o non piaceva. Oddina è stata un esempio di donna, di madre, di cittadina da cui tanti di noi dovremmo prendere spunto. Il coraggio della verità, il coraggio di combattere, il coraggio di morire.

Dopo alcune settimane in ospedale è tornata a casa, ha incontrato tante persone che le volevano bene e me da ultimo il venerdì notte prima di spegnersi. Era serena, convinta che quello che doveva fare l’aveva fatto, quello che doveva dire l’aveva detto, senza rimorsi, dopo una vita combattuta in trincea, senza lamenti, senza risparmiarsi per le tante persone che avevano bisogno e che ha aiutato.

Oddina era una donna semplice, umile, ma una grande cittadina che mette in ombra tanti uomini popolari considerati grandi o potenti. Ci insegna che la vita va vissuta combattendo per le proprie idee, ci insegna che molte volte la popolarità e la verità non possono coincidere e che vivere a testa alta e continuare ad amare ciò che si fa anche quando la nostra fine è decisa è il più bel dono che possiamo farci.

Onore a te Oddina, sperando che la tua grande persona possa sfiorare l’anima di tanti finalesi, di tanti attivisti, di tanti giovani che ormai hanno perso la speranza di lottare, di andare controcorrente, di informarsi, di vivere. La tua figura ci dà la forza di andare avanti e rinsalda i nostri animi. E’ per le persone come te che oggi io sono orgoglioso di essere un finalese e un attivista del M5S.

Vittorio Ferraresi

 

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