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Ha truffato 58 persone che chiedevano il permesso di soggiorno

da | Feb 20, 2017 | Cronaca | 0 commenti

Sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Modena le indagini condotte dalla Squadra Mobile su un giro di truffe in danno di cittadini stranieri che richiedevano il nulla osta all’ingresso sul territorio nazionale per lavori stagionali.

Le indagine scaturite da una denuncia, presentata a gennaio scorso, da parte di un cittadino straniero, in regola sul territorio nazionale, che ha segnalato le truffe consumate da un cittadino italiano M.T. di anni 49 residente a Reggio Emilia che spacciandosi titolare di un’agenzia per il disbrigo pratiche per stranieri prometteva il rilascio di visti per lavoratori stagionali in agricoltura.

Sono al momento 58 i cittadini guineani truffati dall’uomo. La truffa, spiega una nota della Polizia, consisteva nella falsa emissione di nulla osta all’ingresso sin Italia  che l’uomo spediva agli interessati contro pagamento di denaro. Il pagamento delle somme avveniva rateizzato, 250,00 euro al momento del deposito della falsa pratica, 500,00 euro al rilascio del nulla osta telematico e 500,00 euro all’arrivo in Italia.

Sono stati gli accertamenti incrociati effettuati dall’ambasciata italiana a far emergere alle vittime, inconsapevoli dell’avvenuta truffa, l’inesistenza di un nulla osta necessario per l’ottenimento del visto per lavoro stagionale.

Questa mattina in sede di perquisizione domiciliare, avvenuta a Bagno (RE), è stato rinvenuto tutto il materiale utilizzato dall’uomo: timbri, moduli in bianco della Prefettura di Verona; nulla osta telematici.

Nel corso della perquisizione sono emersi anche altri documenti riguardanti cittadini stranieri di altre nazionalità che, probabilmente, sono incorsi nella medesima truffa.

M.T. risulta avere precedenti in materia di truffe.

La Questura comunica a tutti che nelle attività di nulla osta per l’ingresso sul territorio nazionale i relativi visti passano attraverso lo Sportello Unico per l’Immigrazione istituito presso tutte le Prefetture e che non vi sono soggetti o agenzie abilitati al rilascio di visti e che, pertanto, chiunque propone facilità nel rilascio delle documentazioni potrebbe essere un truffatore come nel caso di M.T.

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