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Mirandola, addio allo Stadio Lolli: in quell’area appartamenti, negozi e uno spazio verde

Lo stadio Lolli

Addio allo Stadio Lolli: in quell’area sorgeranno appartamenti, negozi e verrà conservato uno spazio verde. Accadrà a Mirandola nell’ambito di un progetto di riqualificazione dell’intera area che ha come primo tassello lo spostamento dell’attuale stazione delle autocorriere nella zona delle scuole, non prima del 2018.

L’altra sera il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza il Piano attuativo Comunale, documento operativo che traduce le linee strategiche del piano strutturale comunale (Psc) che già dal 2009 prevedeva la riqualificazione dell’area. Poi tutto era rimasto sospeso a causa del terremoto, per tornare in auge nel 2014 quando si aprì il percorso partecipativo che coinvolse nella discussione del progetto cittadini, associazioni, sindacati, realtà economiche.

Ora si entra nel vivo, e si scaldano i motori delle ruspe.

L’assessore Roberto Ganzerli

Assessore Roberto Ganzerli, che fine farà lo Stadio Lolli? 
L’intenzione di spostare stadio e stazione corriere è una scelta strategica fatta due anni fa ma ora si entra nel vivo. Stazione autobus e stadio, infatti, sono situati a ridosso del centro storico, si affacciano sulla circonvallazione e sono aree che noi riteniamo abbiano potenzialità inespresse.

In che senso?
La stazione autocorriere ha i suoi riferimenti all’80% negli studenti che arrivano dalla scuole. Oggi i ragazzi attraversano tutta la città per raggiungerla da nuovo polo scolastico, con conseguenti problemi di sicurezza. In più, la stazione viene usata solo alla mattina, e la sera si pone un problema di percezione della insicurezza perché non è frequentata. 

E lo stadio?
Lo stesso vale per lo stadio: è un’area verde sportiva di grandissima dimensione che viene usata poche decine di volte all’anno. Un’area molto grande di fatto inutilizzata. E quando lo, è crea dei problemi: sia per le residenze vicine, che per i pochi parcheggi, che per l’intralcio alla viabilità. Una struttura di quel tipo è pensata per tempi in cui c’erano poche auto.
Lo stadio Lolli potrebbe anche essere usato per iniazitive non sportive?
Certo, come abbiamo fatto per il concerto finale della Color Run. Iniziativa molto bella, ma tanti si sono lamentati per i problemi di cui sopra, tanti non erano contenti.

L’autostazione di Mirandola

Mirandola rimarrà senza stadio?
No, lo stadio sarà nel polo sportivo dove adesso ci sono il palazzetto dello sport, la piscina, gli studenti. Ci sono parcheggi e viabilità adeguata. A nostro avviso è un idea lungimirante. ( E’ già stata prevista anche la possibilità di spendere circa 20 mila per un incarico di prima valutazione della nuova costruzione, Ndr)

Cosa accadrà nell’area dove verrà smantellato lo stadio? 
Diventerà un polmone verde a servizio dell’ambito della nuova densificazione abitativa e di piccolo commercio vicino al centro storico prevista anche nell’area che sarà dell’ex stazione degli autobus. Lo stadio diventerà il giardino di quell’area, pubblico e attrezzato. Senza muro e dove si entra senza che ci debba essere una partita di calcio.

Rimarrà qualcosa del glorioso Stadio Lolli?
Si, non tocchiamo tutto ciò che è vincolato dalla Sovrintendenza, a partire dalla tribuna. Rimarrà, ristrutturata e ammodernata, a servizio dell’area verde.

Tempi?
E’ tutto legato al progetto della nuova stazione. Con l’Agenzia mobilità di Modena stiamo chiudendo il progetto esecutivo: il primo tassello si avrà quando potremo accantierare la nuova nuova stazione delle autocorriere. Accadrà non prima del 2018.

L‘opposizione attacca duramente il progetto, anzitutto dicono che è spuntato fuori solo adesso, e poi che ve lo siete approvati da soli.
Il progetto di spostare stadio e stazione delle corriere è davvero di tanto tempo fa. Se ne accorgono adesso? Ci dicono che lo facciamo sapere solo adesso ma non è vero, ricordo distintamente una passeggiata nei luoghi della riqualificazione che facemmo nel 2014 nell’ambito del percorso

Volontari al lavoro per ripulire i muri dello stadio dai graffiti

partecipativo che varammo a suo tempo: c’erano un centinaio di mirandolesi con me. 

Dall’opposizione, inoltre, valutano che lo stadio sta bene dove sta e si parla apertamente di una speculazione edilizia.
“Lo stadio è sempre stato lì” è una motivazione debole: dobbiamo dare risposte moderne, sennò replichiamo sempre le stesse cose. Sulla ricostruzione, in generale il “Com’era e dov’era” non va bene: noi dobbiamo fare di meglio, dobbiamo guardare al futuro, non coccolare la nostra memoria.
Una speculazione edilizia? Si parla di bassa densità abitativa, non palazzi, ma casette a due piani, villette. Abitazioni in linea con quelle del centro storico. 

Abitazioni di lusso o case popolari?
Oggi tutte le aree abitative che vengono messe sul mercato prevedono anche una parte edilizia residenziale sociale, palazzine di  piccole dimensioni che offrono appartamenti piccoli a basso prezzo. Vi si accede dalle graduatorie pubbliche.

 

LEGGI ANCHE: “LUGLI (FORZA ITALIA): ADDIO AL LOLLI, IMPENSABILE E DELUDENTE”

 

 

 

 

 

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