Contributo a fondo perduto per la rigenerazione del distretto biomedicale mirandolese

Il bando si rivolge alle imprese appartenenti alla filiera biomedicale con l’obiettivo di rafforzare lo sviluppo del distretto biomedicale del Mirandolese attraverso la nascita e l’attrazione di nuove imprese, nonché il supporto alle imprese esistenti per lo sviluppo di nuove idee, nuovi prodotti e/o nuovi processi.

 
CCIAA di Modena. Contributo a fondo perduto fino al 70% per la rigenerazione industriale del distretto biomedicale.
Area Geografica: Emilia Romagna
Scadenza: dalle ore 10.00 di mercoledì 15 novembre 2017 fino alle ore 20.00 di giovedì 30 novembre 2017
Beneficiari: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa
Settore: Industria, Servizi/No Profit
Spese finanziate: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Consulenze/Servizi
Agevolazione: Contributo a fondo perduto
Dotazione Finanziaria: € 200.000

 A cura di Sebastiano Gambera

Testo del bando

CCIAA di Modena. Contributo a fondo perduto fino al 70% per la rigenerazione industriale del distretto biomedicale.

Area Geografica: Emilia Romagna

Scadenza: PROSSIMA APERTURA | In fase di attivazione

Beneficiari: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

Settore: Industria, Servizi/No Profit

Spese finanziate: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Consulenze/Servizi

Agevolazione: Contributo a fondo perduto

Dotazione Finanziaria: € 200.000

PRATICA FACILE

Pratica di semplice compilazione

 

Descrizione completa del bando

Il bando si rivolge alle imprese appartenenti alla filiera biomedicale con l’obiettivo di rafforzare lo sviluppo del distretto biomedicale del Mirandolese attraverso la nascita e l’attrazione di nuove imprese, nonché il supporto alle imprese esistenti per lo sviluppo di nuove idee, nuovi prodotti e/o nuovi processi.

Soggetti beneficiari

Potranno beneficiare dei contributi le grandi imprese nonché le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese (in breve MPMI) appartenenti alla filiera biomedicale collocate o che intendono collocarsi con una propria unità produttiva nell’Area Nord del territorio modenese, un’area che comprende i comuni di Camposanto, Finale Emilia, Concordia sulla Secchia, Cavezzo, Mirandola, San Felice sul Panaro, Medolla, San Possidonio e San Prospero. 

Tipologia di investimenti ammissibili

I progetti di finalizzati all’avanzamento tecnologico dovranno avere le seguenti caratteristiche:

l’integrazione fra mondo della ricerca, istituzioni ed imprese, iniziata negli ultimi anni, ma a cui occorre dare maggior impulso;

favorire una cultura della ricerca in innovazione anche attraverso la realizzazione di spin-off industriali;

intervenire su i disposable che sono prodotti “maturi” per i quali i margini sono ormai ridotti al minimo e sui quali è necessario investire per renderli “smart”, ovvero dotarli di caratteristiche funzionali innovative che possano rappresentare un valore aggiunto;

aumentare la visibilità nazionale ed internazionale, necessità di mettere in luce l’esistenza di un ecosistema territoriale di eccellenza, che può diventare il punto di riferimento per tematiche biomedicali;

il rinnovamento in termini di specializzazioni e di applicazione delle competenze, allargando le tematiche di ricerca di pertinenza del territorio, riproponendo il processo di “attrazione” di investimenti che ha portato alla nascita del distretto stesso;

ottenere maggiori informazioni rispetto alle nuove tecnologie disponibili ed applicabili in ambitobiomedicale;

l’attrazione di nuove competenze e tecnologie per favorire processi di cross-contaminazione ed innovazione;

favorire l’integrazione fra tutti gli attori coinvolti nello sviluppo di dispositivi medicali.

Saranno ammesse a contributo le seguenti tipologie di spesa:

Spese per personale adibito ad attività di ricerca, progettazione, sperimentazione ed in possesso di adeguata qualificazione;

Spese per l’acquisto o locazione di strumenti e impianti, incluso software specialistico, di nuova fabbricazione e necessari alla realizzazione del progetto e non riferibili al normale funzionamento del ciclo produttivo. Tali spese sono ammissibili limitatamente alla quota di ammortamento o al costo della locazione, per la durata del progetto ed in proporzione all’uso effettivo delle attrezzature nell’ambito del progetto;

Spese per la ricerca contrattuale (es. esecuzione test, valutazione prodotti, consulenze specialistiche, ecc.);

Spese per la realizzazione fisica di prototipi e/o dimostratori.

Il costo complessivo del progetto deve essere superiore o uguale ad € 18.000,00. 

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo massimo del contributo è pari ad € 17.500,00. La quantificazione del contributo avverrà nel rispetto dei seguenti vincoli:

minore o uguale al 70% delle spese ammissibili per le MPMI;

minore o uguale al 50% delle spese ammissibili per le GI.

Scadenza

Dalle ore 10.00 di mercoledì 15 novembre 2017 fino alle ore 20.00 di giovedì 30 novembre 2017.

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