A Finale Emilia maggioranza e sindaco abbandonano il Consiglio Comunale

Ad andare via sbattendo la porta, in politica, è di solito la minoranza che protesta per gli abusi della maggioranza.

A Finale Emilia però evidentemente non funziona così, e la sera di martedì 7 novembre è andato in scena l’esatto contrario. Ad abbandonare l’aula dove si stava svolgendo il Consiglio comunale, infatti, è stata la maggioranza, sindaco compreso.

I banchi della maggioranza a Finale Emilia vuoti dopo l’uscita del consiglieri

Causa del plateale gesto di protesta del centrodestra al governo, però, non è stato il comportamento dell’opposizione la quale anzi – come spesso accade nelle sedute del Consiglio di Finale – si trovava a colmare le lacune delle assenze dei consiglieri di maggioranza per permettere all’assemblea di avere il numero legale e riunirsi.

Era andata così anche martedì sera. Il Consiglio Comunale era cominciato senza che il centrodestra avesse un numero sufficiente di consiglieri.
Presenti della minoranza: Terzi, Salino, Ratti, Pavani e Lugli
Presenti per la maggioranza: Saletti, Meletti, Paganelli, Cestari e Zaghi. Perchè un consiglio sia valido in prima convocazione servono nove consiglieri e stavolta del centrodestra erano in sette. Solo la presenza dei consiglieri di minoranza garantiva il numero legale.

Era comunque stata dichiarata seduta valida. Poi però, qualcosa è andato storto in casa centrodestra. 

“La maggioranza abbandona il consiglio – ricostruiscono dal Movimento 5 Stelle – Una cosa mai vista. Una sfuriata del presidente del consiglio Maurizio Boetti contro i consiglieri assenteisti di maggioranza. Un oggetto importantissimo legato ai debiti fuori bilancio che la maggioranza non vuole discutere ed approvare.
Alla fine, eccetto le minoranze, scappano tutti compreso il Sindaco.
La sala rimane cosi. In bocca al lupo Finale Emilia”.

L’aula rimane con la sola minoranza e gli assessori

“Colpo di scena in Consiglio Comunale – raccontano dalla lista civica per Finale Emilia–  Il sindaco e la maggioranza escono incapaci di garantire l’approvazione di una importante variazione di bilancio facendo saltare il consiglio comunale. La mancanza di responsabilità e le divergenze politiche interne non gli consentono di amministrare Finale.
Si poteva almeno approvare la convenzione col Carc per l’utilizzo dei locali destinati ai ragazzi delle scuole medie.Siamo solo sfascio”.

 Il commento di Stefano Lugli, Sinistra civica: “Ciò che è successo nel consiglio comunale di Finale Emilia del 7 novembre ha dell’incredibile. Il sindaco e la maggioranza, già presenti in formazione ridotta, hanno abbandonato l’aula e fatto mancare il numero legale per impedire il regolare funzionamento dell’assemblea. Obiettivo dell’insolito ammutinamento al contrario la necessità di guadagnare tempo e non discutere il riconoscimento di un debito fuori bilancio iscritto, da loro stessi, in approvazione. 
 
La giunta non ha spiegato quali erano i problemi tecnici e politici alla base della clamorosa decisione di abbandonare l’aula. Quello che è certo è che quel debito fuori bilancio, che aveva il visto di regolarità dei revisori dei conti, ha mandato in tilt la compagine di governo, che probabilmente sarebbe stata sfiduciata dalla sua stessa maggioranza.
 
Le conseguenze non sono indolori, perché facendo saltare il consiglio comunale non è stata discussa la convenzione con il CARC per l’utilizzo degli spazi dell’associazione per i laboratori della scuola media e non è stata approvata una importante variazione di bilancio per un valore di oltre 2 milioni di € che stanziava risorse per diverse opere pubbliche, fra cui gli interventi al ponte vecchio e al centro sportivo di Massa Finalese. Oltre alla mancata discussione di diverse interrogazioni e mozioni presentate dalle opposizioni. Tutto rimandato al prossimo consiglio comunale, già convocato per giovedì 9 quando, in seconda convocazione, non si dovrà raggiungere il numero legale. Un atteggiamento irresponsabile e irrispettoso innanzitutto nei confronti dei cittadini.
 
Fin dall’inizio della legislatura lo svolgimento del consiglio comunale è stato garantito in diverse occasioni dalle opposizioni, perché numerosi consiglieri di maggioranza non partecipano alle sedute. Ora, con l’abbandono dell’aula da parte della maggioranza, sindaco compreso, si è toccato il fondo.
 
La responsabilità delle opposizioni nel garantire lo svolgimento delle sedute consiliari e il regolare funzionamento dell’ente non può supplire all’infinito alle carenze della maggioranza, a maggior ragione se è essa stessa ad abbandonare l’aula. Il sindaco deve spiegare ai finalesi se i suoi consiglieri hanno voglia di venire in consiglio comunale e se ha ancora una maggioranza in grado di amministrare Finale Emilia. Questa città ha molti problemi da affrontare e non può permettersi amministratori svogliati e litigiosi”

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