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Minorenne violentata a San Felice, la difesa del presunto orco chiede i domicilari

da | Mar 24, 2018 | In Primo Piano, San Felice sul Panaro | 0 commenti

Lui è stato allontanato dalla casa di San Felice sul Panaro martedì, portato in carcere perchè il giudice che ha vagliato le prove raccolte dai Carabinieri ha valutato che potesse di nuovo compiere gli atti orribili di cui è accusato: gli stupri, le molestie, la violenza. Ora però l’avvocato difensore del 36enne accusato dalla figlia della compagna di averla sottoposta ad atti sessuali fin da quando aveva 12 anni, chiede che esca dal carcere e torni a casa, agli arresti domiciliari.

Venerdì c’è stato l’interrogatorio di garanzia del 36enne e al giudice l’avvocato diensore ha avanzato la richiesta in via ufficiale, mentre il 36enne ha risposto alle domande del magistrato e negato ogni addebito. Ora il giudice deciderà se tenerlo in carcere in attesa del processo, valutando anche i precedenti penali dell’uomo, che non ha mai commesso reati legati alla pedofilia in precedenza, ma ha un precedente per lesioni.

Deve rispondere di atti sessuali con minore per le violenze commesse con la figlia della sua compagna e di maltrattamenti in famiglia sulle due bambine che ha avuto recentemente dalla donna.

Nessuna accusa è stata al momento levata nei confronti della madre della ragazzina. Secondo il racconto della piccola, un racconto giudicato credibile dai Carabinieri, le violenze avvenivano da quattro anni appena la donna usciva di casa. Il suo compagno, operaio edile disoccupato da tempo, allungava le mani e palpeggiava la ragazzina, si infila nel suo letto e si faceva masturbare arrivando anche allo stupro vero e proprio.
Come hanno spiegato i militari, la piccola, per paura di dare un dispiacere alla madre, ha sempre negato che ci fossero problemi, e quando ha finalmente provato a raccontare alla madre l’incubo che viveva non è stata creduta. Diceva cose giudicate preoccupanti, per questo la madre stessa l’ha spedita al consultorio di Mirandola dove è stata ascoltata dalle psicologhe che hanno poi avvisato i Carabinieri. Tre mesi di indagini e si è arrivati all’arresto del presunto orco che ora vuole tornare a casa.

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