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Lezioni di religione islamica e lingua araba alla scuola elementare di San Felice

SAN FELICE SUL PANARO- A San Felice sul Panaro, in provincia di Modena, duecento bambini tra i 6 ed i 14 anni, le cui famiglie provengono da Paesi nordafricani e arabi, a partire da domenica prossima, e per ogni domenica, andranno a lezione di arabo e di Islam nei locali della scuola. Lo riporta la Gazzetta di Modena. Al progetto, realizzato dall’associazione ‘La Pace’, costituita da immigrati del Nordafrica, è arrivato il via libera del consiglio d’istituto delle scuole elementari. Un portavoce de ‘La Pace’, di fronte alle rimostranze di alcuni genitori, ha spiegato che le lezioni verteranno sui principi dell’Islam come religione di pace. Le lezioni sono aperte anche ai bambini le cui famiglie non sono originarie di Paesi islamici. (Ansa)

Come spiegano dal Consiglio di Istituto della scuola

In qualità di Presidente del Consiglio di Istituto dell’ istituto comprensivo di San Felice sul Panaro, mi  preme rendere noto che su circa 1200 alunni frequentanti il nostro istituto, circa 400 sono gli alunni “stranieri” che lo frequentano; se a questi aggiungiamo gli alunni italiani di origine straniera si va vicini a quota 500.
Una realtà che forse a molti sfugge o si fa finta di non vedere ma che rappresenta esattamente l’utenza del nostro istituto. E farebbe bene ricordare che si riflette in maniera positiva sugli organici degli insegnanti ( i preziosi posti di lavoro).

L’iniziativa di cui si parla, nasce dalla richiesta pervenuta alla scuola da parte dell’associazione culturale islamica “La Pace” di San Felice sul Panaro, associazione che già in passato e fino al 2012 , usufruiva di alcuni locali delle scuole elementari oggi ancora inagibili in seguito al sisma del 2012.

La scuola, nella mia persona e in quella del Dirigente scolastico, ha incontrato l’assessore Orlandini per sondare se ci fossero altri locali di proprietà del comune di San Felice che potessero venire destinati allo scopo ma tutti gli spazi comunali risultano già occupati e indisponibili.
Abbiamo incontrato anche il presidente dell’associazione La Pace, per la cronaca residente a San Felice da più di 25 anni ed ex alunno del nostro istituto per farci illustrare dettagliatamente il progetto RIVOLTO ESCLUSIVAMENTE agli alunni che già frequentano il nostro istituto comprensivo.

I ragazzi destinatari dell’iniziativa, nella fascia di età dai 6 ai 14 anni, sono come detto, TUTTI alunni frequentanti le nostre scuole, e il numero di 200 sarebbe il cosiddetto bacino di utenza, ma si stima che gli aderenti all’iniziativa siano circa 60/65 da dividere in tre classi che risultano essere il numero di locali richiesti dall’associazione.

Le attività che si svolgeranno saranno di tipo didattico rivolte all’ insegnamento della lingua araba e dei principi della cultura islamica che NON prevedono attività di preghiera o indottrinamento religioso e sono finalizzate a fornire quel minimo di identità culturale propria dei paesi di origine, di cui questi bambini e ragazzi sono sprovvisti, essendo nati in Italia o trapiantati in tenerissima età.
Sono previste anche attività laboratoriali, teatrali, di gioco.

È utile precisare che i locali del nostro istituto sono stati SEMPRE messi a disposizione di TUTTE le associazioni del territorio che ne abbiano fatto richiesta per lo svolgimento di attività didattiche e culturali, basti pensare alla messa a disposizione per l’organizzazione dei centri estivi durante il periodo di chiusura, e non risulta agli atti del Consiglio di Istituto che rappresento, nessuna delibera di rifiuto a fronte di richiesta pervenuta.

Ho preso l’impegno personale di dotare a brevissimo di un Regolamento di concessione d’uso dei locali scolastici il nostro Istituto che attualmente ne è sprovvisto, per evitare che qualche ( volutamente ) disinformato si diletti ad affermare e scrivere in giro che i locali delle scuole “a noi non vengono concessi e a loro si “.
Ribadisco che i locali scolastici, al di fuori del normale orario didattico, saranno sempre disponibili, come lo sono sempre stati, per le attività didattiche, culturali, educative rivolte ai nostri alunni.

Nella seduta del Consiglio di Istituto del 7 Gennaio scorso, la votazione relativa alla richiesta di concessione dei locali ha ricevuto SOLO 3 voti contrari venendo approvata a larghissima maggioranza, dopo ampia e dilungata trattazione in cui tutti i membri hanno potuto esprimere il proprio personale parere, ma vorrei qui ricordare che in quel Consiglio noi siamo rappresentanti delle categorie ivi rappresentate ( genitori, insegnanti, personale ata ), quindi da genitori dovremmo rappresentare anche i genitori degli oltre 400 alunni stranieri che lo frequentano.

Sentiamo spesso parlare di inclusione, integrazione, e sul ruolo che la scuola dovrebbe avere sull’argomento. Ecco, la scuola ha fatto quello che era giusto fare. Lo sciacallaggio lo facciano gli altri.

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