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Fino a 150 mila euro a fondo perduto per chi apre o rinnova un negozio nei centri storici della Bassa

MIRANDOLA, SAN FELICE, FINALE EMILIA, CONCORDIA, CAVEZZO, MEDOLLA, CAMPOSANTO, SAN PROSPERO, SAN POSSIDONIO, BASTIGLIA, BOMPORTO, RAVARINO, NOVI, CARPI  E SOLIERA – Fino a 150 mila euro a fondo perduto per chi apre o rinnova un negozio o una qualsiasi attività aperta al pubblico nei centri storici della Bassa. E’ la misura prevista nel più recente bando per la ricostruzione emesso dalla Regione, che mette a disposizione 35 milioni di euro complessivi per rivitalizzare i centri storici dei Comuni distrutti dal terremoto del 2012.

Il nuovo intervento le associazioni di categoria lo valutano positivamente. Per richiedere il contributo è sufficiente stilare un progetto per insediare ex novo un negozio o ristrutturare una attività esistente. Non serve neanche allegare i preventivi.
Gli adempimenti burocratici, dunque, sono (relativamente) più semplici rispetto a quelli previsti da altre ordinanze che erogavano fondi per la ricostruzione. La risposta – positiva o negativa – è praticamente immediata e un progetto che non andava bene la prima volta potrà essere ripresentato. Non è tassativo avere già effettuato l’investimento e nemmeno essere già affittuari di uno spazio in paese.

Tra le spese finanziate, inoltre, ci sono anche quelle per la pubblicità.

“E’ un bando allo sportello – spiega Maurizio Brama, dirigente di Confcommercio Modena – vuol dire che il giorno 12 marzo, e nelle successive finestre, viene attivato lo spazio web di Sfinge in cui si può compilare la domanda. Ci sarà un contatore che renderà noto quante domande sono state presentate e al raggiungimento dell’esaurimento dei fondi il sistema si bloccherà, non saranno accolte più domande. Complessivamente prevediamo potrebbero essere finanziate un migliaio di attività in tutta l’area del cratere. E’ un’ottima opportunità – osserva Brama – e non bisogna preoccuparsi della scadenza della prima finestra, ci saranno altre occasioni”.

COSA VIENE FINANZIATO

Questo primo bando, per complessivi 35 milioni di euro, prevede contributi per l’insediamento di nuove attività in immobili localizzati in aree dei centri storici individuate dai Comuni. Attenzione a questa dizione: ogni Comune fa rientrare una sua propria porzione di territorio nell’area ammessa al finanziamento. Cavezzo, ad esempio considera finanziabili tutte le domande che riguardano l’intero sui territorio comunale, Mirandola comprende esplicitamente tutte le sue frazioni.

Non solo nuove attività. Il bando finanzia anche la riqualificazione, ammodernamento e ampliamento delle attività esistenti ed è destinato a Pmi, liberi professionisti, associazioni, fondazioni, enti no profit. L’importante è che prevedano che la sede sia aperta e accessibile al pubblico. Possono presentare domanda per un contributo pari al 70% della spesa ammessa, aumentata del 10% per imprese a presenza femminile e/o giovanile. L’importo massimo del contributo è di 150 mila euro.

Vai al testo del bando, clicca qui

DOVE

Gli interventi riguarderanno i 30 comuni che compongono l’area definita “cratere ristretto” (29 sono usciti a fine del 2018). Nel modenese sono: Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Carpi, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, Ravarino, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero, Soliera.

Una riserva di 5 milioni di euro sarà destinata ai comuni con più di 30 mila abitanti: 1,5 milioni ciascuno per Cento e Carpi e 2 milioni per Ferrara.

LE SCADENZE

Per la presentazione delle domande sono previste tre finestre. La prima, a cui è attribuito un budget di 15 milioni di euro, sarà dal il 12 marzo al 28 giugno 2019 (oppure al raggiungimento di 400 domande). La seconda finestra sarà dal 13 settembre al 29 novembre 2019, mentre la terza dal 15 gennaio al 29 maggio 2020.

Molti sono preoccupati che non riusciranno a presentare la domanda entro la prima scadenza, e per questo l’iniziale termine del primo marzo è stato spostato al giorno 12. C’è sicuramente chi si è mosso ed è pronto, si prevede che i primi 15 milioni di euro della prima tranche vengano assegnati in una decina di giorni. Ma per tutti gli altri ci sono due possibilità: presentare la domanda dal 13 settembre o presentarla dal 15 gennaio 2020.

 

GLI ESEMPI

Riqualificazione negozio di abbigliamento

Piccoli interventi in cartongesso  2000 euro
Impianto elettrico 5000 euro
Illuminotecnica 2000 euro
Condizionamento 4000 euro
Pc e stampante 2000 euro
Sito web 1000 euro
Spese pubblicitarie 2500 euro
Spese tecniche 2000 euro

Totale spese 20.500 euro

Contributo a fondo perduto: 14.350 euro
Contributo a fondo perduto se azienda femminile o di giovani: 16.400

Un nuovo ristorante

Cucina 70 mila euro
Impianti 20 mila euro
Arredamento 70 mila euro
Spese pubblicitarie 16 mila euro

Totale spese 176 mila euro

Contributo a fondo perduto: 123 mila euro euro
Contributo a fondo perduto se azienda femminile o di giovani: 140 mila euro

 

 

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