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Economia, calano le imprese giovanili

Sono in aumento le imprese giovanili nell’ultimo trimestre dell’anno. I dati Infocamere registrano 4.827 imprese guidate da under 35 in provincia di Modena al 31/12/2018, contro le 4.720 al 30 settembre, con un incremento congiunturale pari al +2,3%. Tuttavia tale miglioramento non è stato sufficiente a rendere positivo l’andamento annuale, che vede una diminuzione totale di 166 imprese rispetto a dicembre 2017, portando la variazione tendenziale annua a -3,3%.

Tale fenomeno è dovuto in parte anche alla definizione stessa di impresa giovanile, con la quale si intende una azienda in cui la maggioranza dei soci è rappresentata da imprenditori con meno di 35 anni; da ciò deriva che all’inizio di ciascun anno si registra un calo fisiologico dovuto al fatto che molti imprenditori, superando la soglia dei 35 anni, non vengono più conteggiati; tuttavia nel corso del 2018 le iscrizioni di imprese giovanili non sono state sufficienti a colmare questo gap.

Nonostante ciò, Modena rimane la seconda provincia in Emilia-Romagna per numero di imprese gestite prevalentemente da giovani: la quota provinciale sul totale regionale è pari al 16%, mentre al primo posto rimane Bologna con il 20,1% del totale regionale e al terzo posto si piazza Reggio Emilia (14,9%). Per quanto riguarda il tasso di imprese giovanili sul totale imprese, Reggio Emilia risulta la provincia più “giovane” con una quota di imprese giovanili pari al 9,1% del totale, seguono Ferrara e Rimini (7,6%) e Modena (7,4%). La provincia con imprese più ‘vecchie’ risulta invece Forlì-Cesena con un tasso di imprese giovanili pari al 6,7%.

Tornando ai dati della provincia di Modena, si evince una diversa composizione settoriale tra le imprese giovanili e il totale imprese: tra le prime il settore più rappresentato risulta il commercio con il 24,8% di imprese, seguito dai servizi alle imprese (21,1%) e dalle costruzioni (18,9%). Tuttavia le differenze maggiori con il totale modenese si riscontrano nell’”alloggio e ristorazione” (10,9% giovanili e 6,0% totale imprese), nelle industrie manifatturiere (9,9% giovanili e 14,4% imprese totali) e in agricoltura (5,9% giovanili e 12,3% imprese totali).

Nel corso del 2018 vi sono settori che perdono un numero considerevole di imprese e altri in deciso aumento: ad esempio calano le costruzioni (-8,7%), il commercio (-6,6%), l’industria e l’”alloggio e ristorazione” (-4,4% entrambi), mentre aumenta maggiormente il numero di imprese nei settori dove i giovani sono meno rappresentati come i servizi alle persone (+8,5%) e l’agricoltura (+5,6%). Buono anche l’andamento dei servizi alle imprese (+1,5%).

Anche le imprese giovanili sono concentrate solo in alcuni settori dell’industria manifatturiera: nel tessile abbigliamento opera il 26,9% del totale manifatturiero, tale comparto risulta però in calo però del 17,0%, nella fabbricazione di prodotti in metallo si trova il 24,2% delle imprese, mentre nella “riparazione e manutenzione” si arriva al 12,7%.

Infine, le imprese giovanili sono ancora più concentrate rispetto a quelle femminili intorno all’impresa individuale. Infatti, tale forma giuridica arriva al 72,6% del totale nelle imprese under 35, ma nel 2018 registra un calo del 4,5%, mentre nel totale Modena le ditte individuali rimangono al 52,8%. I giovani d’altro canto non prediligono le forme societarie, infatti le società di capitali sono solamente il 19,6% del totale (26,4% il totale Modena), e le società di persone rimangono addirittura al 6,1% del totale e sono in ulteriore calo nel 2018 (-10,3%). Le “altre forme” hanno le stesse proporzioni del totale provinciale.

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