SulPanaro Expo SulPanaro Expo

Al Nord non piove più, a luglio finirà l’acqua: a rischio la produzione di riso

Il 2019 si prospetta un anno, in cui la scarsa disponibilità di neve sulle montagne comporterà di utilizzare al meglio la poca risorsa idrica disponibile; in Piemonte, l’indicazione dei principali enti consortili (Associazione Irrigazione Ovest Sesia, Associazione Irrigazione Est Sesia, Consorzio di bonifica della Baraggia Biellese e Vercellese) è di tornare all’irrigazione tradizionale almeno per quest’anno (la tecnica della “pesta” nei terreni bibuli), operando le pratiche agricole, che consentono la sommersione delle risaie già nel mese di aprile, non posticipandola a periodi, in cui la disponibilità d’acqua potrebbe essere ancora minore. Il rischio che si corre, infatti, è la possibilità davvero elevata che nel mese di luglio non ci sia acqua sufficiente per consentire al riso di completare il ciclo produttivo.

La pianura di Vercelli, Novara e della Lomellina (vi si coltiva oltre il 90% della produzione risicola italiana, che rappresenta il 50% di quella europea) è un contesto unico al mondo (il cosiddetto “lago a quadretti”), caratterizzato da una rete di canali così fitta e tecnicamente virtuosa da essere considerata patrimonio ambientale. Le quantità d’acqua prelevata dai fiumi è pari a circa 280 metri cubi al secondo.

Nel pieno della stagione irrigua, una volta completata la sommersione delle risaie, la portata effettivamente distribuita ammonta in realtà ad oltre 390 metri cubi al secondo su una superficie di circa 250.000 ettari.

Questa “moltiplicazione” della disponibilità idrica è dovuta al fatto che la rete dei canali, con la naturale pendenza dei terreni e l’interconnessione tra acque superficiali e sotterranee, consente il riutilizzo per più volte delle stesse acque con l’ulteriore effetto di accumulare nella falda freatica grandi volumi d’acqua che, in lento movimento durante l’estate, raggiungono i fiumi, dai quali è stata prelevata, svolgendo una funzione di “riserva” fondamentale per l’intera pianura padana.

Intanto resta critica anche la situazione del lago Maggiore, il cui livello è di soli 16 centimetri sopra lo zero idrometrico, pari a meno del 20% della capacità di invaso.

Tornando al riso la crescente diffusione della semina “a file interrate” agevola l’attività degli agricoltori nelle prime fasi di vita del riso, ma richiede la disponibilità di un grande quantitativo idrico da distribuire, verso la fine del mese di maggio, quasi contemporaneamente alla prima bagnatura del mais. Questa nuova tecnica colturale non garantisce però la fase di “accumulo” e la risorsa idrica disponibile potrebbe quindi non essere sufficiente per consentire la copertura irrigua di tutto il comprensorio. Con la “semina interrata” si rischia così di alterare la complessità e la particolarità di un sistema irriguo unico, che necessita invece di tutela e di strumenti speciali da parte delle Istituzioni per garantire un servizio pubblico fondamentale anche in termini ambientali.

“Le giovani generazioni chiedono, attraverso i “#FridayForFuture”, maggiore impegno nel contrasto ai cambiamenti climatici. Anche per questo, l’innovazione continua nel settore risicolo deve trovare un punto di equilibrio tra nuove tecniche di coltivazione, disponibilità idriche ed esigenze ambientali” commenta Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).

“L’esempio delle risaie – conclude Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – dimostra la sapienza agricola di trattenere le acque; oggi quella esperienza si chiama Piano Nazionale degli Invasi: al Governo chiediamo di accelerare le procedure per poter aprire i primi 30 cantieri e contestualmente finanziare una nuova tranche di progetti definitivi ed esecutivi, che i Consorzi di bonifica hanno approntato, forti dell’attuale decisiva importanza di un’antica esperienza”. (Dire)

Rubriche

Glocal
Finanza alternativa – le banche aprono al crowdfunding?
Sebbene in forte ritardo rispetto al Regno Unito, che già nel 2012 presentava numeri da capogiro, in Italia l’equity crowdfunding sta crescendo molto.leggi tutto
Emergenza fiumi, cosa accade in montagna? -LO SPECIALE
Disboscamento e consumo di suolo hanno conseguenze pesanti sull'attività dei corsi d'acqua che poi arrivano da noileggi tutto
Glocal
L’economia italiana non cresce perché è poco libera
Libertà economica bassa in Italia, dove lo stato continua ad assumere un peso rilevante, frenando la crescita. Gli stati più liberi, al contrario, mostrano maggiore dinamicità economica.leggi tutto
Glocal
L'OCSE boccia l'Italia
L'OCSE boccia le politiche economiche e sociali dell'attuale governo.leggi tutto
Glocal
Italia in recessione
Italia in recessione, come Argentina e Turchia: PIL a -0,2% nel 2019.leggi tutto
Glocal
L'Italia leader in Europa nell'economia circolare
Il tasso di riciclaggio dei rifiuti in Italia è fra i più alti del mondo: circa il 45% dei rifiuti urbani ed il 65% dei rifiuti speciali viene recuperato.leggi tutto
Glocal
La disuguaglianza tra ricchi e poveri alimenta la rabbia sociale
L’1% della popolazione mondiale detiene quasi la metà della ricchezza aggregata netta totale.leggi tutto

Sul Panaro on air

    • WatchA Massa Finalese successo per la Giornata Fai di primavera
    • WatchNuova vita per le tartarughe abbandonate grazie alla Fattoria Bosco Saliceta
    • WatchL'esplosione della bomba di San Felice ripresa da terra

    Curiosità

    Elezioni e fake news, la divertente trovata di Cavezzo Viva
    Elezioni e fake news, la divertente trovata di Cavezzo Viva
    Le false notizie sono sempre esistite, ma con il web tutto si amplifica[...]
    Si perde in vacanza a Carpi e torna a casa grazie alla Municipale
    Si perde in vacanza a Carpi e torna a casa grazie alla Municipale
    Protagonista del fatto un anziano turista tedesco che aveva perso il pullman[...]
    Il Panaro in piena, le foto aeree esclusive del 13 maggio 2019
    Il Panaro in piena, le foto aeree esclusive del 13 maggio 2019
    Particolarmente interessanti sono le immagini della cassa di espansione del fiume[...]
    Le foto esclusive fatte dall'alto della piena del Secchia del 13 maggio 2019
    Le foto esclusive fatte dall'alto della piena del Secchia del 13 maggio 2019
    Le immagini riprendono il nostro grande fiume in piena da Magreta a Bastiglia.[...]
    Secchia e Panaro, l'erosione delle sponde e quegli argini insufficienti - LO SPECIALE
    Secchia e Panaro, l'erosione delle sponde e quegli argini insufficienti - LO SPECIALE
    Le altezze degli argini non sono sufficienti per Aipo, che dopo l'alluvione del 2014 ha avviato dei lavori. Ma ci sono dei limiti con cui fare i conti[...]
    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: