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Auditorium di Finale Emilia, si è perso tempo e ora si sono persi i fondi

FINALE EMILIA – Auditorium di Finale Emilia, si è perso tempo e ora si sono persi i fondi. Tagliati un milione e 300 mila euro che reano destinati alla nuova struttura che sarebbe dovuta sorgere in via della Rinascita. Lo rende noto l’ opposizione di Sinistra Civica, Pd e Lista civica per Finale Emilia, commentando che “Non solo la ricostruzione pubblica è paralizzata e ferma all’11,4% delle risorse assegnate*, ma la giunta Palazzi ora perde i contributi della Regione per l’incapacità di portare a compimento progetti in tempi utili.  Lo rendiamo noto perché tutti i cittadini conoscano i contenuti della lettera con cui la Regione ha cancellato 1.300.000 € al Comune di Finale Emilia destinati alla realizzazione dell’auditorium”

Questa la motivazione nella comunicazione pervenuta al protocollo del Comune il 20/02/2019: “considerata la tempistica dilatata (dal 02.03.2016 al 10.01.2019) per la presentazione del solo progetto di fattibilità tecnica ed economica… si comunica l’indisponibilità di accesso al contributo”.

La Regione ha dunque assegnato le risorse per l’auditorium al comune di Finale Emilia nel marzo 2016, allo scadere della giunta Ferioli, e in tre anni l’Amministrazione Palazzi non è riuscita nemmeno a presentare il progetto. Un auditorium che la giunta ha inizialmente pensato di realizzare ai giardini pubblici nello spazio dell’ex discoteca Jeans per poi collocarlo, dopo tante indecisioni, in viale della Rinascita, per altro contraddicendo le critiche rivolte alla giunta precedente per aver delocalizzato i sevizi. Facciamo inoltre notare l’incomprensibilità di una scelta logistica che colloca un auditorium nell’unica area verde di via della Rinascita e accanto alla scuola media che già ospita un’aula magna. Più volte abbiamo detto in consiglio comunale che la strada prioritaria doveva essere quella del recupero a fini culturali di un immobile in centro storico, ma siamo rimasti inascoltati e questi sono i risultati.

Tale lettera – commenta una nota frmata da  Stefano Lugli, Sinistra Civica, Andrea Ratti, Pd, Pierpaolo Salino e Elena Terzi, Lista Civica – testimonia la totale incapacità della giunta Palazzi a dare concretezza alla ricostruzione, ma anche all’ordinaria manutenzione delle strade, e per questo motivochiediamo al sindaco di rimettere la delega ai lavori pubblici e di assegnarla ad altro assessore che possa garantire quel colpo di reni di cui la nostra città ha urgente bisogno.

Inoltre, in questo contesto di grave rallentamento della progettazione non comprendiamo le ragioni che hanno portato la giunta ad autorizzare il responsabile lavori pubblici prima a lavorare part time in altro ente e poi a prestare parte del suo servizio settimanale al comune marchigiano di San Ginesio, anch’esso colpito dal sisma. Crediamo che Finale Emilia non se lo possa permettere.

Ma l’auditorium è solo la goccia che fa traboccare il vaso, perché tutti i cittadini vedono con i propri occhi che non c’è nessun cantiere pubblico che si muova e le manutenzioni stradali non vengono eseguite. E il mancato rifacimento degli asfalti è ancora più grave perché i soldi ci sono, dal momento che la giunta Palazzi ha incassato dal Governo 1.760.000 € di rimborso IMU per gli immobili inagibili dal sisma che l’ufficio lavori pubblici non riesce a spendere. Denaro fresco che la giunta doveva utilizzare già nel 2018 per rifare strade come Via Salde Entrà e Abba Motto, i cui lavori sono ancora ben lontani dall’essere affidati. Con il paradosso che l’unico cantiere partito, in via Fruttarola, è stato subito bloccato per errori nell’affidamento dei lavori. 

Crediamo ce ne sia abbastanza per chiedere un immediato cambio dell’assessore ai lavori pubblici, Finale Emilia ha già perso troppo tempo.

*https://openricostruzione.regione.emilia-romagna.it/comune/finale-emilia#!pubblica

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