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Conosciamo i candidati sindaco. A Mirandola ecco Nicoletta Magnoni

Conosciamo i candidati sindaco con 5 domande sul programma che portano avanti con i loro candidati consiglieri. A Mirandola ecco Nicoletta Magnoni, presentata dal Movimento 5 Stelle.

Cosa propone per ridurre la criminalità e aumentare il senso di sicurezza tra i suoi concittadini?

  1. Il rafforzamento, soprattutto notturno, delle forze dell’ordine, interagendo con l’Unione Area Nord sulla programmazione dei turni del personale a disposizione.
  2. L’incremento della videosorveglianza (solo a fini dissuasivi).con telecamere di ultima generazione
  3. Corsi gratuiti tenuti da esperti nel settore sicurezza che informino i cittadini più fragili (donne o anziani) su come comportarsi e cosa fare in caso di situazioni di pericolo.
  4. Mappatura del territorio per individuare le aree che, secondo i cittadini, sono percepite come più insicure e pericolose. Ciò permetterà all’amministrazione di intervenire per individuare gli strumenti più adeguati per renderli accessibili e sicuri (illuminazione, uso delle telecamere, progetti di rivitalizzazione della zona, sostenendo il tessuto del commercio di vicinato in ogni quartiere).
  5. L’Amministrazione comunale si impegna a promuovere azioni sociali di integrazione, formazione civica e inclusione. Per prevenire l’isolamento culturale e sociale degli stranieri, che inevitabilmente porta a situazioni di disagio che danno vita a situazioni di paura dei cittadini.
  6. Incentivo alla nascita ed allo sviluppo di gruppi di Controllo di Vicinato
  7. Inserimento dei varchi all’ingresso di mirandola e delle frazioni al fine di un monitoraggio costante e minuzioso del traffico veicolare


Strade e traffico. Ha delle proposte di realizzazione immediata su questo tema?

Mirandola è riconosciuta come la capitale del biomedicale con un’evoluzione industriale in continuo sviluppo e trasformazione. Manca da sempre un efficiente sistema viario che la colleghi a Modena e alle principali vie di comunicazione. Dopo quasi 60 anni di promesse mai mantenute stiamo ancora aspettando il completamento della strada provinciale Cispadana. Siamo assolutamente contrari alla realizzazione di un’autostrada che nonostante i proclami di coloro che ci hanno da sempre governato non è mai stata realizzata, nè vedrà la luce in tempi accettabili. Un’autostrada a pagamento in sopraelevata di 2,5 mt sul livello del terreno con un casello a Concordia e uno a Massa Finalese non potrà in alcun modo risolvere e fluidificare la viabilità locale e allo stesso tempo diventerà un argine che taglia il territorio in modo devastante e irrecuperabile. Proponiamo il completamento di una strada a scorrimento veloce a due corsie, aperta, sul tracciato originale della strada Cispadana. No alla realizzazione di un’autostrada a pagamento, senza accesso diretto da Mirandola, impattante ed inquinante, in un territorio già altamente compromesso e provato.

  1. Miglioramento della viabilità verso Modena sulla SS12 (vera necessità della nostra comunità) attraverso il collegamento delle tangenziali cittadine già esistenti e la costruzione dei tratti mancanti da fare in collaborazione con tutti i comuni interessati e con il sostegno della Provincia, della Regione e di concerto con ANAS. Al fine di ottimizzare il traffico pendolare sempre più importante e frequente verso Modena ed alleggerire il traffico sulle SS12 proponiamo  lo studio di fattibilità,con la valutazione di costi e benefici, di una monorotaia sopraelevata come quella già realizzata a Bologna (People Mover) sfruttando il tracciato già esistente (ex SEFTA)  di proprietà demaniale, senza attraversamento di strade e con la possibilità di mantenere una pista ciclabile sottostante. Ci opponiamo pertanto all’alienazione del territorio demaniale ex SEFTA ai privati.
  2. Raccordo delle ciclabili cittadine già realizzate e delle nuove in costruzione al fine di mettere in sicurezza i cittadini che ne usufruiscono.
  3. Graduale ripristino delle strade comunali al fine di garantirne la fruibilità sia per il traffico veicolare che per ciclisti e motociclisti.
  4. Rifacimento della viabilità’ riportando il doppio senso di circolazione nel circondario, con segnalazione chiara dei parcheggi disponibili in aree prossime al centro

 

Quali sono le sue idee per migliorare l’ambiente, dal contrasto agli abbandoni di spazzatura all’inquinamento industriale?

Il nostro programma si basa sui principi dell’eco-sostenibilità. Tutto è ambiente, noi siamo l’ambiente. Le nostre decisioni ci influenzano direttamente, hanno una ripercussione sulle nostre vite e comportano quindi una grande responsabilità. Il nostro programma fa dell’ambiente il suo cardine per un nuovo modello di sviluppo sociale ed economico.

Proponiamo controlli sulle acque, parchi e riserve naturali, che rendano le nostre valli e i nostri dossi più attraenti anche dal punto di vista eco-turistico.

Inoltre:

  1. Mirandola ” plastica free o senza plastica”: incentivare tutte le attività commerciali che limitano l’uso dei contenitori in plastica monouso, sostituendoli con alternative facilmente disponibili (come avviene in altri comuni italiani ed europei)
  2. incentivare, pubblicizzare e sostenere mezzi poco inquinanti e l’uso di bici di tutti i tipi muniti di 2 o 3 ruote, elettriche e non, attrezzate per caricare la spesa e generi diversi senza usare automobili
  3. rendere fruibili i parchi cittadini, uno fra tutti il parco Favorita
  4. campagna pubblica sull’uso e risparmio dell’acqua pubblica sia per uso civile che agricolo
  5. piantare alberi ovunque, ogni motivo è valido. Migliorare la manutenzione dei viali alberati, in particolare quelli della Circonvallazione, provvedendo alla sostituzione delle piante ormai morte e alla manutenzione di quelle in salute.
  6. Chiediamo ad Arpa l’installazione di nuove centraline di rilevamento degli inquinanti. Monitorare e informare sull’inquinamento dell’aria e dell’acqua, attraverso la pubblicazione sul sito dei risultati.
  7. Introduzione lungo i percorsi ciclo pedonali di fontanelle per l’acqua (bene pubblico) e panchine per creare aree sosta attrezzate.

 

Cosa ha imparato da questa campagna elettorale?

Ho imparato che si tratta di un percorso lungo e complesso, che passa attraverso vari adempimenti burocratici per arrivare al momento finale. Nel nostro caso c’è stato un processo di crescita e di condivisione dei temi che ci ha portato ad essere più forti e coesi. Ogni componente della Lista ha dato il suo contributo alla stesura del programma secondo le proprie competenze. Potremo fare molto se saremo eletti!

Quale sarà il primo provvedimento che varerà se diventa sindaco?

La prima che risulterà necessaria in quel momento.

Infine, quale appello al voto rivolge agli elettori? 

Dopo più di 70 senza ricambio, in cui hanno governato sempre gli stessi ed i successori non si sono mai azzardati a portare allo scoperto e correggere gli errori dei predecessori, Mirandola è allo stremo: un paese in declino, percepito come tale anche da chi viene a lavorare da fuori, privo di una viabilità decente e di un accesso ai servizi sanitari degno delle tasse che paghiamo, ricco solo di supermercati e con un centro storico morente.

I mirandolesi sono gente tosta e lo hanno dimostrato durante il terremoto. Hanno tenuto duro senza lamentarsi, senza aspettare aiuti dall’alto. Si sono tirati su le maniche ed hanno iniziato a lavorare. Avrebbero meritato di più, avrebbero meritato un sindaco ed una giunta che pensassero prima di tutto a loro e poi alle carriere e agli ordini provenienti da provincia e regione. E invece no, passata la prima fase dell’emergenza, si è tornati al vecchio andazzo: la regione voleva i risparmi sulla sanità? Benissimo, approfittando dei lavori di ristrutturazione da fare, si sfilavano reparti e posti letto al nostro ospedale. Venivano fatte donazioni di apparecchiature mediche sofisticate? Non si sa bene come finivano a Carpi.

Tutto questo e tanto altro dimostra una mancanza di rispetto per i propri concittadini che, proprio perché fedeli politicamente e fiscalmente, sono stati considerati docili ed incapaci di ribellarsi, anche davanti ai soprusi più evidenti.

Se i Mirandolesi vogliono cambiare davvero ed invertire una tendenza che ci sta portando a diventare un paese dormitorio, devono avere il coraggio di cambiare, devono scegliere un sindaco che non è mai vissuto di politica, ma solo del suo lavoro. Devono scegliere un sindaco che non è espressione di consorterie o comitati d’affari. Devono scegliere un sindaco che non si piegherà a pressioni provenienti dall’alto, ma che agirà in assoluta autonomia, perseguendo unicamente l’interesse dei cittadini.

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