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Festa della mamma, 80 costrette a lasciare il lavoro ogni giorno

Festa della mamma sì, ma non per tutte. Almeno stando ai dati di un’indagine Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, su dati dell’Ispettorato del lavoro: nel nostro Paese più di 80 mamme al giorno in media sono costrette a licenziarsi perché non riescono a conciliare lavoro e vita familiare.

Tanti i fattori che incidono su questa scelta: la precarietà del lavoro, l’incertezza sul futuro, i ritmi frenetici, le difficoltà nel trovare un posto all’asilo. Negli asili nido italiani c’è posto solo per 1 bambino su 4, il 24% di quelli fino a tre anni d’età contro il 33% fissato dall’Unione europea per poter conciliare vita familiare e lavoro e promuovere la partecipazione delle donne al mondo del lavoro.

Sempre secondo Uecoop, per 6 dipendenti su 10 (59%) al primo posto nella classifica dei benefit aziendali preferiti ci sono quelli legati alle spese familiari, dall’asilo alla scuola dei figli. «Servizi che sia nel pubblico che nel privato – dichiara Uecoop – sono spesso realizzati insieme a cooperative in grado di offrire personale già formato e locali adatti. Purtroppo tutto questo a volte non basta e le mamme si trovano divise tra famiglia e lavoro con la necessità di lasciare il secondo per poter seguire la prima».

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