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Migliora la situazione, ma resta alta l’attenzione sugli argini del Secchia

Migliora la situazione delle acque, ma resta alta l’attenzione sugli argini del Secchia. E’ così nel modenese e nel retso della regione,a cnhe per i corsi d’acqua in Romagna, le piene sono dovunque in esaurimento e l’allerta passa da rossa a gialla concedendo una tregua all’Emilia-Romagna.

Nell’area modenese resta alta l’attenzione per il livello dei corsi d’acqua ancora molto ingrossati. Il deflusso dei fiumi, tra cui Secchia e Panaro, è lento. È ancora necessaria una costante e attenta sorveglianza degli argini, in corso da parte dei tecnici dei Servizi territoriali dell’Agenzia e dei Comuni, dei volontari di protezione civile e di Aipo. A Campogalliano, dove si sono allagate le aree golenali, risultano evacuate 31 persone. Sul posto è in azione una squadra di Ana (Associazione nazionale Alpini), oltre a quelle attivate a livello locale.

Area di golena di Campogalliano

Per quanto riguarda le piene dei corsi d’acqua maggiori, i colmi di Secchia e Reno stanno lentamente defluendo nelle ultime sezioni dei tratti vallivi; sono invece in esaurimento sui fiumi romagnoli.

Tutti i ponti sulle strade provinciali sono stati riaperti, dopo l’ondata di maltempo che ha investito il nostro territorio nei giorni scorsi. Con la riapertura, stamattina, dei ponti Pioppa a Rovereto, Concordia e Motta a Cavezzo, tutti sul fiume Secchia, gli unici che erano rimasti chiusi in via precauzionale per l’attesa del passaggio del colmo di piena, sono stati riaperti in queste ore, a partire dalla notte. Questo fa sì che ora, tutti gli attraversamenti su Panaro e Secchia sono nuovamente operativi. Non si sono verificate criticità dovute ad eventuali danni alle strutture e durante tutte le fasi di allerta i nostri tecnici hanno presidiato i ponti e monitorato la situazione in raccordo con la Protezione Civile e le forze dell’ordine.

Qui Novi

Il Secchia a Moglia, ponte Bondanello

La piena sta passando, i livelli idrometrici di Motta e Pioppa stanno scendendo al di sotto del livello arancione assestandosi rispettivamente su 8,56 m. il primo e 9,79 il secondo. Il deflusso di questa piena, di grande entità, procede quindi in modo graduale e senza paricolari criticità.
I volontari del gruppo comunale di Protezione Civile e gli addetti comunali continueranno il monitoraggio degli argini fino alle ore 20.00. A tale orario, se la situazione lo consentirà, si sopenderanno le operazioni di presidio e il Centro Operativo Comunale verrà chiuso.

Tutti i ponti sono aperti.

L’Amministrazione Comunale ringrazia i volontari del gruppo comunale di protezione civile per il professionale e fondamentale impegno sia nel monitoraggio degli argini che nel collaborare con gli uffici comunali coinvolti nella gestione di questa fase di allerta.

È possibile continuare a seguire l’evoluzione della piena in tempo reale osservando il livello idrometrico del Secchia sul sito della regione dedicato alle emergenze meteo.

Si chiede alla cittadinanza di evitare di recarsi sugli argini per motivi di curiosità al fine di non intralciare le operazioni di sfalcio e manutenzione in atto
https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it/

Qui Carpi

L’amministrazione comunale di Carpi ringrazia i tanti che nella giornata di lunedì e ieri, sugli argini del fiume Secchia, nelle strade, negli uffici e nella sede del Centro Operativo Comunale hanno prestato la loro opera in occasione della emergenza fiumi; volontari, dipendenti dell’ente locale e agenti della Polizia Municipale. Tante le telefonate di informazioni che sono giunte al Centro Operativo Comunale di via Peruzzi, soprattutto da parte di chi doveva spostarsi verso Modena o chiedeva informazioni sui ponti chiusi o sulla situazione dei fiumi. Impagabile il lavoro dei volontari di Protezione civile che anche di notte hanno continuato a controllare con i tecnici comunali gli argini. Molto importante è stato anche il coordinamento della Centrale di Protezione civile di Marzaglia che ha accompagnato tutto il lavoro dei diversi Centri Operativi.

Il Secchia a Ponte Pioppa

Per la gestione di questa emergenza fiumi è stato aperto il Centro Operativo Comunale il giorno 13 maggio alle ore 00:00. Ci stanno lavorando 24 ore al giorno, alternandosi in turni, 10 dipendenti tecnici e amministrativi del Comune (oltre che alcuni amministratori pubblici) e dell’Unione delle Terre d’Argine per garantire l’apertura e lo svolgimento di tutte le funzioni del Centro, dedicandovi complessivamente finora 170 ore di lavoro. La Polizia Locale dell’Unione ha garantito l’apertura della sala operativa ed una pattuglia h24; il Pronto soccorso dell’ospedale ha garantito la pronta disponibilità di una ambulanza attrezzata con equipaggio h24 e l’Azienda Usl delle strutture di Casa residenza per anziani per una eventuale accoglienza in emergenza; 45 sono stati poi i volontari di Protezione civile che hanno effettuato il monitoraggio continuo e costante degli argini del Secchia h24 in turni da 6 ore, per complessive 480 ore prestate finora. Su richiesta del Comune di Campogalliano il Centro di Carpi ha inviato ieri pomeriggio una squadra di due dipendenti comunali con un camion ed una motopompa per rimuovere l’acqua dalle abitazioni allagate,  e che erano ancora al lavoro questa mattina.

Il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) è attualmente ancora aperto e lo rimarrà fino a quando i livelli del fiume, nelle sezioni di riferimento, non scenderanno al di sotto delle soglie di allerta. Contestualmente proseguono i controlli lungo le arginature.

Qui Concordia

TERMINATA ALLERTA PIENA SECCHIA – 15 MAGGIO 2019 ORE 14:00
Il livello del fiume Secchia sta scendendo in modo graduale e costante e alle ore 13.30 di oggi, mercoledì 15 maggio 2019, il livello idrometrico del Secchia al ponte di Concordia ha raggiungo i 10,21 metri. È possibile seguire l’evoluzione in tempo reale della piena osservando il livello idrometrico del Secchia al link https://arpae.it/sim/pagine/osservazioni_e_dati/grafico_sensore.php?t=L&c=45202

La soglia di attenzione della allerta è diventata di colore giallo, e anche grazie ai recenti interventi effettuati da AIPO, e che proseguiranno appena il meteo lo consente, non sono state rilevate criticità nelle arginature. Nella giornata di oggi il monitoraggio continua in forma ridotta da parte del personale comunale.

È con grande gratitudine che a nome dell’Amministrazione comunale ringrazio tutti i dipendenti del Comune, dell’Unione e della Polizia Municipale che si sono adoperati con generosità

Rivolgo, inoltre, un grande ringraziamento a tutto il Gruppo comunale di volontari della Protezione Civile, prezioso alleato in ogni emergenza.

Ringrazio per il supporto e il coordinamento forniti l’Agenzia Regionale di Protezione Civile attraverso il Centro Unificato di Marzaglia, Aipo, la Provincia, i Vigili del Fuoco, l’Associazione Nazionale Carabinieri e la Consulta del Volontariato di Modena per i volontari intervenuti da altri territori.

Ringrazio anche i tanti concordiesi che in queste ore hanno dimostrato comprensione per i disagi che inevitabilmente si sono creati, consapevoli dell’impegno messo in campo da tutte le istituzioni per garantire l’incolumità pubblica e la sicurezza dei cittadini.

Il lavoro di rete e di squadra è stato determinante… GRAZIE davvero a tutti.

Il sindaco
Luca Prandini

Qui San Possidonio, parlano i volontari della Protezione civile

 

 

Allerta gialla e previsioni meteo


Ed è allerta gialla per domani, giovedì 16 maggio
, relativamente alla criticità idraulica nelle zone B, D e F, corrispondenti alla pianura e costa romagnola (RA, FC, RN), alla pianura emiliana orientale e alla costa ferrarese (FE, RA, BO) e alla pianura emiliana centrale (BO, MO, RE, PR) e per

Ponte Motta a Cavezzo

criticità idrogeologica (rischio frane) nelle zone A e B (pianura e collina romagnola: RN, FC, RA).

Per quanto riguarda le previsioni meteo dovrebbero cessare le piogge già da oggi pomeriggio e l’intera giornata di giovedì dovrebbe passare senza precipitazioni. La ventilazione sarà debole, il mare calmo, le temperature avranno una consistente escursione termica.
Dal pomeriggio di venerdì, invece, si prefigura una nuova perturbazione che interesserà innanzitutto le province più occidentali (Piacenza e Parma) e solo marginalmente la Romagna; previste piogge consistenti soprattutto nella giornata di sabato, con residui domenica.

 

La situazione in Romagna

In Romagna è Villafranca  una delle zone più colpite dall’ultima ondata di maltempo, a causa della rottura dell’argine del fiume Montone, chiusa nella serata di ieri.

Nella zona invasa dall’acqua, sono 50 i volontari della Protezione civile regionale impegnati al momento, al fianco dei Vigili del fuoco, – oltre 150 invece quelli al lavoro in tutta la Regione – in particolare nelle operazioni di pulitura e svuotamento di strade, cantine e piani interrati. Non ci sono più persone sfollate.
Nell’abitato, le acque si sono ritirate e le strade stanno tornando percorribili.  Dalla tarda mattinata sono in funzione due idrovore in due punti sui canali Lama e Tratturo che pompano l’acqua oltre il Canale Emiliano-Romagnolo. Nel pomeriggio sarà completato l’intervento di messa in sicurezza su lato di Faenza.

È stato inoltre attivato, sempre a Villafranca, presso l’Istituto professionale statale per l’agricoltura un infopoint avanzato per tutte le informazioni ai cittadini (servizi comunali, anagrafe, assistenza sociale ecc) che si raccorda con la postazione mobile di comando e coordinamento dei Vigili del fuoco e funge anche da centro di accoglienza. Volontari di Croce Rossa Italiana, in raccordo con la Polizia municipale e con il supporto dei Servizi territoriali dell’Agenzia regionale, stanno svolgendo un servizio di assistenza porta a porta alle categorie più deboli, occupandosi di fornitura a domicilio di farmaci, latte artificiale e vari presidi indispensabili a bambini, anziani e disabili, oltre a fare una ricognizione sulle richieste di assistenza. È in corso anche la consegna a domicilio dei pasti per 16 nuclei famigliari, già seguiti precedentemente dai servizi socio-assistenziali. In giornata un elicottero dei Vigili di fuoco sorvolerà l’area di Villafranca acquisendo immagini e filmati, utili a valutare entità e caratteristiche dell’area allagata e dei fabbricati coinvolti.

 

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