Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Nidi privati della Bassa a rischio chiusura: “Siamo la risposta a bisogni concreti, salvateci”

Scuole e asili sono chiusi dal 24 febbraio scorso per l’emergenza Corona virus e non sappiamo fino a quando. C’è preoccupazione per alcune attività come i PGE, acronimo che sta per Piccolo Gruppo Educativo e che è di fatto un servizio in grado di accogliere (fra sale gioco, cucina e sale nanna) cinque bambini in un appartamento adibito, praticamente un piccolo asilo nido. Ebbene, queste realtà in questo momento sono in crisi e fra loro ci sono anche alcuni PGE della Bassa: Piccolo Nido L’Isola che non c’è Cavezzo, Bimbilandia Massa Finalese, La casa sull’albero di Medolla, La Casa del Bosco di Medolla, Piccolo Nido di San Prospero, les Nounous di Carpi, La casa di fate e folletti di Ravarino.

“Avendo a cuore la salute dei nostri bambini e delle loro famiglie, ci siamo immediatamente adeguati alle ordinanze correlate all’emergenza epidemiologica da Covid-19 provvedendo alla subitanea chiusura dei nostri servizi che, inevitabilmente, ha comportato non pochi disagi alle famiglie che si affidano a noi e che non pagheranno le rette per il servizio non potendone usufruire. Precisiamo a tal proposito che non tutti i Comuni dell’Emilia Romagna hanno provveduto ad avvisare i servizi privati in merito all’obbligo di chiusura, lasciando i titolari in balia di articoli di giornali, e comunicazioni ufficiali sui siti internet delle pubbliche amministrazioni usciti solo tardivamente” una premessa che porta sul tavolo del Consiglio dei Ministri e della Regione la richiesta di aiuto di questi piccoli asili privati. E non sono i soli a chiedere attenzione. Un altro appello disperato è stato fatto dai baby parking e i micronidi della provincia di Cuneo, che hanno scritto: “Esistiamo anche noi!”

Un SOS negli scorsi giorni anche da Genova, dove alcuni asili nidi privati hanno dichiarato di essere a rischio chiusura senza le rette delle famiglie e con gli affitti e le spese ordinarie da affrontare comunque: “Alla preoccupazione per la salute nostra e dei nostri cari si aggiunge, però, oggi anche quella per la situazione economica delle nostre attività. Abbiamo canoni di locazione, mutui, dipendenti e utenze da pagare e noi titolari, una famiglia da mantenere – scrivono le titolari dei nidi privati – Nessuno, purtroppo, sa quanto durerà questa emergenza e non è corretto, né socialmente sostenibile, che questo porti alla chiusura delle nostre attività – prosegue la lettera indirizzata a Ministero, Regioni e Istituzioni varie – Le misure di cui si è trattato fino ad oggi sono prevalentemente rivolte ad educatori con contratti pubblici o che lavorano in grosse cooperative, ma non sono state considerate le piccole realtà che, nonostante siano fondamentali per la società tutta, sia in termini di qualità che di integrazione dei posti pubblici insufficienti rispetto alla richiesta, non vengono nemmeno nominate nei decreti già emanati”. 

“Ci sembra doveroso porre in risalto il lavoro svolto da noi privati in termini di efficienza, efficacia, qualità e sostegno alle famiglie che, per scelta o per necessità, ci affidano i loro bambini. Il servizio pubblico non riesce a coprire il fabbisogno territoriale in termini di posti al nido e alla scuola dell’infanzia, per questo noi privati svolgiamo anche un servizio di pubblica utilità che non può essere trascurato in una situazione di emergenza come questa”. 

“Ricordiamo di seguito le spese che le nostre attività devono sostenere, anche se l’attività è chiusa e non ci sono incassi: utenze, locazioni, spese condominiali, eventuali finanziamenti, tasse e imposte, contributi e stipendi.  Chiediamo pertanto l’applicazione di misure urgenti e certe per le nostre attività imprenditoriali a prevalenza femminile, quali in via esemplificativa: contributi economici diretti alle strutture private proporzionali alle rette non incassate; Un programma biennale che permetta alle strutture private rivolte alla prima infanzia non solo di riaprire ma anche di risollevarsi e continuare ad offrire un servizio di qualità alle famiglie; Un sussidio per le titolari, coordinatrici, referenti e socie che non hanno le caratteristiche per  attingere ai fondi già stanziati; oppure la sospensione del pagamento delle utenze senza more o interessi; o ancora l’approvazione di un protocollo d’intesa per il coordinamento pedagogico intercomunale e di un “Sistema Educativo Integrato Pubblico-Privato con il coinvolgimento pieno e costruttivo dei gestori dei nidi privati che con impegno, sacrifici e grossi investimenti economici, hanno permesso il raggiungimento l’obiettivo dell’accordo di Lisbona”. 

“La Costituzione definisce i cittadini “uguali davanti alla legge, di pari dignità senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali” (art.3) e gli uffici pubblici “organizzati in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’Amministrazione, la determinazione delle sfere di competenza e delle responsabilità dei funzionari” (art.97). Su tali presupposti, quindi, le Amministrazioni Comunali hanno la responsabilità di determinare un sistema di regole e garanzie che consentano equità, efficacia e trasparenza negli interventi attraverso una definizione chiara degli obiettivi, degli standard organizzativi e degli indicatori di qualità, nonché delle modalità di verifica e valutazione della qualità stessa; garantire una corretta gestione del sistema integrato pubblico-privato, progettando, sostenendo e promuovendo azioni tese alla massima collaborazione con i gestori privati, parte integrante del sistema di servizi alla prima infanzia, garantendo, in base ai presupposti accreditamenti e convenzioni che permettono ai Comuni di dare risposte efficaci, efficienti e di altissima qualità. 

“I Nidi Privati e i servizi integrativi per la prima infanzia autorizzati sono una risposta a bisogni concreti, nati in soccorso o per assenza del servizio pubblico o addirittura su richiesta della stessa Pubblica Amministrazione (come descritto in premessa al fine di raggiungere gli obiettivi posti dall’accordo di Lisbona) e pertanto si chiede rispetto e dignità per il lavoro svolto al servizio di tutta le comunità. La necessità è che venga riconosciuto il sostegno richiesto, nulla di più, per continuare a svolgere questo pubblico servizio ricordando che nessun privato riceve e ha mai ricevuto finanziamenti pubblici”. 

“Da parte dei nidi privati e dei servizi integrativi per la prima infanzia autorizzati che svolgono un servizio pubblico c’è la massima comprensione dei problemi economici della Pubblica Amministrazione ma queste attività non possono sostenere anni a venire di bilanci in perdita pur dopo aver messo in atto ogni misura idonea a mantenere sia la qualità del servizio sia i posti di lavoro e contemporaneamente rinunciato a parte dei compensi dei titolari e/o dei soci. Attualmente le misure varate non prendono minimamente in considerazione il nostro settore, sebbene sia stato il primo obbligato alla chiusura forzata. In buona sostanza e per chiarezza, il valore del servizio svolto dalle strutture private è quantificato in migliaia di euro risparmiati in toto dalla Pubblica Amministrazione a fronte di nessun rischio d’impresa da parte di quest’ultima e che non contribuisce minimamente al costo del servizio (zero contributi alle strutture). Siamo certi che troverete le modalità di sostegno più idonee e compatibili con le risorse finanziarie regionali e statali che permetteranno di non far chiudere i nostri servizi e di risollevarci non appena questo brutto momento sarà finito”. 

 

Tutte le nostre notizie sull’epidemia da Coronavirus

*********************************

******************************

************************

Per maggiori informazioni

Consulta il sito del Ministero della Salute
FAQ – Domande e risposte sull’infezione da nuovo coronavirus
La situazione internazionale
Il portale OMS
La diffusione nel mondo

***********************************

E’ stato attivato il numero verde regionale Emilia Romagna per il coronavirus
800033033

Seguici su Facebook:
sulPanaro.net - Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
SulPanaro Expo

Rubriche

Glocal
Recessione economica globale da Covid-19
La pandemia sta causando una recessione economica globale.leggi tutto
Lettere persiane
Si torna a scuola, incipit vita nova - LA RIFLESSIONE
E un’autentica paideia civica ed esistenziale, capace di formare la mente e l’anima degli individui educandoli al Mondo della Vita, secondo lo studente mirandolese Giovanni Battista Olianileggi tutto
La natura nella Bassa che non ti aspetti
La biodiversità che non ti aspetti: le Valli mirandolesi
La biologa Eleonora Tomasini ci porta alla scoperta della Stazione Ornitologica Modenese che si trova a Mirandolaleggi tutto
La natura nella Bassa che non ti aspetti
Un paradiso terrestre per piante e uccelli: le Meleghine a Finale Emilia - La natura della Bassa che non ti aspetti
La biologa Eleonora Tomasini ci porta alla scoperta dell'oasi faunistica nata dall’impianto di fitodepurazioneleggi tutto
Glocal
Crisi economica: l'innovazione tecnologica come cura
La crisi economica da Covid-19 ci impone di riprogettare il modello imprenditoriale delle nostre imprese, mentre in alcuni casi si dovrà riprendere il primordiale concetto di “innovazione di prodotto e di processo”.leggi tutto
Glocal
Dall'emergenza sanitaria all'emergenza occupazionale
Sono in corso in questi giorni alcune misure per contrastare il danno occupazionale. Tra le misure: incentivi per far ripartire le assunzioni stabili, meno paletti sui contratti a termine, nuove risorse per la Cig e detassazione degli aumenti dei Ccnl.leggi tutto

Sul Panaro on air

    • WatchRompe l'argine del Diversivo a Finale Emilia
    • WatchLa stella cadente di Capodanno, trovati i frammenti
    • WatchDue ragazzini nei guai per aver distrutto le lapidi dei partigiani

    Disabilità e diritto al lavoro

    Disability Manager, Il “facilitatore” ponte tra aziende e lavoratori diversamente abili
    La rubrica "Disabilità e diritto al lavoro" di Francesca Monari[...]
    Disabilità e diritto al lavoro - Assunzioni obbligatorie L.68/99 sospese per Covid
    Per due mesisospesi gli adempimenti relativi sia ai disabili sia ai soggetti appartenenti alle altre categorie protette[...]
    Disabilità e diritto al lavoro - Intervista a Cristiana Casarini, che ci racconta come si lavora in carrozzina
    L'esperta di risorse umane Francesca Monari raccoglie la testimonanza dell'impiegata comunale di Finale Emilia nota per i suoi libri e le attività di beneficienza[...]

    Curiosità

    A Mirandola ragazzi a lezione di educazione stradale con gli agenti di Polizia Locale
    A Mirandola ragazzi a lezione di educazione stradale con gli agenti di Polizia Locale
    Molta l’attenzione e la partecipazione mostrata da parte degli alunni nei confronti della teoria e della pratica, direttamente “on the road”.[...]
    San Felice "ed 'na volta", i detti e le espressioni dialettali della tradizione
    San Felice "ed 'na volta", i detti e le espressioni dialettali della tradizione
    Grazie alla collaborazione di tanti sanfeliciani sul gruppo "Sei di San Felice se"[...]
    Su questa mascherina il virus non si attacca, a Nonantola la propone la Fanny
    Su questa mascherina il virus non si attacca, a Nonantola la propone la Fanny
    E' coperta da una sostanza idro oleofobica che fa scivolare le goccioline con il virus che tentano di attaccarsi alla mascherina[...]
    Spotify, arriva in Italia Radar, tra gli artisti emergenti il carpigiano Bautista
    Spotify, arriva in Italia Radar, tra gli artisti emergenti il carpigiano Bautista
    Bautista collabora da aprile 2019 con il producer salentino Machweo[...]
    L'invenzione degli studenti del Galilei di Mirandola la racconta la Rai
    L'invenzione degli studenti del Galilei di Mirandola la racconta la Rai
    I giovani mirandolesi alla trasmissione Rob-O-Cod, un game show televisivo italiano dedicato al "coding" e alla robotica[...]
    Viaggio attraverso la realtà virtuale nel mondo dell'Aceto Balsamico di Modena
    Viaggio attraverso la realtà virtuale nel mondo dell'Aceto Balsamico di Modena
    La tecnologia accorcia le distanze tra Modena ed i Paesi in cui non è ancora possibile tornare a viaggiare per promuovere il prodotto[...]
    Red Ronnie a processo per diffamazione contro Roberto Burioni
    Red Ronnie a processo per diffamazione contro Roberto Burioni
    E' arrivata in udienza a Bologna la polemica tra il conduttore televisivo e il virologo [...]
    La canzone più amata di sempre? E' Albachiara di Vasco Rossi
    La canzone più amata di sempre? E' Albachiara di Vasco Rossi
    Eì stata votata dagli ascoltatori delle radio italiane. Uscì il 30 aprile 1979 sul lato B dell'album "Non siamo mica gli Americani", poi ristampata proprio con il titolo di Albachiara a causa del suo immediato successo.[...]
    Anche la finalese Azzurra Mazzara sul podio del concorso nazionale di bellezza "Miss Lady Virginia"
    Anche la finalese Azzurra Mazzara sul podio del concorso nazionale di bellezza "Miss Lady Virginia"
    Andrà insieme alle altre che hanno vinto un titolo alla finale nazionale a Salsomaggiore nel prossimo maggio 2021, nella sede di Miss Italia.[...]
    Un corso di formazione per gli interventi assistiti con animali all'Accademia militare di Modena
    Un corso di formazione per gli interventi assistiti con animali all'Accademia militare di Modena
    Primo corso di formazione per operatori in interventi assistiti con gli animali[...]