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A Bomporto nemmeno il coronavirus ferma gli zozzoni: bagarre sui social

da | Apr 3, 2020 | Bomporto | 0 commenti

BOMPORTO – Una segnalazione da parte di una cittadina di Bomporto sulla pagina “Sei di Bomporto se…” ha alimentato una polemica antica che ha visto l’intervento del Sindaco in persona, Angelo Giovannini. Un botta e risposta continuativo tra l’autrice del post e il Sindaco, e proseguito con alcuni componenti del gruppo stesso. Questo il messaggio che ha scatenato la bagarre, corredato da tanto di immagine:

Questa settimana la polizia municipale è passata quotidianamente (e non mi è chiaro il perché, visto che in questa strada ci sono soltanto tre case e non riusciremmo ad assembrarci neanche volendo) e mi hanno fermata ben due volte mentre andavo in farmacia e a fare la spesa, il fenomeno dello scarico dei rifiuti qui si ripete quotidianamente, e non è sicuramente la prima volta che viene segnalato, anche se in effetti ultimamente stanno esagerando. Mi pare chiaro che gli zozzoni non li ho visti, altrimenti prima di telefonare a carabinieri o vigili sarei scesa in strada. Non so, come si fa ad essere così superficiali, me lo dica lei.

Giovannini è intervenuto a difesa del lavoro che le Forse dell’Ordine stanno facendo in questo periodo, attaccando l’autrice del post:

L’intervento piccato del sindaco, come un domino, ha scatenato diversi commenti, chi pro chi contro la cittadina indignata. La denuncia sui social del malcostume generale può ad alcuni sembrare un modo per utilizzare Facebook in modo utile, ma viene da altri stigmatizzata spesso con il gioco classico e molto usato del “cambio di focus” dal colpevole, che per ovvi motivi è e rimane ignoto, all’accusante, che invece si firma con nome e cognome mettendoci la faccia e rendendosi riconoscibile: che viene subito bersagliato dalle frasi sullo stile “invece di scrivere sui social, pensaci tu”. Il ché può essere persino un ragionamento sensato, se fosse la prima volta. Ma se il comportamento incivile che viene denunciato si protrae per mesi, e viene più volte sottolineato dal cittadino, e nonostante questo non è stato risolto, forse una lamentela pubblica suona più come esasperazione, e come un ultimo tentativo di far notare un problema che non è ancora stato affrontato. Forse, chi commenta, prima di intervenire dovrebbe cercare di mettersi nei panni di chi scrive: ne gioverebbero civiltà ed empatia.

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