Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Burana: non solo l’uomo al centro, sempre più attenzione a tutela di ecosistemi complessi

Francesco Vincenzi e Cinalberto Bertozzi, rispettivamente Presidente e Direttore del Consorzio della Bonifica Burana spiegano come siano cambiati i tempi rispetto alla bonifica delle origini nata per il risanamento di zone disabitate, paludose e prive degli elementi igienico sanitari minimi per essere abitate dall’uomo. L’attenzione all’ambiente oggi è fondamentale.

“Se la bonifica dei nostri avi è stata basilare per riscattare le terre in cui viviamo ancora oggi, è chiaro che ci troviamo a gestire esigenze molteplici e complesse, al cui centro c’è sì l’uomo, ma non solo: accanto alle attività cardine di scolo e irrigazione – che sono fondamentali per garantire la sicurezza idraulica all’uomo e il suo sostentamento grazie alle pratiche agricole -, ci sono una serie di attività della bonifica che la maggior parte della gente non conosce. Si tratta di azioni che servono a preservare il nostro territorio da un eccessivo impoverimento e che tutelano il ruolo complementare di tipo ambientale assunto dai canali di bonifica, negli anni: oggi sono corridoi ecologici ricchi di biodiversità popolati da numerose specie di flora e fauna” dichiara il Presidente Vincenzi.

Dalla fine degli anni Ottanta/primi anni Novanta in nome di una crescente attenzione comune agli aspetti ambientali sia l’ex Consorzio Burana Leo-Scoltenna-Panaro che la parte in Destra Panaro Sinistra Samoggia dell’ex Reno Palata hanno dato vita a piantumazioni di fasce boscate di alberi lungo i canali: fasce lineari di impianti arborei e arbustivi dalle preziose funzioni, tra cui la protezione dagli inquinanti e dall’erosione delle sponde, l’abbattimento di CO2, nonché il fatto di costituire barriere frangivento e fonte di ombreggiamento e riparo per tante specie animali. Oggi gli arbusti e gli alberi piantati dal Burana hanno superato quota centomila creando un patrimonio paesaggistico e ambientale unico grazie anche ai finanziamenti ottenuti accedendo ai fondi di diverse Azioni dei Piani di Sviluppo Rurale nazionali e regionali.

Aggiunge l’Ing. Bertozzi: “Ogni anno, conclusi i cantieri e le manutenzioni dell’inverno, arriviamo al periodo che esalta maggiormente le attività ambientali della bonifica: la primavera. Si iniziano gli sfalci attorno alle fasce boscate e tra le file delle alberature per il controllo della vegetazione erbacea. Dove possibile, ovvero in luoghi meno frequentati come in zona La Borga di Crevalcore o nell’area protetta di Manzolino, creiamo cataste di legno proveniente dalle periodiche potature selettive del verde per favorire la decomposizione di tronchi e rami, come accade naturalmente nelle foreste. Il legno, marcendo, favorisce la crescita di numerosi organismi specializzati, batteri, funghi e insetti che arricchiscono l’ecosistema e forniscono cibo per diverse specie di uccelli. Sempre per tutelare il patrimonio di biodiversità creato nel tempo attorno ai canali, negli anni scorsi una collaborazione tra l’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Modena e il Consorzio Burana ha permesso un monitoraggio delle piante acquatiche e di sponda per il rilevamento e la conservazione delle specie minacciate e a rischio scomparsa, presenti sul comprensorio”. C’è un tema, inoltre, spesso controverso per la popolazione: l’abbattimento di piante. L’Ing. Bertozzi spiega come maturano queste scelte: “È attivo un costante monitoraggio della vegetazione critica in accordo con le amministrazioni comunali, eppure nessun abbattimento viene mai effettuato senza dettagliate valutazioni tecniche su rischio e pericolosità della pianta. Se questa crea problemi di sicurezza idraulica o di pericolosità per l’incolumità pubblica è chiaro che si è più critici. A volte, infatti ci si trova di fronte a esemplari che ostacolano il deflusso delle acque perché sono cresciute a ciglio o dentro a corsi d’acqua e possono creare allagamenti nelle zone circostanti alla prima pioggia intensa. Oppure si tratta di piante vecchie o attaccate da agenti patogeni, magari situate in zone di passaggio o abitate, che rischiano di crollare al primo vento forte, soprattutto in questi tempi di eventi estremi. Le piante sono organismi viventi, non sono eterne e nel loro ciclo di vita la vecchiaia presenta diverse criticità: gli alberi vecchi sono più pericolosi e si ammalano più facilmente, proprio come l’uomo. Ma ci sono due aspetti importanti nelle valutazioni messe in atto: si pratica un taglio selettivo mantenendo in vita le piante di maggiore pregio se sane e eliminando le piante malate, morte e/o pericolose. Per ogni esemplare tagliato (di solito specie di scarso pregio e magari alloctone come robinia, ailanto o falso indaco) i regolamenti pubblici possono prevedere la messa a dimora di una nuova pianta in zone ritenute idonee. Per gli elementi di particolare pregio e collocati in aree tutelate può essere prevista una specifica valutazione fino ad essere oggetto di ‘autorizzazione paesaggistica”.

Conclude Vincenzi: “Una delle collaborazioni delle più fruttuose, in ambito di valorizzazione ambientale, è quella siglata con l’Unione dei Comuni modenesi area Nord per la tutela dell’antica selva medievale del Lovoleto, oggi denominato “Bosco della Saliceta”, tra Camposanto, San Felice, Medolla e Staggia che dopo essere stato quasi completamente disboscato negli anni successivi al 1834 oggi è oggetto di recupero e rinaturalizzazione. Proprio il forzato rallentamento delle attività umane dovute al lockdown pandemico ha rappresentato un’importante riflessione sui limiti della pressione antropica sull’ambiente. La bonifica dei nostri avi ha portato salubrità ai territori paludosi, rendendoli abitabili per l’uomo, ma oggi la visione è molto più ampia: all’uomo come membro non esclusivo di un ecosistema complesso da preservare”.

Nelle foto, una fascia boscata piantumata dal Burana a Felonica (Mn) e foto della Fossa Bosco al Bosco della Saliceta di Camposanto (Mo)

Seguici su Facebook:
sulPanaro.net - Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
SulPanaro Expo

Rubriche

Glocal
Covid-19: rapporto sull'economia dell'Emilia-Romagna
Secondo il rapporto congiunturale redatto dalla Banca d’Italia, anche l’economia della prosperosa Emilia-Romagna, a causa della diffusione della pandemia di Covid-19, sta soffrendo molto.leggi tutto
Glocal
Lavoro: le figure richieste nel post Covid
Secondo una stima elaborata da Unioncamere, nei prossimi quattro anni, quasi due milioni e mezzo di giovani in possesso di lauree, diplomi e qualifiche professionali troveranno lavoro. Un terzo riguarderà le qualifiche professionali, mentre i restanti due terzi laureati e diplomati.leggi tutto
Glocal
Recessione economica globale da Covid-19
La pandemia sta causando una recessione economica globale.leggi tutto
Lettere persiane
Si torna a scuola, incipit vita nova - LA RIFLESSIONE
E un’autentica paideia civica ed esistenziale, capace di formare la mente e l’anima degli individui educandoli al Mondo della Vita, secondo lo studente mirandolese Giovanni Battista Olianileggi tutto
La natura nella Bassa che non ti aspetti
La biodiversità che non ti aspetti: le Valli mirandolesi
La biologa Eleonora Tomasini ci porta alla scoperta della Stazione Ornitologica Modenese che si trova a Mirandolaleggi tutto
La natura nella Bassa che non ti aspetti
Un paradiso terrestre per piante e uccelli: le Meleghine a Finale Emilia - La natura della Bassa che non ti aspetti
La biologa Eleonora Tomasini ci porta alla scoperta dell'oasi faunistica nata dall’impianto di fitodepurazioneleggi tutto
Glocal
Crisi economica: l'innovazione tecnologica come cura
La crisi economica da Covid-19 ci impone di riprogettare il modello imprenditoriale delle nostre imprese, mentre in alcuni casi si dovrà riprendere il primordiale concetto di “innovazione di prodotto e di processo”.leggi tutto

Sul Panaro on air

    • WatchRompe l'argine del Diversivo a Finale Emilia
    • WatchLa stella cadente di Capodanno, trovati i frammenti
    • WatchDue ragazzini nei guai per aver distrutto le lapidi dei partigiani

    Disabilità e diritto al lavoro

    Disability Manager, Il “facilitatore” ponte tra aziende e lavoratori diversamente abili
    La rubrica "Disabilità e diritto al lavoro" di Francesca Monari[...]
    Disabilità e diritto al lavoro - Assunzioni obbligatorie L.68/99 sospese per Covid
    Per due mesisospesi gli adempimenti relativi sia ai disabili sia ai soggetti appartenenti alle altre categorie protette[...]
    Disabilità e diritto al lavoro - Intervista a Cristiana Casarini, che ci racconta come si lavora in carrozzina
    L'esperta di risorse umane Francesca Monari raccoglie la testimonanza dell'impiegata comunale di Finale Emilia nota per i suoi libri e le attività di beneficienza[...]

    Curiosità

    "Cosa ci fanno quelli sull'albero?" E' la potatura acrobatica che si fa a Concordia
    "Cosa ci fanno quelli sull'albero?" E' la potatura acrobatica che si fa a Concordia
    La maestosità e il pregio delle piante richiede di intervenire in arrampicata, così si può intervenire esclusivamente sui rami con problematiche mantenendo la naturale conformazione della chioma.[...]
    Quando anche il semplice dormire diventa spettacolo: il dormitorio dei gufi a Medolla
    Quando anche il semplice dormire diventa spettacolo: il dormitorio dei gufi a Medolla
    Da qualche giorno gli abitanti di Medolla, genitori e bambini soprattutto, si trovano riuniti con il naso all’insù a scrutare tra le chiome di alcuni alberi del centro. La biologa finalese Eleonora Tomasini ci spiega che cosa sta accadendo[...]
    La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo ha il sapore dell'Emilia-Romagna, con Pellegrino Artusi
    La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo ha il sapore dell'Emilia-Romagna, con Pellegrino Artusi
    Sono oltre 60 gli eventi e le attività proposti da Regione Emilia-Romagna e Casa Artusi presentati in 31 Paesi di tutti i continenti[...]
    Monari Federzoni e Consorzio Opera presentano l’Aceto di Pere Non Filtrato
    Monari Federzoni e Consorzio Opera presentano l’Aceto di Pere Non Filtrato
    La storica azienda modenese porta avanti l’ampliamento della propria gamma di prodotti con una referenza pensata per valorizzare i piatti di ogni giorno con un tocco di gusto e originalità in più[...]
    Promossi Guglielmo Golinelli e Giuditta Pini, bocciato Emanuele Cestari: ecco le pagelle di Federconsumatori agli onorevoli
    Promossi Guglielmo Golinelli e Giuditta Pini, bocciato Emanuele Cestari: ecco le pagelle di Federconsumatori agli onorevoli
    L'indagine "Quel treno per Roma" analizza l'operato degli onorevoli del territorio, facendo riferimento alla loro attività parlamentare e alla presenza capillare nei problemi della nostra area. [...]
    Strage Bologna, un murale a Modena in zona stazione per ricordare il 2 agosto 1980
    Strage Bologna, un murale a Modena in zona stazione per ricordare il 2 agosto 1980
    L'opera sarà completata venerdì dall'artista modenese Luca Zamoc, che sta lavorando sulla facciata di una palazzina in viale Monte Kosica 56[...]
    Aperte le votazioni sul sito Fai per sostenere il Casino di caccia del duca a San Felice
    Aperte le votazioni sul sito Fai per sostenere il Casino di caccia del duca a San Felice
    E' tornata la nuova edizione de I luoghi del cuore del FAI che l'anno scorso vide lo strico edificio sanfeliciano arrivare primo tra i modenesi[...]
    Poliziotto di Mirandola salvò 3 ragazzi da incidente stradale, il web lo consacra
    Poliziotto di Mirandola salvò 3 ragazzi da incidente stradale, il web lo consacra
    Grazie a un post su Facebook di agente Lisa, la pagina più social friendly della Polizia italiana, che ne ha raccontato la storia domenica scorsa.[...]
    A Cavezzo scoperto l'asteroide 80652 ed è stato dedicato a... Alberto Angela
    A Cavezzo scoperto l'asteroide 80652 ed è stato dedicato a... Alberto Angela
    Il momento migliore per vederlo sarà a marzo. E chissà se anche il popolare presentatore verrà a Cavezzo per osservarlo dai telescopi del nostro Osservatorio[...]