MEDOLLA – Un gesto dettato dal panico, o l’ultimo, violentissimo atto di una persecuzione? I fatti. ​Il dramma si è consumato intorno alle 17:00, in un contesto di tensioni familiari di vecchia data. Il marito, infatti, era stato già sottoposto alla misura cautelare del Codice Rosso per lesioni maltrattanti, revocate a seguito di remissione della querela sporta dalla signora.  

​Dalle prime ricostruzioni dei Carabinieri, nel pomeriggio la donna  – 38 anni di origine marocchina – è precipitata nel vuoto, da tre mesi di altezza. Se sia stato un incidente o si sia buttata giù da sola, questo è ancora da capire.

 
​La figlia fa da scudo
​A evitare che l’episodio si trasformasse in una morte è stato il coraggio della figlia 18enne della coppia. La ragazza, che si trovava nel cortile sottostante e ha assistito ai fatti, ha cercato disperatamente di intercettare il corpo della madre per attutirne l’impatto con il suolo. La giovane è riuscita a salvare la vita alla donna, ma nello scontro è rimasta ferita a sua volta.
 
​I soccorsi 
 
​Entrambe le donne sono state soccorse dal 118 e trasportate in ospedale. Le loro condizioni sono stabili, ma il trauma fisico e psicologico è immenso.
I Carabinieri stanno ultimando i rilievi per definire l’esatta qualificazione dell’eventuale reato.