MIRANDOLA – Ballotaggio Mirandola, nessun apparentamento per i Cinque Stelle. Ma tanta simpatia per il candidato di centrodestra, il leghista Alberto Greco con indicazioni di voto ben precise da parte dei due consiglieri comunali uscenti.

Forti dei 1.199 voti presi nel primo turno, i grillini hanno deciso di non legarsi ufficialmente a nessuno dei due candidati che sono arrivati al ballottaggio, Alberto Greco per il centrodestra (che ha raccolto 6.041 voti)  e Roberto Ganzerli per il centrosinistra (con 5.483 preferenze). Farlo avrebbe garantito loro un consigliere comunale in più (per via del nuovo calcolo dei resti)  e magari una alleanza di governo con posti anche in Giunta, ma è stato deciso di rinunciare perchè le alleanze coi partiti sono sempre delicatissime in casa Cinque Stelle e il rischio è che venga ritirato il simbolo. E pur avendo ormai da più di un anno un Governo nazionale con la Lega, nelle piccole amministrazioni si preferisce stare all’opposizione se non si vince subito.

E’ quello che è accaduto anche a Mirandola. Eppure, non si nasconde che una certa simpatia per il candidato del centrodestra ci sia. Anzitutto perchè, come detto, con la Lega i Cinque Stelle governano a livello nazionale ormai da tempo, poi perchè l’opposizione al Pd è stata molto forte negli ultimi anni, e sarebbe stato oggettivamente difficile giustificare all’improvviso una scelta diversa. Per questo quando in questi giorni a Mirandola è girata voce che i Cinque Stelle avrebbero sostenuto Ganzerli c’è chi ha trasecolato. Così giovedì è comparso un articolo in un quotidiano locale in cui due consiglieri del movimento cinque stelle uscenti – Cavazza e Tinchelli – hanno spiegato che “al vecchiume” rappresentato da Ganzerli, loro preferiscono “un “salto nel buio” con una nuova amministrazione, dove regnerà pure l’inesperienza ma se non altro porterà gente nuova e aria fresca in municipio

Un elogio all’alternanza c’è anche nella posizione ufficiale espressa da Nicoletta Magnoni, neoletta consigliera comunale e depositaria del simbolo dei Cinque Stelle.

«Il M5S non dà alcuna indicazione per il ballottaggio del 9 giugno a Mirandola: i voti appartengono ai cittadini che liberamente sceglieranno chi eleggere. Invitiamo tutti i Mirandolesi a recarsi ai seggi perché il voto è la massima espressione della democrazia e chi non vota non avrà poi altra scelta che subire le decisioni altrui. Il M5S si è presentato alle elezioni per favorire l’alternanza dopo più di 70 di governo della stessa forza politica. Come abbiamo sempre detto, l’alternanza è il sale della democrazia perché limita il clientelismo, rende inutile l’occupazione di tutti i settori della società, impedisce il formarsi di rapporti opachi con i potentati economici. Gli eletti del M5S come opposizione voteranno in Aula le proposte di buon senso: le buone idee non sono né di destra nè di sinistra…»

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