CONCORDIA, RAVARINO – Nella giornata di ieri, 18 novembre, ricorreva il terzo anniversario del femminicidio di Alice Neri, giovane ravarinese che, proprio il 18 novembre di tre anni fa (2022), è stata ritrovata carbonizzata all’interno della propria auto, data alle fiamme nelle campagne di Fossa di Concordia. Per il suo femminicidio, è stato condannato a 30 anni di carcere in primo grado Mohamed Gaaloul, tunisino 31enne da subito ritenuto dagli inquirenti l’autore dell’omicidio e in carcere già dalle settimane successive alla morte di Alice Neri dopo essere stato arrestato in Francia e, in seguito, trasferito in Italia.

Una volta tornato nel nostro paese, Gaaloul era sempre rimasto nel carcere di Modena, ma ora, riporta la “Gazzetta di Modena”, sarebbe stato trasferito in due circostanze: prima, infatti, ha passato qualche mese nel carcere di Reggio Emilia e poi è stato spostato in quello di Parma, dove si trova tuttora. Secondo quanto afferma il suo avvocato, Roberto Ghini, si tratterebbe, però, di normali spostamenti avvenuti in seguito alla condanna in primo grado e non di decisioni prese per ragioni punitive nei confronti di Gaaloul.

Mohamed Gaaloul

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