Cinque persone sono indagate in quanto sospettate del reato di istigazione a delinquere tramite strumenti informatici: tra di loro c’è anche un uomo di 36 anni, di origine marocchine, ma residente nella Bassa modenese.

Stando a quanto finora ipotizzato dagli inquirenti, i cinque indagati avrebbero frequentato siti internet legati alla jihad islamica, scambiandosi materiale di propaganda: i loro computer sono stati sequestrati e nelle loro abitazioni sono state eseguite perquisizioni.

Immagine di repertorio

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