Le care, vecchie cassette rosse di Poste Italiane non solo resistono al tempo, ma si rifanno pure il look. In provincia di Modena sono comparse 14 nuove cassette smart 2.0: più compatte, sempre rosso fiammante come tradizione comanda, ma con dentro un’anima super tecnologica.

Non si limitano a custodire lettere e cartoline: grazie ai sensori IoT registrano temperatura, umidità, pressione atmosferica, polveri sottili e perfino il biossido di azoto. In pratica, un mini laboratorio di monitoraggio ambientale a portata di marciapiede. I dati si aggiornano più volte al giorno e si possono sbirciare anche online su poste.it.

Non è tutto: le nuove cassette sono così smart da avvisare direttamente il portalettere se sono piene o vuote. Risultato? Niente più giri a vuoto, meno emissioni inutili e un lavoro più rapido ed efficiente.

Dopo una prima fase “pilota” che ha visto già oltre 400 cassette 2.0 in giro per l’Italia (300 nei piccoli comuni), ora si punta a quota 650 installazioni.

Un’iniziativa che unisce nostalgia e innovazione, e che strizza l’occhio ai principi ESG: rispetto dell’ambiente, attenzione al sociale e gestione responsabile. In poche parole, un bel passo in avanti per una posta sempre più sostenibile… e pure un po’ geek.