Conoscevi Carla Gozzi? Aiutaci a onorarne la memoria nel ricordo della Strage di Bologna

Anche la Bassa ha pagato il suo tributo di sangue nella Strage di Bologna, quel terribile 2 agosto quando una bomba fascista strappò la vita a 85 persone, ferendone più di 200, tra i deceduti c’era anche Carla Gozzi, una nostra concittadina di Concordia sulla Secchia, cui il Comune intitolò una via nel 1982.
Si torna a parlare di lei perchè il prossimo 2 agosto, per ricordare la strage della Stazione di Bologna del 1980, 85 narratori racconteranno le 85 vittime in 85 punti della città.

L’iniziativa si chiama Cantiere 2 Agosto ed è patrocinata dal Comune di Bologna, dalla Regione Emilia-Romagna e dall’Università.

Gli 85 narratori scriveranno ciascuno il proprio racconto, con l’assistenza della storica Cinzia Venturoli e la supervisione del regista Matteo Belli.

Ogni racconto, della durata di circa 5 minuti, sarà ripetuto 12 volte fra le 12 e le 24 del 2 agosto 2017 e sarà anche una prova di resistenza per i narratori.

La storia di Carla Gozzi sarà raccontata da Paolo Rocca, che adesso è alla ricerca di testimoni e amici della ragazza per costruire il racconto da diffondere

“Per tenere viva la memoria  – spiega Rocca – non raccontiamo l’atto di terrorismo, le sue ragioni, la vicenda politico-giudiziaria, ma raccontiamo le storie delle vittime. Spesso si dice “vittime innocenti” per significare che le vittime non sono bersagli politici particolari, non sono il “nemico” individuabile dei terroristi, sono persone che casualmente sono presenti nel luogo e nel momento che i terroristi hanno scelto per compiere il loro atto. Luogo e momento che sul piano simbolico e sul piano reale sono stati scelti per massimizzare l’effetto, in termini di numero di persone uccise e ferite, e perché Bologna in quel momento storico è la città simbolo del nemico dei terroristi “neri”, la patria di quello che, a torto o a ragione, veniva ritenuto il “comunismo italiano”. Le persone presenti quel giorno in una grande stazione come Bologna ovviamente provengono da molte parti d’Italia e d’Europa: sabato 2 agosto è una giornata di “esodo” per le vacanze. Siccome vogliamo raccontare l’atto terroristico tramite i suoi effetti, la morte atroce di 85 persone e il ferimento di altre 200, ci concentriamo su di loro”.

Articolo del Resto del Carlino dell’epoca

Carla Gozzi si trova alle 10,25 del 2 agosto 1980 nella Stazione di Bologna perché sta partendo per le vacanze con il fidanzato Umberto Lugli, un carpigiano, anche lui morì sotto la bomba. La scelta del treno è probabilmente dovuta alla meta, le isole Tremiti, dove non si accede con l’auto.

Come tutte le altre vittime, Carla Gozzi è una persona comune, di cui non sappiamo molto, se non che viveva a Concordia sulla Secchia insieme ai genitori. Aveva 36 anni ed era la più giovane di 3 fratelli. I suoi fratelli, tuttora viventi, non abitano più a Concordia e non desiderano essere contattati, per cui per poter raccontare la storia di Carla è necessario raccogliere la testimonianza di persone che l’hanno conosciuta.

Sappiamo che Carla trovò lavoro come segretaria subito dopo la fine della scuola a circa 20 anni e che nel 1980 lavorava come impiegata per il maglificio Elisabeth, una azienda che si trovava a Concordia, fino a pochi anni fa, e che apparteneva alla famiglia Mambrini

Nella costruzione del racconto naturalmente si dovranno dire soltanto cose della cui veridicità si è certi, per cui il narratore vorrebbe parlare con qualcuno che l’abbia conosciuta tra il 1964 e il 1980, sia per motivi di lavoro sia per altri motivi.

Chi abbia notizie e voglia rendere una testimonianza, è pregato di prendere contatto con Paolo Rocca al 347/0709694 o all’indirizzo mail paolorocca1954@gmail.com.

E’ importante farsi avanti. E’ importante condividere il proprio ricordo di Carla. Per farla rivivere almeno nelle parole, per onorarne la memoria nel migliore dei modi.

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