Conosciamo i candidati sindaco con 5 domande sul programma che portano avanti con i loro candidati consiglieri. Ecco a Nonantola Antonio Platis che è sostenuto da Forza Italia
Cosa propone per ridurre la criminalità e aumentare il senso di sicurezza tra i suoi concittadini?

Per prima cosa è necessario analizzare la pianta organica della stazione dei Carabinieri di Nonantola che risale a fini anni 1980. Questo dimostra come non sia assolutamente adeguata alle esigenze attuali. Urge un dialogo costante con Questore, Prefetto ed Arma per rafforzare la struttura. L’Amministrazione comunale ha un importante strumento: la polizia municipale. Ad oggi non è utilizzata per il controllo del territorio tant’è che le verifiche dei mezzi stradali sono pochissime e quelle dei camion praticamente nulle. Oggi la PM può avere funzioni di presidio anche dei parchi e dei giardini pubblici, oltre a condividere con i carabinieri i dati delle videocamere. Queste saranno le prime due azioni che metteremo in campo nei primi 100 giorni di governo.
Strade e traffico. Ha delle proposte di realizzazione immediata su questo tema?

Il Comune di Nonantola, al di là della scuola Nascimbeni, non ha fatto investimenti pubblici significativi e quindi ha le risorse per valutare un investimento pubblico significativo come la realizzazione di una ciclabile Nonantola-Modena. Inoltre se si collegasse il progetto alla rete del turismo su due ruote si potrebbero intercettare significativi finanziamenti europei. Oltre alla mobilità dolce è necessario alzare la voce con Modena in quanto le principali criticità del collegamento con il capoluogo sono sul territorio del comune attualmente guidato da Muzzarelli. Questa subalternità si è manifestata anche con la tangenziale, opera indispensabile e richiesta dal distretto industriale a gran voce, ma realizzata con 30 anni di ritardo e solo grazie all’impegno diretto della Provincia.

Un capitolo importante è rappresentato dal trasporto degli studenti. Il territorio di Nonantola non gravita principalmente su Seta ma su Tper (quindi Ferrara) e tutti gli alunni sono costretti a partire di casa prima delle ore 7. Inoltre mancano significativi collegamenti alle scuole della bassa modenese, di Carpi, di San Giovanni Persiceto e di Castelfranco, nonostante vi siano richieste in tal senso. Sicuramente, pensando anche alle esigenze degli universitari, bisogna potenziare una linea di collegamento diretto con la stazione ferroviaria di Castelfranco.

Quali sono le sue idee per migliorare l’ambiente, dal contrasto agli abbandoni di spazzatura all’inquinamento industriale?

A Nonantola, come in tutte le realtà in cui è stato inserito il sistema di raccolta porta a porta, è necessario dare un riscontro ai cittadini in bolletta. Il principio “più riciclo meno pago”, deve diventare realtà così da dare anche riscontro economico all’impegno delle famiglie. Al di là di questo credo che sia doveroso intervenire con forza sull’inceneritore di Modena, le cui polveri “volano” sul nostro territorio comunale. È intollerabile che Hera e Regione continuino ad “importare” rifiuti da altre realtà per massimizzare l’utilizzo dell’inceneritore. Il profitto economico non può essere il solo faro, soprattutto quando è in gioco la salute di tutti

Cosa ha imparato da questa campagna elettorale?

Ho scoperto che la voglia di cambiare c’è ed è tanta. All’inizio di questa avventura a Nonantola avevamo la necessità di raccogliere almeno 100 firme per presentare la lista. Impresa impossibile tant’è che in tanti si sono defilati. Dalla sera di venerdì a sabato alle 11,30 abbiamo raccolto 122 firme con un’attestazione di affetto e stima straordinaria. Questo fatto è la riprova di quanto sia importante offrire un’alternativa. 

Quale sarà la prima cosa che farà se diventa sindaco?

Noi abbiamo preso un impegno preciso e chiaro: realizzare un assessorato alla famiglia. Abbiamo una visione della società ben chiara e dobbiamo mettere al centro, non il singolo, ma il nucleo famigliare offrendo servizi e soluzioni su misura ed un costo ‘politico’. In questo campo il Comune ha funzioni e possibilità di azioni significative. Nonantola deve diventare il posto ideale per vivere e far crescere i propri figli.

Infine, quale appello al voto rivolge agli elettori? 

A Nonantola ci sono tre candidati che hanno un programma simile e noi che abbiamo posizioni di completa discontinuità. Il Sindaco uscente ha in più l’aggravante di proporre soluzioni che poteva realizzare nei 5 anni precedenti e quindi è veramente poco credibile.

Il bilancio di Nonantola per circa 1/4 è vincolato dalle spese di gestione, un costo altissimo e fisso, indipendentemente dai risultati e dai servizi offerti. C’è bisogno di cambiamento per togliere la ruggine che in 74 anni di amministrazione a senso unico si è formata.

Se si vuole affrontare il tema della sicurezza e del contrasto ai clandestini in modo serio e rigoroso, se si vuole sbattere i pugni sul tavolo a Modena per viabilità e rifiuti, se si vuole ampliare il perimetro e provare ad intercettare fondi europei per valorizzare il turismo legato all’Abbazia e all’enogastronomia, bisogna scegliere la proposta in discontinuità con le precedenti amministrazioni. Il nostro progetto è questo.