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Il ritmo dell’inclusione da Finale Emilia sbarca a Parigi: la Banda Rulli Frulli si esibisce all’Unesco
Un viaggio straordinario che parte dalla provincia modenese e arriva dritto nel cuore dell’Europa, portando con sé un messaggio potente di riscatto, creatività e inclusione sociale. La Banda Rulli Frulli, la celebre realtà musicale nata a Finale Emilia dall’intuizione di Federico Alberghini, ha vissuto una delle tappe più prestigiose della sua storia esibendosi a Parigi, nella suggestiva e autorevole cornice della sede centrale dell’Unesco.
Un traguardo eccezionale per il collettivo emiliano, che di recente si è strutturato come Fondazione proprio per dare un respiro internazionale e una “cassaforte” istituzionale ai suoi numerosi progetti. Davanti a una platea composta da ambasciatori, diplomatici e massime autorità politiche, i ragazzi hanno fatto risuonare la propria energia travolgente, assumendosi una responsabilità istituzionale non da poco: «Abbiamo il compito di suonare l’inno italiano», ha commentato con orgoglio il direttore e presidente Federico Alberghini alla vigilia dell’evento.
Un’eccellenza che unisce musica, artigianato e territorio
Nata nel 2010 all’interno della Fondazione scuola di musica “Carlo e Guglielmo Andreoli”, la Banda Rulli Frulli è da tempo un modello unico nel suo genere. Coinvolge decine di ragazzi e ragazze di età e abilità diverse — integrando giovani con disabilità, autismo e neurodivergenze — attraverso la costruzione e l’utilizzo di strumenti musicali unici, realizzati rigorosamente con materiali di recupero e di riciclo (come tubi idraulici, pentole e piastrelle). Un percorso collettivo dove la diversità non è mai considerata un limite, ma una fondamentale risorsa ritmica e umana.
La trasferta parigina non è stata però solo una vetrina musicale, ma una vera e propria celebrazione delle eccellenze emiliane. Ad accompagnare la spedizione della banda, l’Unesco ha ospitato anche un corner dedicato alla valorizzazione del territorio, in cui le aziende locali hanno potuto esporre i propri prodotti. Un ponte perfetto tra cultura, inclusione ed enogastronomia, reso possibile anche grazie al contributo della Scuola Alberghiera di Castelfranco: sul posto, insieme a due storiche cuoche della realtà emiliana, erano presenti cinque studenti dell’istituto guidati dalla loro dirigente scolastica, la professoressa Maura Zini.
Verso nuovi confini internazionali
L’esibizione parigina consacra definitivamente i Rulli Frulli come un “modello da seguire”, un’esperienza generativa che continua a raccogliere applausi ben oltre i confini regionali e nazionali. Dopo aver suonato sui palchi della tv nazionale insieme a star come Mika, e nei palazzi della politica romana come Montecitorio, l’orizzonte della neonata Fondazione guarda ora stabilmente all’estero. Quello dell’Unesco è infatti solo un tassello di una fitta agenda di internazionalizzazione che prevede, tra le altre cose, lo sbarco del progetto negli Stati Uniti d’America con un accordo stretto con una scuola di musica di New York.
Un successo corale che dimostra come il ritmo e la determinazione della Bassa modenese sappiano superare ogni barriera e arrivare lontano, una nota di percussione alla volta.






































