SAN POSSIDONIO- Sono stati messi all’asta i 57 asinelli provenienti da un allevamento di via Matteotti, a San Possidonio: e la maggior parte di loro, probabilmente, verrà portata al macello.

Il 26 ottobre 2023 la società proprietaria degli animali è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Modena ed è stata disposta la liquidazione giudiziale. I beni della società sono stati quindi oggetto di inventario e il curatore ha scoperto che tra i beni mobili c’era da valutare anche l’allevamento con 57 asini.

Gli animali sono stati quindi messi all’asta in un lotto unico, specificando che 8 non sono macellabili perché animali d’affezione a seguito del vincolo posto dall’Ausl. Gli altri 49 sono invece considerati animali d’allevamento, senza quindi vincoli di protezione.

Gli asini sono stati valutati 250 euro a esemplare. All’asta, l’intero lotto avrà quindi un prezzo base di 14.250 euro, con un rilancio minimo di 500 euro.

«Quella dell’asta di animali è una procedura amministrativa non etica nella quale gli animali sono considerati meri oggetti- ha dichiarato il presidente dell’OipaMassimo Comparotto- Siamo molto lontani dal recepimento del Trattato di Lisbona del 2007 che tutela gli animali in quanto “esseri senzienti”. Mandarli all’asta è quanto meno discutibile».

Ricordiamo cosa stabilisce il Trattato di Lisbona all’articolo 13:  Nella formulazione e nell’attuazione delle politiche dell’Unione nei settori dell’agricoltura, della pesca, dei trasporti, del mercato interno, della ricerca e sviluppo tecnologico e dello spazio, l’Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti, rispettando nel contempo le disposizioni legislative o amministrative e le consuetudini degli Stati membri per quanto riguarda, in particolare, i riti religiosi, le tradizioni culturali e il patrimonio regionale”.