Amministrative Bastiglia
Sanità modenese, Arletti e Pulitanò (FdI): “Riduzione disavanzo solo apparente: pagano i cittadini”
“La riduzione del disavanzo delle aziende sanitarie modenesi per il 2026 è un dato che, preso isolatamente, potrebbe sembrare positivo. Tuttavia, si tratta di un miglioramento solo apparente, ottenuto scaricando i costi direttamente sui cittadini. A preventivo, infatti, il disavanzo si quantifica in 88 milioni di euro per l’Azienda Usl di Modena e 50,9 milioni di euro per l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena”.
Così Annalisa Arletti, consigliera regionale di Fratelli d’Italia, commenta i documenti previsionali delle aziende sanitarie di Modena.
“Il calo del deficit non è il frutto di una reale ottimizzazione della spesa o di un aumento dell’efficienza del sistema sanitario, ma è stato reso possibile attraverso l’aumento della pressione fiscale e l’introduzione di nuovi ticket sanitari. In altre parole, sono ancora una volta i cittadini a pagare il prezzo delle inefficienze della gestione politica. Nel corso dell’anno sono infatti attesi trasferimenti non ancora contabilizzati che dovrebbero garantire complessivamente 325 milioni di euro dalla gestione sanitaria accentrata, 215 milioni di euro di risorse vincolate del Fondo sanitario nazionale che, grazie al Governo Meloni, è aumentato sino a raggiungere i 143 miliardi nel 2026, 210 milioni di euro dal payback farmaceutico e 200 milioni di euro di risorse regionali già stanziate”, continua Arletti.
“Parliamo di famiglie che già affrontano difficoltà economiche e che oggi si trovano a dover sostenere ulteriori costi per accedere a servizi sanitari essenziali. Questo approccio non è accettabile: la sanità pubblica deve essere sostenibile, ma anche equa e accessibile”, prosegue Arletti. “È necessario un cambio di rotta: servono interventi strutturali per ridurre sprechi e inefficienze, non misure che colpiscono direttamente i cittadini. Continueremo a vigilare affinché le risorse vengano utilizzate in modo più responsabile e trasparente”, dice Arletti.
A farle eco è il consigliere regionale di FdI Ferdinando Pulitanò: “La riduzione del disavanzo è un risultato che non può essere letto come un vero segnale di risanamento, ma, piuttosto, come l’effetto di scelte che spostano il peso economico sui cittadini senza affrontare le criticità strutturali del sistema sanitario regionale. Non si tratta di una vittoria, ma di una strategia che punta sulle entrate anziché su una revisione seria della spesa. Senza un’azione concreta contro sprechi e inefficienze, il rischio è di trovarsi nuovamente in difficoltà nel giro di poco tempo. L’introduzione e l’aumento dei ticket, in particolare sui farmaci, stanno già producendo effetti negativi: sempre più cittadini rinunciano o rinviano le cure, con conseguenze che rischiano di aggravare sia la salute pubblica sia i costi futuri del sistema”, conclude Pulitanò.






































