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Finale Emilia, rissa tra ragazzi al parco: spunta un coltello, giovane ferito alla testa



Giovedì sera, poco dopo le 21.30, nel parco di via Cignani, una discussione tra giovani è sfociata in una rissa riporta la stampa locale. Secondo una prima ricostruzione, alla base del confronto ci sarebbero tensioni personali tra alcuni dei presenti. Prima le parole, poi gli spintoni, i colpi e le percosse. Fino al momento più grave: uno dei coinvolti avrebbe tirato fuori un coltello, ferendo alla testa un altro giovane.
Il ferito è stato soccorso dal personale sanitario e trasportato d’urgenza all’ospedale di Cona, nel Ferrarese. Le sue condizioni hanno destato forte preoccupazione, anche per la violenza del fendente, ma non sarebbe in pericolo di vita.
La rissa nel parco di via Cignani
Secondo quanto ricostruito, nel parco si sarebbero affrontate almeno cinque persone, tra cui tre maggiorenni e un minorenne. Un gruppo di giovani si sarebbe presentato sotto una palazzina affacciata sull’area verde del quartiere Portone con l’intenzione di incontrare una coppia, un ragazzo e una ragazza residenti negli edifici vicini.
I due sarebbero scesi in strada e il confronto, nato come discussione, sarebbe rapidamente degenerato. Le urla e gli schiamazzi sono stati sentiti anche da diversi frequentatori del parco, in quel momento affollato soprattutto da giovani e da persone che stavano trascorrendo una normale serata all’aperto.
Poi, nella concitazione, è comparso il coltello. Il ferito è stato raggiunto alla testa da un colpo che, pur non risultando fatale, ha reso necessario l’intervento urgente dei soccorsi.
Ambulanza, automedica e carabinieri sul posto
Sul posto sono arrivati un’ambulanza, un’automedica e tre pattuglie dei carabinieri. I militari hanno raccolto le prime testimonianze e avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione ruoli e responsabilità dei partecipanti alla rissa.
Quattro ragazzi, tre maggiorenni e un minorenne, sono stati denunciati in stato di libertà con l’accusa di rissa. Le indagini sono affidate ai carabinieri della Stazione di Finale Emilia.
L’episodio ha provocato sconcerto tra i cittadini finalesi, anche perché è avvenuto sotto gli occhi di diverse persone in un luogo pubblico, in una zona frequentata del paese.
Il precedente del parco dei Gufi
Il fatto riporta alla memoria un altro grave episodio avvenuto a Finale Emilia, sempre nel quartiere Portone. Nel maggio 2020, al parco dei Gufi, tra via Scarsellino e via Stefano da Carpi, un uomo aggredì con un’arma da taglio quello che considerava il rivale in amore: attese la vittima nell’area verde e la colpì alla gola. La vicenda si concluse con una condanna a sette anni di carcere, divenuta definitiva dopo il pronunciamento della Cassazione.
Due episodi diversi, per dinamica e protagonisti, ma accomunati da un dato inquietante: una tensione nata da motivi sentimentali trasformata in violenza in uno spazio pubblico, con l’uso di un coltello e il rischio concreto di conseguenze irreparabili.






































