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“Tenebre e oscurità nelle terre del Ducato”, dal 19 al 21 giugno torna Finalestense
FINALE EMILIA – Scocca l’ora di Finalestense: l’appuntamento più atteso tra gli eventi che Finale Emilia propone, si muoverà, nella sua 29° edizione, tra tenebre e oscurità, sulle tracce degli inquisitori e del Tribunale del Sant’Uffizio che nelle terre del ducato diedero vita a una vera e propria caccia alle streghe, agli eretici e ai dissidenti. “Tenebre e oscurità nelle terre del Ducato” è, appunto, il titolo scelto per rievocare, da venerdì 19 a domenica 21 giugno, un periodo di grande instabilità politica, caratterizzato da guerre, invasioni e carestie, in cui il dilagare dell’idea dell’esistenza di streghe che adoravano il diavolo facilitava l’individuazione dei presunti colpevoli delle sventure a cui si cercava di sopravvivere. L’Archivio di Stato di Modena conserva più di 300 documenti redatti tra il 1329 e il 1785 – anno in cui il duca Ercole III abolirà l’Inquisizione – che raccontano la storia di oltre 6000 persone sottoposte a indagini e procedimenti. Procedimenti che spesso riguardavano donne, vedove, meretrici, donne semplici, donne capaci e sveglie, donne malate o con disturbi mentali, o, ancora, donne la cui unica colpa era quella di conoscere i poteri delle erbe e le loro qualità curative, quindi di essere in grado di far guarire quanto e più dei medici dell’epoca. Donne che venivano per questi motivi ritenute streghe che adoravano il diavolo ed erano in grado di volare di notte sul dorso di animali o compiere altri atti sacrileghi. Ed è proprio ad alcune di queste vittime che sono ispirate le vicende raccontate nella rievocazione – manifestazione storica dell’Emilia Romagna – organizzata dal Comune di Finale Emilia con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e la collaborazione delle associazioni Ordine delle Cerchie, Associazione La Moda nei Tempi, Lo Cantacucco, I Conestabili del Finale e Laboratorio Rinascimentale.
I protagonisti di Finalestense 2026
Le modifiche a sosta e viabilità
Gli orari e la tutela della quiete pubblica
- la chiusura di tutte le locande e di tutte le attività di vendita e di somministrazione esercitate su aree pubbliche (in forma ambulante) nonché di tutti gli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, comprese le attività artigianali di gastronomia, pizzerie al taglio, gelaterie…. ubicate sul territorio di Finale Emilia capoluogo alle ore 02:00 nei primi due giorni di svolgimento ed alle ore 00:00 nella serata finale;
- il divieto, a partire dalle ore 18:00 del 19 giugno 2026 e per tutta la durata della manifestazione, agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siano essi a carattere permanente o temporaneo, nonché a tutte le attività di gastronomia, pizzerie al taglio, panetterie, focaccerie e simili, siti nel capoluogo, di vendere per asporto bevande in lattina, bottiglie di vetro, bicchieri di vetro o simili;
- l’attività di vendita per asporto e somministrazione al pubblico di alimenti e bevande deve essere effettuata unicamente in recipienti di plastica;
- lo spegnimento di ogni sistema di riproduzione musicale nonché di ogni altra fonte di inquinamento sonoro non oltre le ore 02:00 i primi due giorni della manifestazione; non oltre le ore 00:00 l’ultimo giorno;
- il non utilizzo, a far tempo dalle ore 02;00 dei giorni 19, 20 e 21 giugno 2026, i tamburi ed ogni altro strumento rumoroso nonché di materiale pirotecnico;














































