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San Possidonio, chiede aiuto in piazza dopo un’aggressione da parte del marito: i maltrattamenti proseguivano da anni
SAN POSSIDONIO – Nella serata del 27 maggio scorso, i Carabinieri della Stazione di Mirandola sono intervenuti all’esterno dell’abitazione di una coppia di cittadini cinesi dopo che la donna, visibilmente scossa, era uscita di casa con i figli, rifugiandosi nella piazza antistante per chiedere aiuto. Dalla ricostruzione è emerso che, per futili motivi, era scaturita una lite, poi degenerata in un’aggressione da parte del marito, avvenuta alla presenza dei minori. La donna è stata accompagnata dai sanitari del 118 all’ospedale di Mirandola, da dove è stata poi dimessa con una prognosi di cinque giorni. Nella circostanza, la vittima ha spiegato ai Carabinieri di essere oggetto, da anni, di maltrattamenti fisici e psicologici, mai denunciati prima: nel corso di quella serata è stata trovata una sistemazione autonoma e sicura per lei e i suoi figli.
Gli immediati approfondimenti hanno consentito ai Carabinieri della Stazione di Concordia di procedere, il 28 maggio, alla denuncia in stato di libertà del 33enne marito, residente a San Possidonio, per il reato di maltrattamenti in famiglia. L’11 giugno scorso, in seguito alle indagini, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, su richiesta della Procura, ha emesso il provvedimento restrittivo dell’allontanamento dalla casa familiare dell’indagato e il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati, con l’applicazione di un dispositivo elettronico di controllo per garantirne il rispetto, immediatamente eseguito dai Carabinieri. L’intervento coordinato delle Stazioni di Mirandola e Concordia conferma la costante attenzione dell’Arma nel contrasto alla violenza domestica e nella tutela delle persone più vulnerabili.







































