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Attentato di Modena, il ministro Salvini: “Salim scriveva bastardi cristiani sul profilo chiuso da Facebook”
E ancora: ”Se va in giro col coltello in macchina poi, falcia la gente a 100 all’ora in centro a Modena, scrive bastardi cristiani e inneggia ad Allah in arabo su profili chiusi da Facebook, evidentemente ancora è più grave. Nel senso che non era un disadattato che viveva sotto un ponte isolato dal resto del mondo addirittura laureato”.
Spunta anche una emailmandata dal ragazzo alla sua Università:
‘Bastardi cristiani di m… voi e il vostro Gesù Cristo in Croce, lo brucio’.
Diceva il testo della richiesta. E ancora: dovete farmi lavorare come impiegato, non come magazziniere. E qua a Modena. Voglio lavorare.Lo rivela Il resto del Carlino
Quella mail risale appunto al 2021: l’ateneo modenese si rivolse subito alleforze dell’ordine ma dagli accertamenti svolti non emerse nulla su Salim: nulla che potesse far temere, sospettare il dramma accaduto sabato in centro storico. A dare notizia di quella mail – forse, si potrebbe pensare, preludio di quanto accaduto sabato – è stato direttamente il Ministro dell’interno Matteo Piantedosi.
Le due voci dal Governo
Salvini apre quindi pubblicamente oggi un nuovo spunto. Il suo collega di Governo ministro Piantedosi, aveva escluso collegamenti con terrorismo organizzato.
Piantedosi ieri al termine del vertice sulla sicurezza in Prefettura a Modena, ha dichiarato che quanto accaduto sembrerebbe riconducibile a una situazione di forte disagio psichiatrico, pur precisando che saranno gli ulteriori accertamenti degli inquirenti a chiarire definitivamente la natura dei fatti.
Secondo il ministro, l’autore dell’attentato era già conosciuto dalle forze dell’ordine e monitorato per disturbi schizoidi della personalità. Piantedosi ha spiegato che la principale preoccupazione iniziale era capire se si trattasse di un episodio di terrorismo: in quel caso, avrebbe significato una falla nel sistema di prevenzione antiterrorismo.
“Il fatto che, allo stato attuale, non emergano collegamenti con il terrorismo ci conforta dal punto di vista della sicurezza preventiva”, ha affermato il ministro, sottolineando però che questo non riduce in alcun modo la gravità e la tragicità dell’accaduto. Anzi, ha aggiunto, episodi legati a fragilità psichiatriche rappresentano comunque un elemento di forte preoccupazione.
Salvini oggi invita a riflettere: ”Se va in giro col coltello in macchina poi, falcia la gente a 100 all’ora in centro a Modena, scrive bastardi cristiani e inneggia ad Allah in arabo su profili chiusi da Facebook, evidentemente ancora è più grave. Nel senso che non era un disadattato che viveva sotto un ponte isolato dal resto del mondo addirittura laureato”.
Comunque, “a prescindere dai fatti di Modena stiamo preparando da mesi” una proposta per la revoca della cittadinanza a cittadini stranieri che commettono reati. Si tratta di ”un ragionamento sulle seconde generazioni che spesso difficilmente si integrano, ma anche verso chi ha acquisito la cittadinanza ma si sia resa necessaria la revoca ed espulsione. Ci stiamo lavorando da un anno e mezzo, al di là di quello che emergerà da Modena”.
Per il fatto che Salim sia con passaporto italiano ”Peggio mi sento”, ha sottolineato Salvini.
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