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Per la Festa della Repubblica a Modena aperte le mostre della fondazione ‘Ago’
MODENA – In occasione della Festa della Repubblica, martedì 2 giugno il Museo della Figurina e le mostre di Fondazione Ago a Modena sono aperte con orario festivo, dalle 11 alle 19.
Alla Palazzina dei Giardini ducali si può visitare la mostra “Visioni necessarie” con oltre 60 fotografie di artiste italiane, tutte opere che fanno parte delle collezioni di Ago, con alcune nuove acquisizioni.
A Palazzo Santa Margherita, con un unico biglietto, si possono visitare il Museo della Figurina, con l’omaggio a Giuseppe Panini “Collezionista di passioni”, e la mostra “Figurati Modena” che, per festeggiare i vent’anni del Museo, riunisce le opere di 20 illustratori chiamati a rappresentare luoghi, personaggi e curiosità della città: dai monumenti del sito Unesco, con il Duomo, Piazza Grande e la Ghirlandina; fino a figure che hanno reso celebre Modena nel mondo, come Luciano Pavarotti, Enzo Ferrari o Vasco Rossi; senza dimenticare le eccellenze gastronomiche dell’Aceto balsamico tradizionale, il Lambrusco o i tortellini. È disponibile anche l’album con 60 figurine tra le quali gli autoritratti degli illustratori, tutti in maglietta gialloblù proprio come una squadra delle tradizionali figurine dei calciatori.
Ingresso alle mostre di Fondazione Ago: 10 euro (ridotto 5 euro), con agevolazione per i residenti in provincia di Modena (7 euro). Ingresso libero per tutti la prima domenica del mese, per i residenti anche ogni mercoledì, come da tradizione di Fondazione Ago.
Sempre a Palazzo Santa Margherita si può visitare, a ingresso libero, anche la mostra fotografica di Tony Gentile “Luce e memoria” promossa dal Comune in occasione della Settimana della Legalità.
Da lunedì 1 giugno in piazza Mazzini, inoltre, il Comune propone l’installazione artistica “Stato di Risonanza”, un’esperienza di arte partecipata affidata al duo artistico napoletano Afterall, con il supporto curatoriale di Lorenzo Respi di Fondazione Ago e quello organizzativo di Amigdala, per l’80° anniversario del referendum che nel 1946 sancì la vittoria della Repubblica rispetto alla Monarchia grazie anche al contributo delle donne, per la prima volta chiamate a esprimere un voto nazionale.
Il progetto indaga la relazione tra memoria storica, trascrizione performativa e trasformazione del gesto civico in esperienza sensibile e sonora, rileggendo il voto come spazio di riflessione personale e responsabilità condivisa.
Ispirata alle testimonianze delle donne che si recarono alle urne nel 1946, l’opera nasce attraverso un percorso partecipativo che ha coinvolto alcune classi quarte degli istituti superiori di Modena (ITIS E. Fermi, Liceo Wiligelmo, IPSSCA Cattaneo-Deledda, Liceo Classico e Linguistico Muratori San Carlo), trasformando memorie, scrittura e ascolto in un’esperienza collettiva aperta alla cittadinanza.
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