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Mirandola, il 29 maggio riapre ufficialmente il Municipio storico post terremoto
MIRANDOLA – Un momento atteso per quattordici lunghi anni, un simbolo di resilienza che restituisce alla cittadinanza il cuore pulsante della sua identità. Il prossimo 29 maggio 2026, a partire dalle ore 10:30, si terrà la Cerimonia di Riapertura del Municipio di Mirandola, solennemente restaurato dopo i gravissimi danni inferti dal sisma del 2012.
La giornata segna una tappa fondamentale per la ricostruzione del centro storico, celebrando non solo il recupero di un gioiello architettonico, ma la piena riconquista degli spazi civici da parte della comunità locale.
Il Programma delle Celebrazioni
L’Amministrazione Comunale ha predisposto un fitto programma istituzionale per accogliere i cittadini e le massime autorità regionali in questa giornata di festa:
Ore 10:30 – Apertura della Cerimonia: Il taglio del nastro darà ufficialmente il via alle celebrazioni davanti alla storica facciata del Palazzo.
Ore 10:45 – Interventi istituzionali: Prenderanno la parola la sindaca di Mirandola, Letizia Budri, e il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, per sottolineare il valore politico, sociale e storico di questa inaugurazione.
Ore 11:30 – Il ritorno del gonfalone: un momento di profonda commozione vedrà il ritorno del Gonfalone cittadino all’interno della Sala Granda, seguito da una visita guidata alle sale restaurate del Palazzo.
Ore 12:00 – Brindisi con la cittadinanza: La mattinata si concluderà con un momento conviviale per festeggiare insieme il traguardo raggiunto.
Una colonna sonora per la rinascita
A rendere l’atmosfera ancora più solenne sarà l’accompagnamento musicale affidato alle eccellenze del territorio. La cerimonia vedrà infatti la partecipazione attiva di:
Filarmonica G. Andreoli
Coro Città di Mirandola
Coro della scuola F. Montanari
Assonanza (Associazione regionale delle scuole di musica)
Una ferita che si chiude
La restituzione del Municipio rappresenta l’ultimo grande tassello della ricostruzione pubblica a Mirandola. Le finestre decorate, gli imponenti archi in cotto e la storica torre dell’orologio tornano finalmente a dominare la piazza, non più come un cantiere sospeso, ma come il fulcro ritrovato della vita democratica e culturale della città.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare per stringersi attorno a un pezzo di storia che torna, finalmente, a casa.






































