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Mirandola, Platis (FI): “Pronto soccorso in ristrutturazione. L’Ausl dica tempi e modalità.”
MIRANDOLA – Nota di Antonio Platis. Consigliere Provinciale di Forza Italia, sulla situazione dell’ospedale di Mirandola: la riportiamo in forma integrale.
Pare ormai prossimo, si dice un paio di settimane al massimo, l’avvio dei lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso di Mirandola. I sanitari del Santa Maria Bianca si stanno attrezzando per trasferire momentaneamente parte del PS nei luoghi fotografati e finiti sott’acqua (ex PS Sisma e Covid), mentre l’altra parte rimarrebbe dov’è adesso.
La medicina d’urgenza h24 dovrebbe partire negli attuali spazi della chiesa e degli ambulatori ostetricia e ginecologia e quindi quali sistemazioni verranno trovate per i servizi che si spostano.
È evidente – commenta Platis – come ogni investimento per ampliare e migliorare il Pronto Soccorso sia accolto con favore, ma siamo preoccupati per due aspetti. Il primo è che l’intervento deve essere risolutivo e migliorare in modo significativo la funzionalità dei locali. No va dimenticato infatti che nel 2014, dopo il sisma, è stato ristrutturato, spendendo un sacco di denaro pubblico e, dopo pochi anni, abbiamo già tubi che perdono acqua dai soffitti. Inoltre non fu allargato significativamente ed i locali, sebbene recenti, non erano progettati per le funzionali che la moderna medicina d’urgenza impone. Il secondo dubbio è sui locali scelti per il trasferimento temporaneo di parte del PS. Infatti i locali ex Pronto Soccorso Sisma e Covid sono più bassi del livello della strada e non hanno impianti di drenaggio significativi. Anche l’ultimo temporale ha messo in luce che quegli ambienti non possono ospitare un reparto così sensibile e strategico. Prima di un intervento così importante credo sia giusto una presentazione alla città e soprattutto che siano fornite garanzia ai sanitari di poter operare in sicurezza e con continuità anche nel periodo di transizione. Inoltre – con un’apposita interrogazione – chiederemo all’Ausl di mettere nero su bianco il tipo di intervento, i costi ed i tempi per effettuarlo. Oggi più che mai, visto il rischio di ripartenza dei contagi in autunno, servono risposte puntuali.”

























