CARPI – Nota stampa di Stefano Barbieri per “Carpi Comune – Sinistre Unite”:

“Il Consiglio comunale di Carpi di giovedì prossimo sarà chiamato a discutere una mozione di PD/AVS sul tema del salario minimo.  “Carpi Comune – Sinistre Unite” già nel marzo del 2024 aveva sollevato la questione a mezzo stampa… La lista “Carpi Comune – Sinistre Unite” propone un salario minimo di 9 euro lordi all’ora per tutti i dipendenti comunali, in particolare per chi lavora in appalto per il Comune di Carpi, facendo seguito ad omologhe iniziative avanzate da forze progressiste in altri comuni della regione. La richiesta guarda ad un doveroso adeguamento retributivo considerando l’aumento generale del costo della vita ed ha come obiettivo il sostegno alle lavoratrici e lavoratori.
Il trattamento economico di chi è impiegato negli appalti e negli eventuali subappalti, per qualsiasi tipologia di contratto individuale di lavoro, deve essere pari almeno ai minimi retributivi previsti dai contratti collettivi nazionali, sottoscritti dalle organizzazioni dei lavoratori e di parte datoriale comparativamente più rappresentativi a livello nazionale in base al settore in cui l’appaltatore opera.
 
Crediamo sia necessario verificare la possibilità di inserire clausole premiali negli appalti pubblici per chi garantisce migliori trattamenti economici per i lavoratori e miglior qualità del lavoro. Per tutelare salute e sicurezza dei lavoratori e per ridurre il rischio di infiltrazioni criminali nel sistema degli appalti, chiediamo inoltre alle stazioni appaltanti di non autorizzare il subappalto a cascata, norma sciagurata introdotta dal governo con il nuovo codice.  Precisiamo che i salari superiori ai 9 euro lordi orari non devono essere intaccati da qualsivoglia tentativo di livellare verso il basso lo stipendio. Ci auguriamo che il Consiglio comunale adotti questo provvedimento”.
 
 
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