Un confronto aperto e tecnico su uno dei temi più discussi del dibattito istituzionale italiano: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. È questo il fulcro dell’incontro pubblico in programma lunedì 23 febbraio alle ore 20:30 presso la Sala Ariston di Camposanto (via Roma 6), promosso dalla lista civica “Noi per Camposanto”.

La serata sarà dedicata al referendum sulla riforma della giustizia, con l’obiettivo di offrire ai cittadini strumenti informativi chiari e plurali per comprendere le implicazioni costituzionali e ordinamentali della proposta.

Le ragioni del “No”

A sostenere la posizione contraria alla separazione delle carriere interverranno:

  • Dott.ssa Paola Campilongo, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Modena, componente del comitato “Giusto dire di no”

  • Dott.ssa Carmela Sabatelli, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Modena, anch’essa del comitato “Giusto dire di no”

Le magistrate illustreranno le criticità che, secondo i sostenitori del “No”, la riforma comporterebbe per l’equilibrio tra i poteri dello Stato e per l’autonomia della magistratura requirente.

Le ragioni del “Sì”

A favore della riforma interverranno invece:

  • Avv. Gianpaolo Ronsisvalle, presidente della Camera penale di Modena, rappresentante del comitato “Sì è giusto”

  • Avv. Guido Sola, già presidente della Camera penale di Modena, del comitato “Sì riforma”

Gli avvocati sosterranno le motivazioni di chi ritiene necessaria una distinzione più netta tra la funzione giudicante e quella requirente, in nome di una maggiore imparzialità del processo e di un rafforzamento del principio accusatorio.

Un confronto aperto alla cittadinanza

La serata sarà moderata dalla Dott.ssa Antonella Cardone, direttrice di SulPanaro.net, che guiderà il dibattito favorendo un contraddittorio equilibrato tra le diverse posizioni.

L’iniziativa si propone come momento di approfondimento pubblico su una riforma che incide sull’assetto costituzionale della magistratura e sul funzionamento del sistema giudiziario. L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.