Amministrative Camposanto
Crisi Realco, ecco l’elenco dei supermercati Ecu e Sigma destinati alla chiusura
La storica cooperativa Realco, con sede a Reggio Emilia e tra i soci fondatori del marchio Sigma ed Ecu, sta affrontando una delle fasi più difficili della sua storia, con ripercussioni significative su lavoratrici, lavoratori, fornitori e comunità locali in Emilia-Romagna. Nella Bassa modenese ha negozi a Camposanto; Medolla, Bomporto, Mirandola. Nel modenese sono a rischio una trentina di dipendenti: 6 a Modena, 13 a Mirandola e 8 a Carpi.
Cos’è successo
Realco ha depositato al Tribunale di Bologna l’istanza di concordato preventivo, una procedura prevista dal diritto fallimentare italiano che consente a un’azienda in difficoltà finanziaria di riorganizzarsi sotto la tutela del tribunale, evitando il fallimento formale.
La decisione arriva dopo una fase prolungata di difficoltà economiche: i ricavi sono significativamente diminuiti negli ultimi anni mentre l’indebitamento complessivo della cooperativa supera i 60 milioni di euro, con una perdita netta segnalata anche nell’ultimo bilancio chiuso.
Impatto sull’occupazione e chiusure di punti vendita
Secondo le ultime stime sindacali, la crisi coinvolge circa 1.500 lavoratori tra dipendenti diretti e indotto (includendo i dipendenti di aziende di appalto come Flexilog) e rischia di diventare una delle crisi più gravi per il settore distributivo regionale.
La procedura di concordato ha già portato alla chiusura temporanea di almeno 14 supermercati, tra cui alcuni negozi a marchio Ecu e Sigma su tutto il territorio emiliano-romagnolo, con impatti sulle comunità locali in piccole città e frazioni.
In parallelo, è stata avviata la cassa integrazione per centinaia di lavoratori: al momento si parla di circa 352 addetti diretti coinvolti e ulteriori richieste in corso per altri gruppi di lavoratrici e lavoratori.
Reazioni istituzionali e sindacali
Sindacati come Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno sottolineato l’urgenza di garantire tutele occupazionali e salariali, chiedendo trasparenza sulla procedura del concordato e sul futuro dei negozi, della sede centrale e dei poli logistici per evitare uno “spezzatino” della cooperativa che comprometterebbe ulteriormente la rete commerciale.
La Regione Emilia-Romagna ha convocato tavoli di crisi per monitorare la situazione, sollecitando il coinvolgimento delle banche per anticipare l’erogazione degli ammortizzatori sociali ai lavoratori in attesa dei pagamenti e ribadendo la necessità di soluzioni industriali che salvaguardino occupazione e servizi sul territorio.
Scenari per il futuro
Nel quadro del concordato, Realco sta esplorando proposte di salvataggio e possibili aggregazioni con altri soggetti della grande distribuzione organizzata italiana — tra i nomi ipotizzati figurano gruppi come Migross o Crai, e in passato sono state citate anche Conad, Selex, Lidl ed Eurospin — nella speranza di mantenere l’operatività dei negozi e proteggere i posti di lavoro.
Tuttavia, il percorso resta incerto e sensibile al tempo, con la prosecuzione dell’attività e la stabilità occupazionale che dipenderanno in larga parte dalle offerte vincolanti che arriveranno nei prossimi mesi e dalla capacità delle istituzioni e delle parti sociali di trovare un’intesa sostenibile
Intanto, questi elencati di seguito sono i negozi di cui in sede ministeriale è stata annunciata la chiusura temporanea:






































