In occasione di San Valentino, Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, interviene su un tema che va oltre la dimensione romantica della ricorrenza: la qualità delle relazioni affettive come determinante di salute pubblica.

 
“Non tutto l’amore fa bene. Le relazioni tossiche non producono soltanto sofferenza emotiva: possono diventare un vero e proprio fattore di rischio sanitario” – dichiara Tanasi.
 
Le evidenze scientifiche richiamate dal Codacons mostrano come lo stress relazionale cronico attivi in modo prolungato l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, determinando un aumento persistente dei livelli di cortisolo e una condizione di iperattivazione del sistema nervoso simpatico. Nel tempo, tale stato può tradursi in incremento della pressione arteriosa, alterazione della variabilità cardiaca, disturbi del sonno e aumento dell’infiammazione sistemica.
 
 
“In un contesto in cui le patologie cardiovascolari e i disturbi legati allo stress rappresentano una quota rilevante del carico sanitario nei Paesi occidentali – prosegue Tanasi – la qualità delle relazioni non può essere considerata un elemento marginale. È necessario iniziare a parlare di salute relazionale come parte integrante delle politiche di prevenzione”.
 
Il Codacons richiama l’attenzione sulla necessità di promuovere maggiore consapevolezza, soprattutto tra i giovani, rispetto agli effetti dello stress affettivo cronico sull’equilibrio neuroendocrino e cardiovascolare.
 
“L’amore sano è un fattore di protezione. Il sostegno emotivo e la stabilità affettiva contribuiscono a modulare la risposta allo stress e a mantenere un assetto fisiologico equilibrato. La salute non dipende solo da dieta e attività fisica, ma anche dall’ambiente relazionale in cui viviamo” – conclude Tanasi.