CASTELFRANCO EMILIA – Scoppia la polemica social a Castelfranco dopo la scelta di dotare la Polizia Locale dei BolaWrap, ovvero i dispositivi di contenimento che avvolgono una persona con un laccio di Kevlar, immobilizzandola temporaneamente.

Ora, il sindaco Giovanni Gargano ha annunciato che tutti coloro che hanno commentato con insulti vari saranno querelati.

A riportare la notizia ha Il Resto del Carlino Modena. 

In merito al “lazo”, Gargano aveva parlato del nuovo dispositivo sul suo profilo Facebook. 

 

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato il video che mostra l’utilizzo del Bolawrap da parte della nostra Polizia Locale.
In tantissimi hanno colto il senso di questa scelta: uno strumento in più, moderno e non lesivo, per gestire situazioni delicate riducendo il rischio per tutti. Qualcuno, invece, ha scelto la strada dell’insulto: bestemmie, offese agli agenti e al sottoscritto con accuse false e infondate – secondo alcuni gli agenti “fanno solo multe” -, chi invoca il lanciafiamme, chi il taser (si scrive in questo modo!), chi liquida tutto come una sciocchezza o un gioco.
 
Mi permetto di dire una cosa con chiarezza: a Castelfranco Emilia abbiamo un’idea diversa di sicurezza. Per noi la sicurezza non è rabbia, e tanto meno spettacolarizzazione della forza o una crescita del livello dello scontro. Sicurezza è dotare gli agenti di strumenti efficaci, proporzionati e non letali, che consentano di intervenire a distanza in caso di soggetti agitati o potenzialmente pericolosi, tutelando contemporaneamente operatori, persone coinvolte e cittadini presenti.
 
Tra le città di medie dimensioni siamo capofila in Regione nell’introdurre questo dispositivo. Non sostituisce le altre dotazioni: le integra. E gli agenti che lo utilizzano sono stati appositamente formati. È una scelta responsabile, coerente con una visione che tiene insieme fermezza e rispetto dei diritti. Alle urla siamo soliti preferire la responsabilità abbinata alla concretezza.
Un post, che come detto, ha scatenato anche l’odio social, al punto che il primo cittadino ha deciso di querelare.

“Non penso che sia una minaccia – spiega il sindaco – ma una forma educativa. Non è certo la prima volta che ricevo offese e insulti, ma è opportuno ricordare che sui social ci si deve approcciare in modo opportuno e rispettoso. Da quando sono primo cittadino ho già dato mandato per alcune decine di querele, altre saranno notificate per i BolaWrap, che peraltro ancora non sono stati utilizzati dalla Polizia Locale. Questa volta, sto pensando di chiedere anche i danni”.

 

 

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