​MODENA – C’è un angolo di storia nel cuore della città che, da oggi, ha smesso di essere un ricordo polveroso per tornare a essere il fulcro della vita universitaria. Nel Palazzo del Rettorato dell’Università di Modena è stata ufficialmente inaugurata la Sala degli Stucchi, un ambiente dove il fascino del passato incontra la tecnologia del futuro.

​Il ritorno di un’icona

​Un tempo sede del prestigioso Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza, la sala era segnata dal tempo. Il restauro non si è limitato a una “mano di bianco”: è stato un lavoro minuzioso che ha coinvolto i soffitti decorati, le pareti e persino gli impianti, rendendo lo spazio pronto per ospitare i grandi eventi istituzionali dell’Ateneo.

​Il “regalo” alla città

​Il restyling è stato reso possibile da una donazione liberale di 40.000 euro firmata dalla Fondazione Banco San Geminiano e San Prospero. Un investimento che ha permesso di curare ogni dettaglio:

​Restauro artistico: recupero delle parti pittoriche ammalorate.

​Modernizzazione: nuovi arredi per la sala e l’atrio, impianti di ultima generazione e sistemi di sicurezza “linea vita”.

​Le voci dei protagonisti

​”Riportiamo in uso un ambiente che ha una funzione operativa centrale” ha dichiarato con orgoglio la Rettrice Rita Cucchiara, sottolineando come l’intervento fosse atteso da tempo.

​Le fa eco la Presidente della Fondazione BSGSP, Costanza Torricelli: “Siamo felici che questo contributo coincida con l’850° anniversario dell’Ateneo. Non è solo conservazione artistica, è la valorizzazione della storia di Modena e della sua Facoltà di Giurisprudenza”.

​La Sala degli Stucchi non sarà solo un ufficio di rappresentanza, ma un simbolo dell’identità di Unimore che torna finalmente a disposizione della comunità accademica e cittadina.