​MODENA – Un’operazione chirurgica, scattata nel cuore della movida modenese per porre fine a situazioni di grave pericolo per avventori e dipendenti. Nella serata di sabato 7 febbraio, il centro storico è stato teatro di un massiccio controllo interforze coordinato dal Questore Lucio Pennella, che ha svelato uno scenario inquietante dietro le luci e la musica di due noti pubblici esercizi.

​L’arsenale di GPL sotto i tavolini

​Il dato più allarmante arriva dal bilancio dei Vigili del Fuoco: sono state sequestrate 65 bombole di GPL, per un peso complessivo di quasi 900 kg di combustibile. Un vero e proprio arsenale illecitamente custodito e utilizzato per alimentare i “funghi riscaldanti”. Proprio su questi ultimi è scattato il diktat delle autorità: dovranno essere rimossi dai locali entro 30 giorni, poiché il loro utilizzo è consentito esclusivamente all’esterno.

​Inoltre, per motivi di sicurezza legati alle uscite di emergenza, la capienza massima dei locali è stata drasticamente ridotta a 100 persone, con il divieto assoluto di utilizzare fiamme libere.

​Sette lavoratori in nero e sanzioni pesantissime

​Non meno grave la situazione riscontrata dall’Ispettorato del Lavoro. Durante le verifiche sono stati individuati 7 lavoratori non regolarizzati. Una negligenza che costerà carissima ai titolari: le sanzioni amministrative previste superano infatti i 40mila euro. Per uno dei locali è scattata la sospensione immediata dell’attività, non solo per il personale “fantasma”, ma anche per la totale assenza di un piano di emergenza ed evacuazione.

​Licenze e impianti sotto la lente

​Mentre la Polizia Locale procedeva alle verifiche tecniche sugli impianti audio e sulla correttezza delle autorizzazioni amministrative, la Squadra Amministrativa della Questura ha avviato accertamenti approfonditi sulla regolarità delle licenze.

​L’operazione, nata dalle direttive del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, invia un segnale inequivocabile: la tutela dell’incolumità pubblica non ammette deroghe, specialmente quando si tratta di sicurezza antincendio e rispetto dei diritti dei lavoratori.